Nome: Il Druido Un Druido moderno,con l'anima che viaggia nel passato, nel presente e nel futuro...
Le mie parole,i miei pensieri,vagando nella Magica Foresta dei Druidi.
"Dei della Guerra,io vi invoco,
la mia spada è al mio fianco.
Cerco una vita di onore,
libera dal falso orgoglio.
Farò schioccare la frusta
con un potente richiamo.
Che la morte arrivi se fallirò.
Gloria, grandezza, lealtà.
Ave, ave, ave."
Lampi Druidici
Cerca nel mio Regno
Per fare delle ricerche in questo blog,eccovi una comodissima bussola!
Questo
è il banner del mio blog
Prelevate il codice
sottostante per linkarmi sul vostro blog e/o sito.
(Per farlo selezionate il
codice e premete CTRL+C)
Uuuuuuuuuuuu...
Uuuuuuuuuuuuu... [Play]
Ci siamo quasi...Halloween...
Iniziamo, è ora di vomitare una leggenda ottima per il periodo.
I cani diabolici
Le leggende dicono che molti sentieri inglesi sono frequentati dai cani neri del diavolo.
Sembra che questi cani, a volte senza testa, controllino soprattutto i "sentieri verdi", vecchie stradine piene di erbacce che conducevano a chiese o residenze di campagna.
Questi spettri canini spesso scompaiono in corrispondenza dì una siepe, un ponte o un cancello, tradizionali punti di passaggio tra il mondo dei vivi e l'aldilà, e si dice anche che sorveglino i cimiteri per l'antica usanza di sacrificare un cane da guardia all'inaugurazione di un nuovo cimitero.
Il cane nero è sempre molto grande, come un vitello, scuro e peloso, con occhi ardenti.
Le contee di Suffolk e di Norfolk, nell’Inghilterra orientale, sono particolarmente sorvegliate dai cani neri.
Secondo la leggenda, nel secolo scorso un uomo di nome Finch stava camminando lungo un "sentiero verde" quando scambiò un cane nero per il cane di un amico che aveva tentato di morderlo.
Gli allungò un calcio, e il piede passò attraverso il fantasma.
Un libello dell'epoca afferma che un cane nero ha visitato la chiesa di St. Mary a Bungay, nel Suffolk, il 4 agosto 1577, una domenica durante una terribile tempesta. Questa apparizione del male “stortò il collo” a due parrocchiani e lasciò un terzo “rattrappito come un pezzo di cuoio bruciato”.
Un altro cane diabolico (o forse lo stesso?) rovinò la cerimonia nella chiesa di Blythburgh durante la medesima tempesta, uccidendo tre persone e lasciando dietro di sé i segni delle unghie sulla porta della chiesa, dove si possono vedere ancora oggi.. Secondo alcuni il cane nero è lo spettro di un antico mastino messo a guardia dei luoghi sacri e dei tempietti comuni lungo le strade di tutto A mondo. Secondo altri è il diavolo, forse in cerca di viaggiatori solitari e vulnerabili. La tradizione del Norfolk afferma che nessuno può guardare il cane nero e sopravvivere. Quando qualcuno stava per morire, si diceva: “Ha il cane nero alle spalle”. Nell’Essex, invece, si pensava che i cani neri proteggessero i viaggiatori.
Quella che avete appena letto è solo una leggenda, MA...
Il Druido ha la prova fotografica dell'esistenza dei cani del diavolo.
Non ci credete, eh?
Eccovela:
**************
Okappa.
Dopo il terrore, un po' di relax ci vuole.
[Play]
Potrei scrivere mille parole... Una per te. Una per te. Una per te e via dicendo.
Ma sono troppo deluso per vomitare quello che ho dentro, quindi mi limiterò ad annunciarvi la nascita di una nuova categoria, News, dove (quando avrò tempo), raccoglierò notizie in generale.
Direi di iniziare subito con due grandissime notizie provenienti dal mondo dei libri e dell'horror.
Eccovele quasi fresche di giornata, quasi.
Entrambe riguardano due miei "padri" (eh, magari...)
STEPHEN KING HA SCELTO L'ITALIA
PER LANCIO IN ANTEPRIMA NUOVO ROMANZO
New York, 17 ott. - (Adnkronos) - Stephen King, il maestro dell'horror all'americana, ha scelto l'Italia per lanciare in anteprima il suo nuovo romanzo, dove una cupola trasparente misteriosamente cala su una piccola cittadina del Maine, isolando i suoi abitanti dal resto del mondo. Nei suoi abitanti lo scontro tra il bene e il male scatena pulsioni profonde, sentimenti di solidarieta' o autodistruzione. ''The Dome'' arrivera' nelle librerie italiane martedi' 20 ottobre, pubblicato dallo storico editore dei libri di King, Sperling e Kupfer, in largo anticipo rispetto all'edizione americana, che il colosso Scribner pubblichera' negli Usa e in Canasa il prossimo 10 novembre. ''The Dome'' con le sue 1.088 pagine e' il piu' monumentale libro scritto dall'autore di ''Carrie'' e ''Shining''.
''The Dome'' e' la riscrittura di un romanzo con il quale King provo' a cimentarsi gia' due volte, tra la fine degli anni '70 e gli inizi degli anni '80. Ne usci' l'incompiuto ''The Cannibals'' (noto anche come ''Under the Dome''), in cui l'autore cercava di mostrare cio' che succede quando la gente viene tagliata fuori dal mondo cui appartiene. Del romanzo di imminente uscita, il cui manoscritto gli e' stato inviato qualche mese fa, il noto critico Dan Simmons ha parlato come di un'opera ''immensa e di grande impatto''. E' un romanzo ''grande, generoso, tentacolare, infinitamente energetico, assolutamente piacevole e impressionante", ha detto Simmons.
Analogamente, il ''Publishers Weekly'', che ha recensito il romanzo in anteprima, lo ha definito ''straordinariamente complesso e irresistibilmente avvincente''.
La storia di ''The Dome'' prende avvio in maniera piana: tutto scorre tranquillo a Chester's Mill, nel Maine, lo stato dove vive Stephen King. All'improvviso, pero', la citta' viene brutalmente separata dal resto del mondo da una sorta di campo di forza invisibile. Chi era dentro vi rimane, chi era fuori non puo' piu' rientrare. Le famiglie si dividono. I corpi di chi si e' trovato sulla traiettoria del campo di forza… anche. Aerei, macchine, ogni cosa che ''corre'' verso la barriera invisibile esplode… Fonte: IGN
NEL 2010 ZOMBIE INVADERANNO LIBRERIE,
REGISTA CULT ROMERO SCRIVE ROMANZI
Londra, 16 ott. - (Adnkronos) - Nell'estate 2010 gli zombie invaderanno le librerie del mondo anglo-americano. E a firmare l'annunciato bestseller che inaugurera' il nuovo filone narrativo di massa sara' il regista statunitense George A. Romero, 69 anni, che scrisse e diresse ''La notte dei morti viventi'' (1968), il film che divenne un vero e proprio cult ed e' considerato anche l'opera che ha codificato il genere 'zombie movie' . La casa editrice ingese Headline ha messo sotto contratto Romero per due romanzi, il primo dei quali sara' pubblicato nel prossimo luglio con il titolo ''The Living Dead'' (Il morto vivente). Per scrivere il romanzo del debutto e il sequel, che avranno proprio gli zombie come protagonisti assoluti, Romero ha ricevuto un anticipo di 300.000 dollari.
L'editore Vicki Mellor si e' rifiutato di precisare la somma che sara' pagata per intero a Romero per il suo solo libro di esordio. La novita' editoriale sara' presentata alla prossima Fiera del Libro di Francoforte e stando alle voci il romanzo di Romero sembra destinato a fare l'en plein per numero di traduzioni nel mondo. ''Noi siamo ben consapevoli che dall'anno prossimo ci sara' un'esplosione di romanzi sugli zombie, ma crediamo assolutamente che noi potremo offrire ai fan di questo genere il miglior libro scritto dall'autore piu' titolato in questo campo'', ha commentato l'editore. Fonte: IGN
Che dire, due ottime notizie.
Speriamo che davvero King possa tornare ad infiammare i cuori e le anime dei fans, visto che gli ultimi romanzi non sono stati all'altezza del nome che porta...
( L'avete capita? Altezza, Re... ah ah!!! Doveva essere una battuta).
Per quanto riguarda papà Romero, beh, io ho una passione viscerale per lui, apprezzo ogni suo film, è un mago per quanto concerne il discorso "zombie", come lui non ce ne sono.
Ringraziando i miei due papà, vi auguro un buon proseguimento, come disse la luna agli sciacalli spelacchiati.
Spegnete le luci, chiudete le imposte e barricatevi in casa.
Senza far rumore, mi raccomando.
Siamo circondati dai morti viventi...
Avete paura, vero?
L'ormai atavica battaglia della vita contro la morte, dove quasi mai c'è via di scampo.
Ripeto, avete paura, vero?
Ehm, NO!
Come no!!!
Sono zombi, tutti hanno paura degli zombi...
Ehm, NO!
O meglio, loro due hanno paura, ma nello stesso tempo si divertono, e sarà un gran divertimento anche per tutti quelli che vorranno assistere al film che presento oggi, un horror demenziale di alto livello, consigliatomi dal buon amico Saryo, che anche stavolta ha fatto centro.
L'alba dei morti dementi
Titolo originale:
Shaun of the Dead Paese:
Gran Bretagna Anno:
2004 Genere:
commedia/horror Regia:
Edgar Wright
Interpreti e personaggi
Simon Pegg: Shaun
Nick Frost: Ed
Kate Ashfield: Liz
Dylan Moran: David
Lucy Davis: Dianne
Bill Nighy: Philip
Peter Serafinowicz: Pete
Penelope Wilton: Barbara
Jeremy Thompson: giornalista (sè stesso)
Mark Donovan: Zombie
L'alba dei morti dementi è un film del 2004, diretto da Edgar Wright. Il film è una parodia del genere horror zombie, mescolato alla commedia sentimentale (la tagline della pellicola, infatti, è "Una commedia romantica. Con Zombi.").
In particolare, a partire dal titolo, sia quello originale (Shaun of the Dead) che quello italiano, il riferimento diretto sono i film del maestro del genere, George A. Romero, che a riguardo del film ha dichiarato "Penso che L'alba dei morti dementi sia una vera bomba. Mi è piaciuto moltissimo.", oltre a Sam Raimi.
Tra i più grandi fan del film si sono espressi altri celebri registi come Quentin Tarantino ("Non è solo il miglior film di quest'anno, ma di ogni anno da ora in poi") e Peter Jackson ("Una nuova linfa per il genere "zombie". Il film più divertente dell'anno"),[1] e lo scrittore horror Stephen King ("È un 10 sulla scala del divertimento, un film che diventerà un cult.").
Trama
Shaun è un trentenne inglese che vive a Londra e passa la sua esistenza tra il lavoro in un negozio di elettrodomestici e le bevute in un pub, il "Winchester", con il suo migliore amico Ed, un obeso perdigiorno che si è piazzato a casa sua, senza peraltro collaborare nel pagamento dell'affitto. La fidanzata di Shaun, Liz, disprezza Ed e si sente trascurata da Shaun, che secondo lei dovrebbe dare una scossa alla sua vita e trovare una casa sua. Shaun ha anche dei problemi con il patrigno Philip, con cui non ha buoni rapporti. Shaun promette a Liz che la porterà a mangiare in uno splendido ristorante, ma si dimentica di prenotare in anticipo e inoltre Philip arriva al negozio dove lavora, ricordandogli che deve portare i fiori a sua madre Barbara (una dolce mamma, anche se un po' distratta, che Shaun adora, al contrario del patrigno) per la sua festa di compleanno. Quando Shaun torna a casa, si sorbisce poi le proteste di Pete, un altro coinquilino, relative a Ed, e si dimentica completamente dei suoi impegni. Quando se ne ricorda corre da Liz per farsi perdonare, ma Liz è troppo infuriata e lo lascia, con la gioia dei coinquilini di Liz, Dianne e David, che le avevano sempre consigliato di lasciarlo perdere.
Shaun va con Ed al Winchester per consolarsi con il bere, e i due si sbronzano, mentre la radio e la televisione trasmettono frammentarie informazioni sui morti che sono risorti per divorare i vivi in tutto il paese, ma i due non ci fanno caso.
Quando tornano a casa, fanno un baccano infernale ascoltando musica elettronica ad altissimo volume, svegliando Pete che sembra stranamente aggressivo e li tratta in malo modo, dicendogli poi che tornando a casa è stato morso da un tizio strano che era particolarmente aggressivo e la mano gli si è gonfiata. Quando Pete va a dormire, Shaun si addormenta sul divano e quando si sveglia la mattina trova Ed che gli dice che c'è una ragazza nel loro giardino.
I due scendono e provano a parlare con la ragazza, che però li aggredisce e Shaun le dà una spinta, mandandola a infilzarsi in un palo metallico che sbuca dal terreno.
Sotto i loro occhi stupefatti, la ragazza si rialza tirandosi su con un buco nel petto, come se niente fosse.
I due decidono di rientrare in casa e accendono la Tv dove i telegiornali dicono che i morti di tutta la città si sono risvegliati e sono affamati di carne umana, e l'unico modo per ucciderli definitivamente è colpirli alla testa o sfondargli il cervello.
I due escono e trovano un altro zombie insieme alla ragazza, allora iniziano a lanciargli contro ogni cosa che trovano in giardino, in una sequenza decisamente comica, ma senza risultato.
Allora provano a tirargli contro dei dischi, dopo un'accurata selezione dei più brutti, ma neanche quello sortisce effetto. I due entrano nel capanno in giardino e afferrano una vanga e una mazza da cricket, e li tempestano di colpi finché non riescono ad ucciderli.
Rientrano in casa e si accorgono che Pete non è uscito perché ha lasciato lì la sua auto, mentre il televisore dice che chiunque viene morso si trasforma in zombie. Shaun prova a salire e trova Pete, ormai zombie, nella doccia,che tenta di aggredirlo. Shaun lo rinchiude in bagno, poi insieme a Ed si dirige con l'auto di Pete verso la casa di Barbara per portarla in salvo, e quando arrivano lì capiscono che lei non si è resa neanche lontanamente conto di quanto sta accadendo. Barbara dice a Shaun che Phillip è stato morso, Shaun si dirige con la mazza verso la poltrona dove Philip siede, e mentre sta per colpirlo si rende conto con sollievo che non è uno zombie. Nonostante la riluttanza di Philip, salgono tutti in macchina, ma mentre sta salendo viene aggredito e morso alla gola da uno degli zombie, eliminato poi da Shaun che lo decapita con un colpo di mazza.
Phillip è ferito, e il gruppo si dirige verso la casa di Liz per portarla via con loro. Liz è inizialmente riluttante, ma siccome inaspettatamente Daiana appoggia Shaun, Liz si convince ad andare con loro, anche se David è convinto che dovrebbero restare in casa.
Salgono allora tutti insieme in macchina, e si dirigono verso il luogo che Shaun ritiene più sicuro: il Winchester. Durante il viaggio, Shaun si accorge che Phillip è moribondo e cerca di tamponargli la ferita, ma è tutto inutile; Phillip muore, ma prima dice a Shaun che avrebbe voluto avere un rapporto migliore con lui, e che l'ha sempre considerato un bravo ragazzo. La macchina improvvisamente sbanda, e Philip diventa uno zombie all'interno dell'abitacolo, ma il gruppo riesce a fuggire indenne chiudendolo nell'auto con la sicura.
I sei si dirigono verso il Winchester con molta difficoltà, e per riuscire a sfuggire agli zombie, si fingono zombie loro stessi, camminando con un'andatura ciondolante e emettendo versi lamentosi.
Riescono a raggiungere il pub, ma gli zombie si accorgono di loro e allora Shaun si fa inseguire per allontanarli dal pub mentre gli altri entrano dentro.
Quando Shaun torna il gruppo si rende conto che non hanno un piano preciso, e allora David inizia a litigare con Shaun su chi debba essere il leader del gruppo. La situazione si aggrava quando Barbara rivela di essere stata morsa anche lei, e improvvisamente muore; David vuole eliminarla, ma Shaun si oppone, però è comunque costretto ad ucciderla per evitare che diventi uno zombie e li uccida.
David e Shaun ricominciano a litigare e, prima che possano riappacificarsi, gli zombie sfondano la vetrata e catturano David smembrandolo.
Daiana si getta in suo aiuto, ma gli zombie la travolgono e sembra che la uccidano (anche se nei contenuti extra del DVD viene raccontano che lei riesce a scappare e rifugiarsi su un albero, nutrendosi della gamba del fidanzato). Anche Ed viene morso più volte, ma riesce a rifugiarsi nella cantina del pub con Shaun e Liz. La loro unica speranza è un montacarichi che li può condurre all'esterno, ma Ed preferisce essere lasciato lì, mentre Liz e Shaun, salgono all'esterno. Fuori trovano decine di zombie, ma prima che possano fare qualcosa decine di convogli militari sopraggiungono ed eliminano tutti i morti viventi. Shaun e Liz vengono quindi condotti finalmente in salvo.
Le ultime scene mostrano una tv che reclama il pericolo dei morti viventi, costretti ora a stare in delle gabbie o incatenati al collo, posti su alcuni scivoli a pochi passi da una preda. Liz non si fa impressionare più di tanto ed è raggiunta dal fidanzato Shaun, che si siede sul divano e aspetta che Liz gli prepari un tè, poi va in giardino nello sgabuzzino e lì incomincia a giocare alla Playstation con Ed, che ormai zombie, cerca di mordere Shaun, che però lo calma e incomincia a giocare con lui.
Cast e personaggi
Simon Pegg - Shaun
Il personaggio principale e protagonista del film. Un demotivato commesso di un negozio di elettrodomestici che vive una vita senza obiettivi incastrato in un lavoro senza sbocchi, con problemi con la madre Barbara, il suo patrigno Phillip e la sua ragazza Liz. Decide di fare qualcosa della sua vita e di sistemare le proprie relazioni sociali. È l'ultima persona che chiunque crederebbe un eroe ma il risorgere dei morti invece gli fornisce inaspettate responsabilità e prove da sostenere.
Nick Frost - Ed
Il migliore amico di Shaun, dal quale è inseparabile, Ed è un po' una cattiva influenza sul facilmente influenzabile Shaun; è uno spacciatore part-time di erba e un perdigiorno a tempo pieno, che sembra aver preso residenza fissa sul divano di Shaun e Pete, e la cui vita consiste di poco più di giocare a videogame e andare al pub con Shaun.
Kate Ashfield - Liz
La ragazza di Shaun, stufa della loro vita sociale che consiste interamente nell'andare (assieme a Ed, David e Dianne) al Winchester. Un'insegnante responsabile, vorrebbe che Shaun si creasse un po' di motivazione per poter fare qualcosa di se stesso, ma quando la sua irresponsabilità lo conduce a dimenticarsi di prenotare un posto per un importante anniversario, lo lascia.
Dylan Moran - David
Coinquilino di Liz e ragazzo di Dianne. È evidente a tutti tranne che a lui stesso che David è infatuato di Liz. È infastidito da Shaun e lo insidia volentieri ad ogni opportunità. Un insopportabile so-tutto-io, David non è per nulla intelligente o buono come leader come pensa di essere.
Lucy Davis - Dianne
La ragazza di david, amica di Liz dai tempi della scuola. Un aspirante attrice (un'"attrice fallita" secondo Shaun), Dianne è scesa a patti col fatto che il suo ragazzo è innamorato di qualcun'altra. Vivace ma un po' sciocca, Dianne è gentile, amichevole e desiderosa di aiutare, ma il suo contributo produce spesso l'effetto opposto del voluto.
Penelope Wilton - Barbara
La dolce e devota madre di Shaun, che lui adora. Chiama Shaun "pasticcio" (nella versione inglese lo chiama invece "pickle" - sottaceto) e cerca sempre di mediare tra il figlio e il marito. Barbara è piuttosto disorientata dagli eventi mano a mano che accadono.
Bill Nighy - Phillip
Il padrino serio e severo di Shaun, col quale Shaun ha un sacco di problemi (e risentimenti).
È un uomo piuttosto distaccato e freddo, e si rammarica di non avere una stretta relazione col figliastro.
Peter Serafinowicz - Pete
L'altro coinquilino di Shaun, amico dai tempi del college. Pete è l'esatto opposto di Ed, un responsabile, serio e affidabile lavoratore che apparentemente ha più successo dei suoi pigri coinquilini. È sempre più scontento della presenza di Ed nell'appartamento, a causa della sua pigrizia ed egoismo e del fatto che non pulisca né contribuisca con soldi al mantenimento della casa, cerca quindi di spingere Shaun a tagliare i ponti con Ed e a concludere qualcosa nella sua vita. Fonte: Wikipedia
"Non funziona il mio editor, non posso postare"
"Abbiamo controllato, forse dipende dal suo pc"
"Ehm, non credo, dato che su altri blog riesco a postare, secondo me è un bug nell'editor, deve essere sicuramente un problema vostro, non del mio pc"
Dopo 7 giorni...
"Abbiamo controllato, era un bug dell'editor, adesso abbiamo sistemato"
Come volevasi dimostrare.
Tralascio gli scazzi che avuto con alcuni utenti splinderiani, tralascio, yes, è meglio.
Il Druido era già pronto a partire, un lungo viaggio lo avrebbe portato in uno dei suoi tanti regni disseminati in Rete, abbandonando a malincuore il suo maniero preferito...
E invece lo Staff di Splinder ha deciso di farlo rimanere. E così fu...
E' ora di premere Play sul lettore.
A proposito di regni, manieri e casette varie, andiamo a dare una piccola occhiata alle...
Abitazioni dei Celti
La maggior parte delle fondamenta di case celtiche, ritrovate nell'Europa centrale, sono parzialmente incassate nel terreno per profondità che vanno da mezzo metro a più di un metro. In esse, alcuni gradini in pietra conducevano all'interno, ove sui lati si allungava una specie di profonda panca che di notte diveniva un letto. Al centro della casa, in una fossa o in una piccola alcova laterale, era ricavato il focolare che non restava mai spento, essendo al contempo fonte di calore e di luce in quelle abitazioni ove le uniche aperture erano la porta e il foro centrale del tetto da cui usciva il fumo.
Solitamente a pianta rettangolare (Europa Orientale), talvolta ovale o circolare (Gallia occidentale e isole Britanniche), le tipiche capanne celtiche presentavano due pali portanti verticali, eretti lungo l'asse principale della casa a 4-6 metri l'uno dall'altro. Questi dovevano sostenere il trave di colmo principale, su cui veniva costruita tutta la struttura del tetto. Inizialmente leabitazioni dei Celti furono realizzate con le pareti in cannicciato e fango; nell'ultimo periodo di La Tène divennero invece abituali le pareti in pietra a secco o a palizzata di tronchi, uniti da chiodi o da graffe in ferro, e poi imbiancate a calce.
Nelle zone paludose dell'Irlanda le fattorie rotonde venivano erette su isole artificiali o palafitte dette crannogs (dall'irlandese crann = albero) mentre nelle praterie irlandesi sorgevano un po' ovunque dei caratteristici fortini circolari, con spesse mura in pietra a secco, chiamati raths.
In una fattoria sperimentale a Little Butser sono state ricostruite alcune abitazioni e magazzini dell'età del Ferro di La Tène, rispettando fedelmente i dati archeologici ottenuti dai vari scavi eseguiti in Gran Bretagna.
La capanna principale è costruita su una pianta circolare, con il pavimento parzialmente interrato. Si tratta di una costruzione del diametro di 13 metri e alta 8 al centro, formata da tronchi d'albero scortecciati, lunghi sino a 10 metri, poggiati su un basso muro in pietra. La copertura del tetto è in paglia, le pareti in travi o in cannicciato, con le fessure ricoperte di fango secco.
Una leggera influenza mi ha beccato in pieno, ho tutte le ossa rotte, mal di testa, e chi più ne ha,più ne metta.
Non importa, c'è di peggio, stasera conto di venire a trovarvi, febbre permettendo.
Un abbraccio