Ok,ci siamo,ecco il pasto caldo,sbranatelo e sbranatemi.
Musica di sottofondo adatta al post,sempre che Splinder tenga le modifiche,dato che non funziona da giorni ormai!!!
Buona lettura.
Stag 2
(1a parte)
Camminavo ormai da molto tempo, il sole stava calando pigramente, tingendo di rosso il cielo sgombro da nuvole.
Quel giorno era stato nefasto, Stag era morta fra le mie braccia, portandosi via un pezzo della mia anima.
Dovevo trovare al più presto i briganti, non potevano essere lontani, era accaduto tutto così in fretta.
Una sola persona poteva aiutarmi nella caccia: Redaf, uno dei druidi maghi più potenti della razza.
Ed ero proprio vicino alla sua capanna, una piccola abitazione costruita con rocce corallifere provenienti dai mari del sud.
Eccolo…
Era seduto sull’uscio, avvolto nel suo solito manto nero, i lunghi capelli sciolti sulle spalle, i baffi che gli coprivano la bocca, gli occhi chiusi ed il suo inseparabile bastone.
Mi vide e sorrise.
"Druido, caro amico mio, ti stavo aspettando"
M'inchinai.
"Onore a te, sommo Redaf"
"Non inchinarti di fronte ad un vecchio amico, molto meglio un abbraccio"
La stretta rassicurante di Redaf avrebbe tranquillizzato anche un puledro imbizzarrito, ma con me non funzionò.
Il mago s'incupì e mi guardò negli occhi.
"Conosco il motivo della tua visita, ho visto tutto nella Roccia Magica. Devi risollevare il capo, non abbatterti in questo modo, il dolore che provi sta divorando la tua sete di vendetta, e con essa muore il sorriso sul tuo volto. E sai bene che il sorriso è una medicina importantissima per un cuore ferito"
"Non ce la faccio, quei pochi istanti con lei sono sembrati secoli...uno stupendo amore durato centinaia di anni, e poi...tradito...io..."
"Seguimi, lascia che ti mostri il vero volto di Stag"
Entrammo nella capanna, un lume ad olio illuminava debolmente l'interno; alle pareti c'erano molte mensole stracolme di libri sprizzanti sapere.
Una sola parete era spoglia, quella che conteneva la Roccia Magica.
Una lastra di pietra identica a tutte le altre che formavano la capanna, ma non per Redaf.
"Druido, la mano con cui combatti...posala sull'angolo superiore destro della roccia"
"Redaf, io...non vedo nulla, non..."
"Allora chiudi gli occhi, e sia ciò che deve essere"
Continua...
Tutti i diritti riservati©
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Buona lettura.
Stag 2
(1a parte)
Camminavo ormai da molto tempo, il sole stava calando pigramente, tingendo di rosso il cielo sgombro da nuvole.
Quel giorno era stato nefasto, Stag era morta fra le mie braccia, portandosi via un pezzo della mia anima.
Dovevo trovare al più presto i briganti, non potevano essere lontani, era accaduto tutto così in fretta.
Una sola persona poteva aiutarmi nella caccia: Redaf, uno dei druidi maghi più potenti della razza.
Ed ero proprio vicino alla sua capanna, una piccola abitazione costruita con rocce corallifere provenienti dai mari del sud.
Eccolo…

Mi vide e sorrise.
"Druido, caro amico mio, ti stavo aspettando"
M'inchinai.
"Onore a te, sommo Redaf"
"Non inchinarti di fronte ad un vecchio amico, molto meglio un abbraccio"
La stretta rassicurante di Redaf avrebbe tranquillizzato anche un puledro imbizzarrito, ma con me non funzionò.
Il mago s'incupì e mi guardò negli occhi.
"Conosco il motivo della tua visita, ho visto tutto nella Roccia Magica. Devi risollevare il capo, non abbatterti in questo modo, il dolore che provi sta divorando la tua sete di vendetta, e con essa muore il sorriso sul tuo volto. E sai bene che il sorriso è una medicina importantissima per un cuore ferito"
"Non ce la faccio, quei pochi istanti con lei sono sembrati secoli...uno stupendo amore durato centinaia di anni, e poi...tradito...io..."
"Seguimi, lascia che ti mostri il vero volto di Stag"
Entrammo nella capanna, un lume ad olio illuminava debolmente l'interno; alle pareti c'erano molte mensole stracolme di libri sprizzanti sapere.
Una sola parete era spoglia, quella che conteneva la Roccia Magica.
Una lastra di pietra identica a tutte le altre che formavano la capanna, ma non per Redaf.
"Druido, la mano con cui combatti...posala sull'angolo superiore destro della roccia"
"Redaf, io...non vedo nulla, non..."
"Allora chiudi gli occhi, e sia ciò che deve essere"

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martellato da: Faus74 alle ore 17:06
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categoria:racconti, stag 2
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