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venerdì, 29 agosto 2008
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Un post di fine settimana diverso dal solito.
Inauguro la categoria delle Leggende Metropolitane,che mi incuriosiscono molto.
Il racconto che segue NON L'HO SCRITTO IO,c'è la fonte in basso :-)

La leggenda in stile horror delle Tre Sorelle del Salinello

Tutto ciò che pensiamo improbabile, per quanto possa apparire impossibile…forse è la verità! Così si esprimeva Sir A.Conan Doyle per bocca della sua infallibile creatura Sherlock Holmes.
E’questo che mi viene da pensare rievocando per voi lettori, il raccapricciante episodio accaduto anni fa ad un distinto signore.
Ogni mattina di buon’ora, circa trent’anni fa quando la strada era certamente meno frequentata di oggi, il nostro amico, giovanissimo, si recava ad Ascoli Piceno per lavoro.
Il freddo era intenso nelle lunghe giornate invernali.
A bordo della sua vettura i viaggi di andata e ritorno erano interminabili.
A quell’epoca, nelle automobili, pochi potevano permettersi l’autoradio e, quindi, l’unico svago per il viaggiatore era ammirare il paesaggio, qualche contadino, un cane in cerca di cibo.
In particolare da alcune sere lo sguardo del nostro annoiato viaggiatore si era soffermato in direzione di una casetta da dove aveva notato tre splendide ragazze che entravano e uscivano come se stessero espletando faccende domestiche.
Il baldo giovane lanciava sguardi interessati e quasi pareva che una di esse si voltasse a guardare quest’auto che ogni sera rallentava, passando di lì.
Da Don Giovanni qual’era, la sera dopo, in prossimità della casa, finse un guasto della vecchia carcassa.
Aprì il cofano, con un occhio puntato alla casa, quando alle sue spalle, si sentì chiamare.
Voltandosi vide una delle tre bellissime creature che, cosa inaspettata ma stuzzicante, invitò il giovane a casa per un caffè.
Naturalmente seguirono momenti di convenevoli che durarono fino all’ingresso della casa.
Entrando, ancora incredulo per ciò che stava accadendo, l’amico si trovò in una grande ed accogliente cucina dove erano anche le altre due sorelle.
Così, mentre una preparava il caffè, le altre due lo intrattenevano raccontando dei genitori che lavoravano la campagna.
Il nostro ingurgitò la bevanda calda promettendo di tornare presto, visto che una delle tre le era già entrata nel sangue.
Così si rimise in viaggio.
I giorni che seguirono furono pieni di impegni di lavoro, ma spesso il pensiero tornava alle tre ragazze, fin quando non ce la fece più e decise di tornare a trovare le sorelle.
Detto fatto il giovane tornò alla casetta ubicata dopo il bivio per la fortezza di Civitella, quasi alla confluenza per la strada che porta alle gole del Salinello.
Grande fu lo stupore nel trovarla sbarrata anche nelle finestre, quasi abbandonata.
“Perbacco, saranno nell’orto dietro casa”- pensò con un po’ di apprensione, ma subito dopo lo trovò incolto e pieno di erbacce.
Realizzò che potevano essere andate con i genitori.
Cominciò ad informarsi con un sessantenne su dove potessero essere andate le tre sorelle, se erano a fare compere, se erano scese a Teramo o …dove?
Di colpo il vecchio passante cominciò a guardarlo in cagnesco e, scuotendo la testa, gli disse:
“ Ragazzo mio non è bello prendere in giro un vecchio!
Questa casa è abbandonata da anni.
Apparteneva ad un uomo che aveva effettivamente tre figlie e che morì distrutto dal dolore per la perdita della moglie e anche le tre sorelle sono morte da decenni e decenni."
Il giovane rimase come inebetito, in silenzio, la pelle d’oca in tutte le membra, balbettò frasi convulse…poi si allontanò con passo frettoloso, senza alzare lo sguardo, infilandosi nella vecchia automobile, quasi scappando.
Nel fare ritorno a Teramo, sentiva ancora il profumo del caffè, il tepore della cucina e l’armoniosa ospitalità delle ragazze.
Per anni non percorse più la strada che portava ad Ascoli.
In quel triangolo che si forma da Ripe e le gole del Salinello, Civitella del Tronto e la collina di Montesanto c’è qualcosa di esoterico. Quelle colline, montagne, gole, racchiudono storie incredibili. Due anni fa il protagonista di questa assurda vicenda ha scoperto che, a distanza di trent’anni, le sorelle hanno nuovamente offerto un caffè caldo a due giovani ventenni teramani, uno dei quali figlio di un grande artista aprutino.
Sergio Scacchia per "Il Cittadino"
(N°159 di Mercoledi 13 Aprile 2005)

Fonte: ChieseTeramane

Buon weekend dal Druido :-)
martellato da: Faus74 alle ore 12:10 Permalink | commenti (29) | commenti (29)(Popup)
categoria:racconti, horror, links, misteri e leggende metropolitane

lunedì, 25 agosto 2008
Buon inizio settimana.
Riprovo ancora una volta a riaprire il castello del Druido,ultimamente sono stato assente,periodo impegnativo "fuori" dal pc :-D
Ricomincio con la recensione "NON MIA" di un romanzo del Re,Stephen King.

Duma Key

Duma Key è un romanzo del 2008 scritto da Stephen King.
Solo nelle prime settimane ha ottenuto il record di 2 milioni di copie vendute.
Trama
Un terribile incidente si porta via il braccio destro di Edgar Freemantle, imprenditore edile, mandandogli in tilt il cervello. Tutto quello che gli resta una volta uscito dal tunnel è un corpo menomato e rabbia cieca. Su consiglio dello psichiatra si trasferisce allora a migliaia di chilometri di distanza, a Duma Key, una lussureggiante isoletta incontaminata al largo della Florida. Lì riscopre l'hobby della pittura. Il primo soggetto è la sagoma scura di una nave che improvvisamente si staglia sul mare al tramonto. In breve tempo le curiose suggestioni del paesaggio cominciano ad assumere significati sinistri, e i sogni si trasformano in visioni agghiaccianti... Edgar si rivela un artista eccellente, ma quell'insospettato talento è una sorpresa e un'arma insieme: i suoi quadri hanno il potere di influenzare la realtà. Ormai è certo che qualcosa si stia servendo di lui per liberarsi e uscire allo scoperto. Mentre la nave nera si fa sempre più vicina e minacciosa, Edgar conosce l'anziana Elisabeth Eastlake, che da piccola fu vittima della medesima possessione: il passato della donna viene finalmente alla luce e i fantasmi della sua infanzia cominciano a manifestarsi, rivelando in modo devastante la loro pericolosità.
Fonte: Wikipedia

E non è finita...

STEPHEN KING, A NOVEMBRE IL NUOVO LIBRO IN USA
New York, 25 ago. - (Adnkronos) - Sono stati svelati il titolo e la data di pubblicazione del nuovo libro di Stephen King, il re dell'horror all'americana. Si tratta di una raccolta di racconti del brivido intitolata ''Just After Sunset '' (Appena dopo il tramonto). Lo ha reso noto lo stesso scrittore, mettendo cosi' fine alla ridda di voci e illazioni che da mesi circolavano sui siti web dei fans di King che proponevano i titoli piu' fantasiosi per i racconti a cui l'autore di ''Shining'' e ''Carrie'' ha lavorato negli ultimi due anni. La data della pubblicazione della collezione di racconti brevi del mistero e del macabro e' stata fissata nelle librerie degli Stati Uniti per il prossimo 11 novembre.
Su Amazon.com, la piu' grande libreria virtuale di internet, sono gia' aperte le ordinazioni per ''Just After Sunset'': tutti gli acquirenti riceveranno uno sconto del 30% sul prezzo di copertina. Questi i titoli dei racconti presenti nel volume: ''The Gingerbread Girl'', ''Harvey's Dream'', ''Rest Stop'', ''Stationary Bike'', ''The Things They Left Behind'', ''Willa'', ''Graduation Afternoon'', ''N'', ''The New York Times at Special Bargain Rates'', ''Mute'', ''Ayana'' e ''A Very Tight Place''. Con una recente intervista a un settimanale americano, Tephrn King ha poi annunciato di essere impegnato nella stesura di un nuovo romanzo. Nel gennaio scorso e' uscito negli Usa ''Duma Key'', il suo ultimo libro, in corso di traduzione in trenta lingue (in italiano e' gia' apparso dall'editore Sperling e Kupfer).
Fonte: IGN

Un saluto dal Druido :-)
martellato da: Faus74 alle ore 22:13 Permalink | commenti (36) | commenti (36)(Popup)
categoria:libri e dintorni

lunedì, 18 agosto 2008
[Play]
Il Regno del Druido riapre i battenti dopo il fuoco infernale della settimana di ferragosto, ora sembra il peggio sia passato,per fortuna.
Il Druido ama l'autunno ma soprattutto l'INVERNO,ormai lo sapete :-)
Ok,si riparte alla grande,con la presentazione di un film spettacolare,mi è piaciuto molto; se non lo avete visto correte ai ripari,è un ordine ;-)
E quando un film è bello come quello che segue,merita un post lungo.

«Il suo progetto... Va bene, parliamo del progetto del tuo Dio.
C'erano 6 miliardi di persone quando è scoppiata l'epidemia.
Il virus di Krippen ha una mortalità del 90%,
questo vuol dire 5 miliardi e 400 milioni di morti.
Contagio, emorragia interna, morte.
Circa l'1% di noi, vale a dire 12 milioni di persone come te, me e Ethan.
I rimanenti 588 milioni di persone sono diventate i tuoi "cacciatori del buio".
E poi hanno avuto fame e hanno ucciso e mangiato tutti i sopravvissuti.
Tutti i sopravvissuti.
Ognuna di quelle persone che tu o io abbiamo mai conosciuto è morta.Morta!
Dio non c'è. Dio non c'è»   
(Neville)

Io sono leggenda
Io sono leggenda 1
Titolo originale
I Am Legend
Anno
2007
Interpreti e personaggi
* Will Smith: Robert Neville
* Salli Richardson: Ginny Neville
* Willow Smith: Marley Neville
* Alice Braga: Anna
* Paradox Pollack: Alpha Guard
* Charlie Tahan: Ethan
Io sono leggenda 2
Io sono leggenda è un film di fantascienza del 2007, diretto da Francis Lawrence, liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Richard Matheson.
È il terzo film basato su questo libro, dopo L'ultimo uomo della Terra (1964), dei registi Sidney Salkow e Ubaldo Ragona, e 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra (The Omega Man), del regista americano Boris Sagal.
Il film è uscito il 14 dicembre 2007 nelle sale americane e l'11 gennaio 2008 in quelle italiane.

Trama
Anno 2012. Robert Neville (Will Smith) sembra essere l'unico sopravvissuto a una spaventosa epidemia generata dal virus del morbillo geneticamente modificato e originariamente concepito per combattere il cancro. L'epidemia ha infettato tutti gli esseri umani ed animali domestici, subendo una degenerazione simile a quella provocata dalla rabbia, che li ha fatti regredire a uno stato di vampiri obbligandoli a nascondersi dai raggi UV durante le ore del giorno. Meno dell'1% della popolazione è risultato immune all'epidemia, ma è stato cacciato e ucciso dagli infettati. Brillante virologo militare, il dott. Neville si è barricato nella sua casa di New York, costruendovi un laboratorio sotterraneo in cui durante la notte conduce degli esperimenti su cavie animali infette per trovare una cura all'epidemia; solo di giorno può aggirarsi per le strade in cerca di cibo e rifornimenti, dato che gli infetti rimangono nascosti nel buio all'interno degli edifici abbandonati.
Io sono leggenda 3
La sua unica compagnia è il cane della sua piccola figlia, Sam (Samantha), e alcuni manichini con cui intrattiene quotidianamente conversazioni; passa inoltre ore a guardare DVD e programmi televisivi registrati, e attende che qualcuno risponda al suo continuo messaggio radio che invita ogni sopravvissuto a raggiungerlo al porto. (alle ore 12:00 di ogni giorno Robert si presenta al luogo stabilito nel messaggio aspettando inutilmente qualcuno). Durante i suoi esperimenti i test su un ratto di laboratorio si rivelano abbastanza promettenti da spingerlo a procedere con i test sui soggetti umani infetti; individuata una loro colonia, intrappola e cattura una di loro, ma l'esperimento sembra fallire portando la donna vicino alla morte.
Il giorno dopo durante il suo consueto giro della città Robert trova uno dei suoi manichini in mezzo alla strada.
Io sono leggenda 4
Avvicinatosi, cade in una trappola evidentemente preparata dagli infetti, e viene attaccato da tre cani che feriscono Sam e la contagiano, costringendo Robert a sopprimerla.
Io sono leggenda 5
La notte successiva parte in una specie di missione suicida per uccidere il maggior numero di infetti e solo l'arrivo di una donna e di un bambino, sopravvissuti e immuni, lo salva dall'assalto.
I tre si ritirano in casa di Robert, dove Anna (Alice Braga) gli spiega che Dio ha fatto in modo che lo salvasse e le ha detto di mettersi in viaggio per una colonia di sopravvissuti nel Vermont raccontando che il virus non ha resistito al freddo. Anna racconta a Robert la propria avventura, spiegandogli che durante lo scoppio dell'epidemia, lei e un gruppo di altri uomini si trovavano a bordo di una nave ospedaliera della Croce Rossa al largo di San Paolo del Brasile. Durante il viaggio molti sono morti dopo esser stati infettati, ed alcuni sono stati uccisi dagli infetti. Lei e il bambino sono gli unici sopravvissuti. Fra lei e Robert, che ha visto morire tutti coloro a cui teneva e non ha più fede, scoppia un litigio, interrotto dall'assalto degli infetti, che li avevano seguiti.
Il trio è costretto a rifugiarsi nel laboratorio, dove Robert scopre che la donna infetta a cui aveva somministrato il vaccino sta inaspettatamente guarendo. Robert preleva dalla donna un campione di sangue e la consegna ad Anna, affinché possa salvare l'umanità. Per permettere agli altri due di fuggire attraverso un cunicolo sotterraneo, Robert si sacrifica facendosi esplodere con gli infetti. Il suo ultimo ricordo è il gesto che sua figlia faceva spesso dicendo - guarda una farfalla- dopo aver notato sul collo di Anna un tatuaggio di una farfalla (il simbolo della farfalla compare più volte nel film).
Io sono leggenda 6
La pellicola termina con la narrazione di Anna che spiega come, raggiunta la colonia di sopravvissuti nel Vermont, la cura abbia salvato il mondo e permesso all'umanità di ricominciare; la storia di Robert Neville, raccontata da Anna e documentata sulle registrazioni video dei suoi esperimenti, creerà la sua leggenda.
« Nel 2009 un virus letale distrusse la nostra città e spinse il genere umano sull'orlo dell'estinzione. Il Dottor Robert Neville dedicò la sua vita alla ricerca di una cura e alla ricostruzione dell'umanità. Il 9 settembre del 2012 alle 8 e 49 di sera scoprì quella cura e alle 8 e 52 donò la sua vita per difenderla. Noi siamo il suo lascito, lui è Leggenda. Ed illumina l'oscurità. »

Finale alternativo
Dopo pochi mesi dall'uscita del film nelle sale su internet ha iniziato a circolare un video relativo ad una versione alternativa del finale, forse sostituito con il finale presente nell'edizione cinematografica nelle ultime fasi della produzione: al posto di farsi esplodere con i vampiri, Neville, dopo aver visto sul collo della vampira la farfalla tatuata (e non su quello della ragazza), rimuove l'ago del vaccino alla donna in cura facendola tornare vampiro e riconsegnandola al capo dei mostri, che aveva interrotto l'attacco.
Il capo riprende con sé la donna abbracciandola e baciandola, dimostrando che anche i vampiri, al contrario di quello creduto da Neville fino a quel momento, avevano sviluppato una loro struttura sociale e potevano provare sentimenti. Neville viene quindi lasciato vivo dagli esseri che se ne vanno e, nella scena successiva ambientata in pieno giorno, si allontana da New York con la ragazza ed il bambino sul fuoristrada di questi. Non viene mostrato il loro arrivo nella comunità dei sopravvissuti, sulla cui reale esistenza il personaggio di Neville aveva precedentemente posto dei dubbi, che con questo finale potrebbero rivelarsi motivati.
Alla luce di questo finale si spiegano meglio anche alcune scene precedenti: in primo luogo, quando il protagonista cattura la vampira, un mostro espone il suo viso alla luce del sole, ringhiando contro Neville, da ciò Neville è indotto a fare varie considerazioni sul fatto che i vampiri stiano ormai cominciando ad ignorare il naturale istinto di sopravvivenza e che la de-evoluzione sociale sia ormai completa. Si tratta, però, dello stesso vampiro che, più tardi, tenderà una trappola a Neville (trappola molto simile a quella usata dallo stesso Neville) e guiderà l'assalto contro casa sua. Ciò potrebbe far pensare che il protagonista si sia sbagliato nell'interpretare il gesto del maschio, il quale, presumibilmente stava esprimendo la sua rabbia verso colui che aveva catturato una sua compagna, quindi non si tratterebbe di una completa de-evoluzione, ma, al contrario, di una forma, per quanto semplice e quasi animalesca, di socialità.
Inoltre in questo finale alternativo si vedono alcune scene presenti nel trailer, ma poi assenti nel film distribuito nelle sale. Voci, ed un'intervista a Will Smith, indicano la probabile inclusione del finale alternativo nella versione home video, per lo meno per la versione destinata al mercato di lingua anglosassone.

Differenze rispetto al libro
* Nel romanzo Neville è un civile, nel film un ricercatore dell'esercito americano.
* Nel libro la moglie di Neville muore perché infetta, viene seppellita dallo stesso Robert ma torna poi il giorno dopo per ucciderlo, mentre nel film muore per un incidente in elicottero
* Nel film il protagonista ascolta canzoni di Bob Marley mentre nel libro Beethoven
* Mentre nel film vengono inseriti dei sopravvissuti, nel romanzo originale Robert Neville è davvero l'ultimo uomo sulla Terra, e non esistono altri "immuni" come lui.
* Il romanzo si ambienta a Los Angeles, non a New York.
* Il cane Samantha (Sam) nel romanzo non fa parte della famiglia di Neville; è un randagio che il protagonista scopre dopo il disastro e da allora spende ogni giorno cercando di guadagnarsi la sua fiducia.
* Nel film Neville visita le case in cerca di cibo e altre cose utili. Nel libro, invece, Neville cerca soltanto gli infetti, con l'intento di ucciderli nel sonno.
* Nel film gli infetti sono presentati come creature animalesche e assassine, mentre nel romanzo esistono anche infetti più avanzati, capaci di parlare e di ragionare, che hanno una loro struttura sociale e progettano di ricostruire il mondo.
* Nel romanzo gli infetti sanno dove vive Neville (a differenza del film) e ogni sera si appostano fuori casa sua e gli intimano di uscire.
* Il finale del film è molto diverso da quello del libro: mentre nel film Neville (nel finale della distribuzione cinematografica) si suicida, facendosi esplodere con gli infetti per permettere ai sopravvissuti di salvarsi, nel romanzo invece il personaggio centrale si suicida con una pillola poco prima di essere giustiziato pubblicamente dagli infetti, che lo avevano catturato ed imprigionato, ritenendolo responsabile dell'uccisione dei loro simili.
* La differenza più importante e discussa (non solo dai fan del libro, ma anche dallo stesso autore, Matheson) che si interpone tra il film ed il romanzo è il significato della frase (che poi è anche il titolo di entrambe le opere) "Io sono leggenda": nel libro, Neville diventa una "leggenda" tra i vampiri, che ormai costituiscono la condizione di "normalità", proprio come i vampiri precedentemente lo erano per l'uomo; pertanto, il suo ultimo pensiero è "Io sono leggenda", che è anche l'ultima riga del libro. Nel film, Neville diventa una "leggenda", perché egli offre la "cura" ai rimanenti sopravvissuti, garantendo così la salvezza dell'umanità e l'eventuale ritorno alla precedente "normalità" umana agli infetti. Inoltre il Robert del film ascolta continuamente la musica di Bob Marley; quando conosce Anna, che afferma di non conoscere il cantante, Neville parla di un suo disco: non ne viene mostrata la copertina, ma dal modo in cui Neville ne parla (ma anche dalle canzoni ascoltate) è molto probabile che si tratti proprio di Legend. Siccome Neville racconta ad Anna di come Marley, con la sua opera, abbia portato speranza nel mondo, viene creata una sorta di parallelismo tra i due "Legend"
* Nel romanzo gli infetti sono in realtà veri e propri vampiri, sono sensibili all'aglio e alla luce solare e hanno paura degli specchi
* Neville nel romanzo è un alcolizzato e fuma, personaggio quindi molto diverso da quello per certi versi politically-correct del film.
Io sono leggenda 7
Curiosità
* Durante la scena a Time Square si può intravedere un enorme cartellone con il logo di Superman che sovrasta quello di Batman; è un omaggio ai fan del fumetto "Superman vs Batman", di cui per lungo tempo si è parlato di un progetto su un eventuale film, un progetto che è stato poi abbandonato per far posto a quello per un film sulla Justice League (con Batman, Superman, Wonderwoman, Flash e altri supereroi).
* In uno dei primi trailer del film vi è una scena in cui Will Smith (Robert Neville) è circondato dagli infetti, non presente nel film: le fonti dicono che si tratta di uno spezzone di un finale alternativo, in cui Neville consegna la ragazza rapita agli infetti che, in cambio, lasciano liberi lui, Anna ed Ethan di partire per il Vermont. È probabile che verrà inserito nel dvd come extra.
* Nel film il protagonista usa diversi prodotti Apple: un iPod, un MacBook Pro, un Xserve RAID a sei dischi, un iMac, un MacPro (gli ultimi tre compaiono nel laboratorio).
* Quando Robert Neville apre l'armeria per prendere il fucile si intravede il dvd del film Quei bravi ragazzi.
* Il ruolo della figlia di Neville, Marley, è interpretato da Willow Smith figlia di Will Smith.
* Nella scena del pasto, mentre Neville apre il frigo, sullo sportello pieno di adesivi e immagini, oltre a un disegno dedicato a Bob Marley, campeggia una copertina del Time Magazine dedicata proprio al dottor Neville. Tra l'altro la Warner Bros, produttrice del film, fa parte del gruppo editoriale della rivista.
* In uno dei notiziari registrati che guarda Neville si vede sullo sfondo, dietro ai due giornalisti, San Carlo a Torino
Fonte : Wikipedia
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categoria:cinema tv and co