Yes? Yes? Yes? Yes? Yes?
Yes ;-)
Notte di primavera
Notte di primavera, stranamente fredda, sospesa sul letto instabile di una brezza leggera.
Il mio orologio segna l'1:15.
Sono fermo sotto un vecchio lampione che illumina debolmente la zona intorno a me per un paio di metri o poco più, il resto è immerso nella tenebra più completa.
Rumore di passi, qualcuno si avvicina.
"Sapevo di trovarti qui, ne ero certo. Non dirmi che sei sorpreso di vedermi, e non fare quella faccia. Eri ormai rassegnato a lasciarmi per sempre in quella piccola tomba bianca, costruita con quel materiale strano che chiamate plastica. Le hai provate tutte, hai chiesto aiuto a moltissimi Saggi sparsi per il mondo, e alla fine, ti sei arreso, come il più debole dei novizi. Hai lasciato che la situazione ti sfuggisse di mano, la tua ultima speranza era il labile aiuto che avrebbe potuto darti una ragazza, credevi che qualche traccia di me fosse ancora nel suo strano marchingegno che chiamate computer. Quando ti sei accorto della mia dipartita hai provato prima panico, poi paura, null’altro, stranamente sembrava non t’importasse nulla di me. Con il passare dei giorni ti sei invece reso conto che senza di me sei finito, questo regno sarebbe inutile senza la mia presenza, TU saresti inutile; hai anche notato che non riesci più ad usare il pennino sulla carta, non c'è più quella magia che si crea quando verghi le tue storie, vero? Allora apri bene le orecchie, uomo del presente, e ascoltami: IO CI SONO SEMPRE STATO,CI SONO,E CI SARO’! Non mi credi, vero? Guarda il tuo occhio, tieni, coraggio"
Mi porge un pezzo di vetro, è uno specchio rotto e lercio...
"Sì che mi vedi, io sono in te, IO SONO TE!"
Non è vero, è solo un sogno...
"Tu...tu non sei reale, ti ho perso per sempre, e non riesco a riportarti in vita, le ho provate tutte, TUTTE!"
"Non urlare, la tua gente dorme il sonno dei miseri e degli stolti, toglieresti loro qualche minuto di riposo inutile, destinati come sono a morire nella loro merda! Guardami, uomo del presente, guardami bene, io sono il tuo passato ed il tuo futuro. Ti offro una possibilità, l'ultima, se fallirai anche stavolta, mi perderai per sempre, e non ti permetterò mai più di pensare ancora a me, MAI PIU'!!! Un tuo caro amico ha la chiave magica, corri da lui, chiedi aiuto e vieni al castello, sai dove si trova, vero?"
"Sì, ma io..."
"Sshhhhhhh, fai come ti ho detto, mancano pochi minuti, e poi sarà la fine, per te, per me, per questo regno che tu chiami Pensiero Vagante!"
Senza rispondere comincio a correre all'impazzata, senza meta, eppure sento che le gambe conoscono la direzione da prendere, la mia anima ansima in simbiosi con il ritmo frenetico e folle del mio cuore.
E' questo il luogo, una casupola arancione.
"Francescoooooooooooo!"
Il mio urlo mette in allarme una decina di cani in lontananza.
Urlo ancora...
"Fraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa"
Una finestra si apre.
Si affaccia un uomo assonnato, con i capelli scompigliati.
"Fabri, che succede? Ti sembra l’ora di far casino?"
"Ascolta, ho bisogno della chiave, ti ho già parlato del mio problema, non chiedermi altro, dammi la chiave, ti prego!"
Mi guarda sorpreso, scompare per un attimo dalla mia vista, per riapparire subito dopo.
"Ecco, prendi, sciocco di un frettoloso, ti ho sempre detto che la fretta è cattiva consigliera"
Mi lancia qualcosa...
E' buio, non riesco a vedere dov’è finita quella maledetta chiave.
D’altronde non ne conosco nemmeno la forma, e non immagino assolutamente quale porta potrebbe aprire.
Mi butto in ginocchio, tastando il terreno con avidità.
"Fabri, non perdere tempo, la chiave è in te, vai"
Lo guardo chiudere la finestra, sono di nuovo solo.
Mi alzo e corro verso il castello, passando ancora una volta vicino al vecchio lampione.
L'orologio segna l'1:29.
Eccolo, l'antico maniero...illuminato a giorno.
"Vedo che sei arrivato, bene"
"Dove sei? Non ti vedo, cosa devo fare ora?"
"Non mi vedi perché sono ancora chiuso in questa maledetta tomba. Aspetta..."
Il terreno si smuove...
"Mi vedi ora?"
"Sì...ti vedo, ti vedoooooooooooooooooooo"
"Allora tirami fuori da qui, sono affamato e ho caldo!"
Afferro quella mano sporca, il mio viso è rigato da lacrime di gioia, il cuore impazzisce, e tiro con forza.
Le luci si spengono, cado all'indietro, ruzzolando pesantemente sul terreno.
Suono di campane... è l'1:30
E ora?
Che succede?
Non ditemi che l’ho perso per sempre, non ditemi questo…
"Bravo, ce l'hai fatta"
Un sole accecante riporta in vita il luogo, l'antico maniero è ora tirato a lucido, e vedo lui... non è possibile, ce l'ho fatta davvero!
"Sei tu...sei tornato!!!"
"Sì, sono io, come vedi sono ancora in forma. Pensi che quelli che stanno leggendo questo racconto avranno già capito?"
"Eh?"
"Nulla, lascia stare. Adesso hai la chiave, hai me, e hai l'amore immenso della tua donna. Non ti serve altro. Mettiti al lavoro, riprendi a vivere, sorridi e ricorda che..."
Tutti i diritti riservati©
Di Donato Fabrizio
Dedicato a Francesco (in "arte" Fra1027 ), a tutti quelli che mi hanno aiutato, agli amici e alle amiche del blog e al mio grande ed unico amore.
Ok ok, non è la fine del mondo, mi sembrava solo un modo carino per dirvi che...
HO RECUPERATO IL MIO ROMANZOOOOOO!!! :-D
Alla fine ce l'ho fatta, grazie alle persone a cui ho dedicato questo brevissimo racconto scritto in mezz'ora, di getto, senza nemmeno controllare gli errori, nulla, pazienza :-D
Cazzo, il Druido è tornato, quello vero, ancora non ci credo, e son passati due giorni dal recupero.
Ne ho già fatte 13 copie, su 2cd, 2 hard disk, chiavetta usb, pc di mia sorella, l'ho scaricato su 5 siti in rete, e l'ho stampato TUTTO, in due copie.
Ok, stop, smetto di piroettare per la stanza, auguro un sereno weekend a voi, carissimi amici e carissime amiche, che mi siete sempre accanto, sempre.
Grazie di cuore, vi voglio bene, davvero.
Il Druido
Yes ;-)
Notte di primavera
Notte di primavera, stranamente fredda, sospesa sul letto instabile di una brezza leggera.
Il mio orologio segna l'1:15.
Sono fermo sotto un vecchio lampione che illumina debolmente la zona intorno a me per un paio di metri o poco più, il resto è immerso nella tenebra più completa.
Rumore di passi, qualcuno si avvicina.
"Sapevo di trovarti qui, ne ero certo. Non dirmi che sei sorpreso di vedermi, e non fare quella faccia. Eri ormai rassegnato a lasciarmi per sempre in quella piccola tomba bianca, costruita con quel materiale strano che chiamate plastica. Le hai provate tutte, hai chiesto aiuto a moltissimi Saggi sparsi per il mondo, e alla fine, ti sei arreso, come il più debole dei novizi. Hai lasciato che la situazione ti sfuggisse di mano, la tua ultima speranza era il labile aiuto che avrebbe potuto darti una ragazza, credevi che qualche traccia di me fosse ancora nel suo strano marchingegno che chiamate computer. Quando ti sei accorto della mia dipartita hai provato prima panico, poi paura, null’altro, stranamente sembrava non t’importasse nulla di me. Con il passare dei giorni ti sei invece reso conto che senza di me sei finito, questo regno sarebbe inutile senza la mia presenza, TU saresti inutile; hai anche notato che non riesci più ad usare il pennino sulla carta, non c'è più quella magia che si crea quando verghi le tue storie, vero? Allora apri bene le orecchie, uomo del presente, e ascoltami: IO CI SONO SEMPRE STATO,CI SONO,E CI SARO’! Non mi credi, vero? Guarda il tuo occhio, tieni, coraggio"
Mi porge un pezzo di vetro, è uno specchio rotto e lercio...

Non è vero, è solo un sogno...
"Tu...tu non sei reale, ti ho perso per sempre, e non riesco a riportarti in vita, le ho provate tutte, TUTTE!"
"Non urlare, la tua gente dorme il sonno dei miseri e degli stolti, toglieresti loro qualche minuto di riposo inutile, destinati come sono a morire nella loro merda! Guardami, uomo del presente, guardami bene, io sono il tuo passato ed il tuo futuro. Ti offro una possibilità, l'ultima, se fallirai anche stavolta, mi perderai per sempre, e non ti permetterò mai più di pensare ancora a me, MAI PIU'!!! Un tuo caro amico ha la chiave magica, corri da lui, chiedi aiuto e vieni al castello, sai dove si trova, vero?"
"Sì, ma io..."
"Sshhhhhhh, fai come ti ho detto, mancano pochi minuti, e poi sarà la fine, per te, per me, per questo regno che tu chiami Pensiero Vagante!"
Senza rispondere comincio a correre all'impazzata, senza meta, eppure sento che le gambe conoscono la direzione da prendere, la mia anima ansima in simbiosi con il ritmo frenetico e folle del mio cuore.
E' questo il luogo, una casupola arancione.
"Francescoooooooooooo!"
Il mio urlo mette in allarme una decina di cani in lontananza.
Urlo ancora...
"Fraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa"
Una finestra si apre.
Si affaccia un uomo assonnato, con i capelli scompigliati.
"Fabri, che succede? Ti sembra l’ora di far casino?"
"Ascolta, ho bisogno della chiave, ti ho già parlato del mio problema, non chiedermi altro, dammi la chiave, ti prego!"
Mi guarda sorpreso, scompare per un attimo dalla mia vista, per riapparire subito dopo.
"Ecco, prendi, sciocco di un frettoloso, ti ho sempre detto che la fretta è cattiva consigliera"
Mi lancia qualcosa...
E' buio, non riesco a vedere dov’è finita quella maledetta chiave.
D’altronde non ne conosco nemmeno la forma, e non immagino assolutamente quale porta potrebbe aprire.
Mi butto in ginocchio, tastando il terreno con avidità.
"Fabri, non perdere tempo, la chiave è in te, vai"
Lo guardo chiudere la finestra, sono di nuovo solo.
Mi alzo e corro verso il castello, passando ancora una volta vicino al vecchio lampione.
L'orologio segna l'1:29.
Eccolo, l'antico maniero...illuminato a giorno.
"Vedo che sei arrivato, bene"
"Dove sei? Non ti vedo, cosa devo fare ora?"
"Non mi vedi perché sono ancora chiuso in questa maledetta tomba. Aspetta..."
Il terreno si smuove...

"Sì...ti vedo, ti vedoooooooooooooooooooo"
"Allora tirami fuori da qui, sono affamato e ho caldo!"
Afferro quella mano sporca, il mio viso è rigato da lacrime di gioia, il cuore impazzisce, e tiro con forza.
Le luci si spengono, cado all'indietro, ruzzolando pesantemente sul terreno.
Suono di campane... è l'1:30
E ora?
Che succede?
Non ditemi che l’ho perso per sempre, non ditemi questo…
"Bravo, ce l'hai fatta"
Un sole accecante riporta in vita il luogo, l'antico maniero è ora tirato a lucido, e vedo lui... non è possibile, ce l'ho fatta davvero!
"Sei tu...sei tornato!!!"
"Sì, sono io, come vedi sono ancora in forma. Pensi che quelli che stanno leggendo questo racconto avranno già capito?"
"Eh?"
"Nulla, lascia stare. Adesso hai la chiave, hai me, e hai l'amore immenso della tua donna. Non ti serve altro. Mettiti al lavoro, riprendi a vivere, sorridi e ricorda che..."
io sono in te, io SONO TE!

Di Donato Fabrizio
Dedicato a Francesco (in "arte" Fra1027 ), a tutti quelli che mi hanno aiutato, agli amici e alle amiche del blog e al mio grande ed unico amore.
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Eheheheh, cucù :-DOk ok, non è la fine del mondo, mi sembrava solo un modo carino per dirvi che...
HO RECUPERATO IL MIO ROMANZOOOOOO!!! :-D
Alla fine ce l'ho fatta, grazie alle persone a cui ho dedicato questo brevissimo racconto scritto in mezz'ora, di getto, senza nemmeno controllare gli errori, nulla, pazienza :-D
Cazzo, il Druido è tornato, quello vero, ancora non ci credo, e son passati due giorni dal recupero.
Ne ho già fatte 13 copie, su 2cd, 2 hard disk, chiavetta usb, pc di mia sorella, l'ho scaricato su 5 siti in rete, e l'ho stampato TUTTO, in due copie.
Ok, stop, smetto di piroettare per la stanza, auguro un sereno weekend a voi, carissimi amici e carissime amiche, che mi siete sempre accanto, sempre.
Grazie di cuore, vi voglio bene, davvero.
Il Druido
martellato da: Faus74 alle ore 22:26
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categoria:amore, racconti, amicizia, la dea del sogno, il morso del drago, notte di primavera, l oscuro viaggio del druido
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