Nome: Il Druido Un Druido moderno,con l'anima che viaggia nel passato, nel presente e nel futuro...
Le mie parole,i miei pensieri,vagando nella Magica Foresta dei Druidi.
Sussurri di follia
ON AIR *Death March*
*(Black Label Society)*
Press Play
"Dei della Guerra,io vi invoco,
la mia spada è al mio fianco.
Cerco una vita di onore,
libera dal falso orgoglio.
Farò schioccare la frusta
con un potente richiamo.
Che la morte arrivi se fallirò.
Gloria, grandezza, lealtà.
Ave, ave, ave."
Lampi Druidici
Cerca nel mio Regno
Per fare delle ricerche in questo blog,eccovi una comodissima bussola!
Questo
è il banner del mio blog
Prelevate il codice
sottostante per linkarmi sul vostro blog e/o sito.
(Per farlo selezionate il
codice e premete CTRL+C)
"Non funziona il mio editor, non posso postare"
"Abbiamo controllato, forse dipende dal suo pc"
"Ehm, non credo, dato che su altri blog riesco a postare, secondo me è un bug nell'editor, deve essere sicuramente un problema vostro, non del mio pc"
Dopo 7 giorni...
"Abbiamo controllato, era un bug dell'editor, adesso abbiamo sistemato"
Come volevasi dimostrare.
Tralascio gli scazzi che avuto con alcuni utenti splinderiani, tralascio, yes, è meglio.
Il Druido era già pronto a partire, un lungo viaggio lo avrebbe portato in uno dei suoi tanti regni disseminati in Rete, abbandonando a malincuore il suo maniero preferito...
E invece lo Staff di Splinder ha deciso di farlo rimanere. E così fu...
E' ora di premere Play sul lettore.
A proposito di regni, manieri e casette varie, andiamo a dare una piccola occhiata alle...
Abitazioni dei Celti
La maggior parte delle fondamenta di case celtiche, ritrovate nell'Europa centrale, sono parzialmente incassate nel terreno per profondità che vanno da mezzo metro a più di un metro. In esse, alcuni gradini in pietra conducevano all'interno, ove sui lati si allungava una specie di profonda panca che di notte diveniva un letto. Al centro della casa, in una fossa o in una piccola alcova laterale, era ricavato il focolare che non restava mai spento, essendo al contempo fonte di calore e di luce in quelle abitazioni ove le uniche aperture erano la porta e il foro centrale del tetto da cui usciva il fumo.
Solitamente a pianta rettangolare (Europa Orientale), talvolta ovale o circolare (Gallia occidentale e isole Britanniche), le tipiche capanne celtiche presentavano due pali portanti verticali, eretti lungo l'asse principale della casa a 4-6 metri l'uno dall'altro. Questi dovevano sostenere il trave di colmo principale, su cui veniva costruita tutta la struttura del tetto. Inizialmente leabitazioni dei Celti furono realizzate con le pareti in cannicciato e fango; nell'ultimo periodo di La Tène divennero invece abituali le pareti in pietra a secco o a palizzata di tronchi, uniti da chiodi o da graffe in ferro, e poi imbiancate a calce.
Nelle zone paludose dell'Irlanda le fattorie rotonde venivano erette su isole artificiali o palafitte dette crannogs (dall'irlandese crann = albero) mentre nelle praterie irlandesi sorgevano un po' ovunque dei caratteristici fortini circolari, con spesse mura in pietra a secco, chiamati raths.
In una fattoria sperimentale a Little Butser sono state ricostruite alcune abitazioni e magazzini dell'età del Ferro di La Tène, rispettando fedelmente i dati archeologici ottenuti dai vari scavi eseguiti in Gran Bretagna.
La capanna principale è costruita su una pianta circolare, con il pavimento parzialmente interrato. Si tratta di una costruzione del diametro di 13 metri e alta 8 al centro, formata da tronchi d'albero scortecciati, lunghi sino a 10 metri, poggiati su un basso muro in pietra. La copertura del tetto è in paglia, le pareti in travi o in cannicciato, con le fessure ricoperte di fango secco.
Una leggera influenza mi ha beccato in pieno, ho tutte le ossa rotte, mal di testa, e chi più ne ha,più ne metta.
Non importa, c'è di peggio, stasera conto di venire a trovarvi, febbre permettendo.
Un abbraccio
Salve a tutti.
Urge qualche goccia di iper saggezza druidica.
Logicamente prima di proseguire bisogna far andare avanti lo spirito, quindi [Play], e buon viaggio...
Proverbi e
modi di dire
in gaelico
Is maith an scathan suil charad
Gli occhi di un amico sono un ottimo specchio
Ni dhiolann dearmad fiacha
Un debito è sempre non pagato, anche se dimenticato
D’fhear cogaidh comhalltar siochain
La pace è garantita ad un uomo preparato per la guerra
Is Cuma lei san oige ca leagann si a cos
La gioventù non fa attenzione a dove mette i piedi
Ni hé la’ na gaoithe la’ na scolb
Il giorno ventoso non è il giorno adatto per coprire i tetti con la paglia
Giorraionn beirt bothar
In due la strada è più breve
Ni’ gnach cosaint ar dith tiarna
Raramente un combattimento continua quando il capo è caduto
Beagan agus a ra go mainth
Dire poco ma dirlo bene
Is buaine bladh na saol
La fama sopravvive alla morte
Ní hé lá na báistí lá na bpáistí
Un giorno di pioggia non è un giorno per i bambini
Is é do bhaile do chaisleán
La tua casa è il tuo castello
Bíonn dhá insint ar scéal agus dhá leagan déag ar amhrán
Ci sono due lati di ogni storia e dodici versioni di ogni canzone
Is trom an t-ualach an leisce
La pigrizia è un fardello pesante
Maireann croí éadrom i bhfad
Un cuore leggero vive più a lungo
********************
Play più che obbligatorio.
La tromba magica di Miles Davis cullerà la vostra anima e vi porterà in volo nel cielo sereno che incornicia il mondo del Druido.
A proposito di druidi, voglio farvi conoscere il più importante, un druido con due cabasisi immensi quanto la Sicilia.
Cathbad, il druido
Cathbad è forse il druido più famoso di tutta la tradizione celtica; dai racconti del Ciclo dell'Ulster possiamo ricavare che egli è un druido del regno di re Conchobar mac Nessa, e si presentava alla sua corte con innumerevoli giovani discepoli (si dice fossero 100 e più secondo alcune tra le più antiche versioni).
Il suo ruolo consisteva nella pratica della profezia e divinazione: in molte occasioni appare per predire la cattiva o la buona sorte ai combattenti di Ulster.
La sua autorità era indubbia, spesso neanche superata dallo stesso re, perciò la sua parola era molto influente nelle decisioni da prendere.
Nel testo del Tain Bò Cuailnge, il druido Cathbad veste i panni del maestro dei giovani eroi nell'arte della divinazione, e a questi prediva i giorni giusti e sbagliati per compiere determinate attività; in una giornata dedita all'insegnamento della divinazione, il druido confessò che chiunque avesse imbracciato le armi in quel particolare giorno sarebbe stato fortunato, in quanto avrebbe avuto una vita breve ma piena di glorie.
Il giovane Cù Chulainn che aveva assistito alla profezia, non perse tempo e andò a chiedere il permesso al re per poter vestire i panni del guerriero, pur essendo ancora un ragazzo.
Ma tra le profezie sicuramente vanta di importanza quella predetta su Deirdre (figlia di Fedlimid, il cantastorie del re), a cui aveva assistito la nascita, menzionava che la bimba sarebbe diventata una stupenda donna, ma avrebbe causato rovina e morte fra le persone di Ulster, ma il sovrano Conchobar lo ignorò.
P.s.: Anche il romanzo-storico "il guerriero di Stonehege" presenta un personaggio, per l'appunto un druido, con il nome di Cathbad. Fonte: CelticWorld
********************
Volevate l'estate?
Accontentati, quasi 40 gradi posson bastare, SPERO!!!
Anche perchè ne ho già i cabasisi pieni, non se ne può più, basta.
Eh?
Lo so, non tutti conoscono il significato di cabasisi, o cabbasisi, o cabbasìsi, insomma quelli.
Andrea Camilleri è uno dei miei scrittori preferiti, e nei suoi libri ricorrono moltissime parole scritte in siciliano.
La prima volta che lessi un suo libro non sapevo che pesci pigliare, poi si impara, e adesso adoro il suo modo di scrivere.
Se non avete ancora capito il significato di cabasisi vi invito a leggere il Camilleri-linguaggio :-)
Buon inferno a voi, alla prossima.
Il Druido
[Play]
Caspita, Splinder è ancora in vita!!!
Si fa per dire, visto l'elevato numero di ammutinamenti e la ragnatele che ormai popolano gran parte dei meandri di questa piattaforma ormai alla deriva.
Il capitano non abbandona mai la propria nave mentre sta affondando, ma su Splinder manca la sua scialuppa, quindi il capitano s'è dato alla fuga da tempo, altro che chiacchiere.
Il problema è che prima di fuggire ha dimenticato di avvisare l'equipaggio!!!
Il regno del Druido non è messo bene, c'è giusto il tempo di respirare, forse, e quando finirà anche quello chiuderemo i confini con il mondo esterno calando un sudario di silenzio su questo mondo incantato.
Per ora si respira, l'orso racchiuso nell'anima del Druido è sempre vivo, e quindi...
A proposito di orsi, vi faccio conoscere una divinità molto interessante.
Artio, la dea dell'orso
Artio è un'altra del vasto gruppo di divinità legate ad un animale, in questo caso è l'orso: infatti lo stesso nome Artio significa "orso". L'orso è il simbolo della forza, e insieme al cervo ed al cinghiale è uno degli animali più famosi e rappresentativi della cultura celtica, e anche tra quelli più venerati.
E' stata ritrovata nei pressi di Berna, precisamente a Muri, una statuetta di bronzo raffigurante la dea che è seduta dinanzi ad un maestoso orso; accanto alla dea c'è un recipiente contenente della frutta, la dea è raffigurata nell'atto di offrire dell'altro cibo all'animale sacro: è forse per questo che Artio si pensa che fosse una dea dell'abbondanza e della fertilità; a questa idea le viene affiancata un'altra che la vedrebbe come una dea-cacciatrice e protettrice degli orsi (simile ad Arduinna per i cinghiali).
Alle spalle dell'orso c'è un albero, forse a sottolineare il forte legame con la natura, o a rappresentare i boschi, l'habitat dell'animale; alla base del supporto dell'opera c'è un'iscrizione che riportata dice: "alla dea Artio".
Oltre a quest'unica opera vi sono state ritrovate alcune iscrizioni in una valle presso Bollendorf, vicino a Treviri.
Altre idee si aggiungono pensando che era forse una "signora degli animali e delle piante", simile all'originaria Artemide dei Greci, a cui la ricollega anche il nome.
Pare che il nome di Artù sia collegato a questa divinità di cui ad oggi non restano che pochissime tracce. Fonte: CelticWorld
**************************
Come si dice, impara l'Artio e mettila da partio, era così, no?
Un saluto dal Druido.
[Play]
L'ho sempre detto,sono le donne a decidere il destino del mondo,è sempre stato così.
Il mondo è enorme,ci sono delle norme,ma anche delle Norne.
******************
Le Norne
«Þaðan koma meyiar
margs vitandi
þríar ór þeim sæ,
es und þolli stendr;
Urð hétu eina,
aðra Verðandi,
skáru á skíði,
Skuld ena þriðiu.
Þær lög lögðu,
þær líf köru,
alda börnum,
örlög seggia. »
«Da quel luogo vengono fanciulle
di molta saggezza,
tre, da quelle acque
che sotto l'albero si stendono.
Ha nome Urðr la prima,
Verðandi l'altra
(sopra una tavola incidono rune),
Skuld quella ch'è terza.
Queste decidono la legge,
queste scelgono la vita
per i viventi nati,
le sorti degli uomini. »
(Edda poetica
Völuspá
Profezia della Veggente XX)
Le Norne, nella mitologia norrena, erano le Dee del Destino ("Orlog" per i norvegesi da "or" = oltre, al di sopra e "log" = legge).
I loro nomi erano Urdhr "destino", Verdhandi "ciò che diviene" e Skuld "debito-colpa”.
Stabilivano il destino degli uomini: la prima filava il tessuto della vita, la seconda dispensava i destini, stabilendone la durata, e la terza tagliava il filo al momento stabilito.
Nessuno poteva opporsi alle loro decisioni, nemmeno gli dèi.
Dimoravano presso l'Urdabrunnr, il Pozzo di Urd nella mitica città di Asgardhr, e la prima delle tre radici del Frassino del Mondo Yggdrasil che esse avevano il compito di irrorare ogni giorno con acqua e argilla per evitare che seccasse o marcisse.
Le loro sembianze erano quelle di tre donne, la Fanciulla, la Donna (spesso con indosso una corazza come le Valchirie) e la Vecchia. Gli animali a loro sacri erano il Cigno, il Ragno e il Serpente (considerato simbolo dell'infinito per la natura del suo movimento, che sembrava non avere fine, così come la ricorrenza del numero tre, la "porta dell'infinito").
Oltre alle tre Norne più famose ne esistevano molte altre che potevano essere di stirpe divina, della stirpe degli Elfi o di quella dei Nani che a seconda dell'indole buona o malvagia, intessevano gioie o sventure.
In altre culture si trovano figure analoghe alla Norne, ad esempio le Parche romane e le Moire greche, Na'ashie'ii Asdzàà, la Donna Ragno, che donò ai Navajo l'arte della tessitura e intesseva il divenire, mentre nella religione egizia è Neth la tessitrice del mondo. Fonte: CelticWorld
******************
Tutti abbiamo a che fare con le Norne,ogni giorno.
Certamente non hanno più le sembianze delle vere Norne,ma ci sono,pensateci bene.
Chi ti rompe le palle al mattino?
Di pomeriggio?
E la sera?
E' sempre colpa delle Norne.
C'è un detto che dice "Dietro ogni grande uomo,c'è una grande donna"
Azz,dietro Giuliano Ferrara quante donne ci sono? Un esercito?
E dietro Fassino? Il nulla?
Dietro ogni grande donna chi c'è?
Logico,un grande uomo che le guarda il culo,è una catena,non si può spezzare.
Grande uomo,grande donna,grande uomo,grande donna,etc etc.
E i nani?
Son tutti al circo?
O fanno la fila per vedere Biancaneve mentre sta facendo la doccia?
Tante domande a cui non è possibile dare una risposta, possiamo solo affidarci al destino,quindi alle Norne.
Il discorso fila a meraviglia :-D