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lunedì, 30 giugno 2008
Salve a tutti e tutte,riecco il Druido Accaldatissimo.
Questa non è l'estate,questo è l'inferno in terra,la morte gialla,li mortacci sua!!!
E pensate che sto riverniciando le ringhiere di casa,oh che goduria :-D
Il nuovo racconto prosegue bene,presto dovrebbe apparire qui sul forum; non mi piace molto,quando sarà il momento vi spiegherò meglio ;-)
Comunque,siete pronti per la lotta?
Sicuri?
Bisogna prepararsi per bene,proteggersi per bene,quindi...

Elmi ed armature

Secondo gli studi del prof. Stary l’elmo con protezione per il collo (Coolus E), un modello che divenne comune in tutta l’Europa Occidentale, è di invenzione celtica.
Elmo con protezione collo
Alla semplice calotta in un secondo tempo vennero aggiunti dei paragnatidi mobili dalla morfologia trilobata, per dare una maggiore protezione al viso.
L’elmo con paragnatidi trilobati sviluppò poi gradualmente una forma allungata o conica, ideata per deviare i fendenti delle armi da taglio.
Durante il IV secolo, in Italia, contatti con le popolazioni etrusche modificano e migliorano la struttura dell’elmo celtico, e ai paragnatidi trilobati vengono sostituiti dei paragnatidi sagomati in più volute o falciformi, che proludevano in avanti proteggendo così non solo le guance ma anche gli zigomi e buona parte del volto del guerriero.
Elmo con paragnatidi mobili
Il modello così concepito grazie all’apporto etrusco viene comunemente definito “Montefortino”, dal sito del suo primo ritrovamento, e divenne presto per funzionalità  la tipologia di elmo più comune per tutte le popolazioni dell’Europa Occidentale, Romani inclusi.
Senza effettuare semplicistiche categorizzazioni, dobbiamo però ricordare che nell’ampio contesto celtico tutte le morfologie sopraelencate potevano coesistere, a seconda della disponibilità  economica di chi possedeva l’elmo, che poteva spaziare nella sua forma dalla semplice calotta con paranuca del “Coolus E”, abbastanza economica, al più complesso e dispendioso “Montefortino”.
Da alcune raffigurazioni su monete inoltre, possiamo supporre che fossero di uso anche protezioni per il capo in cuoio.
Raffigurazione su moneta
Al di là della strutturazione funzionale, sappiamo dalle fonti che i Celti, o meglio i loro condottieri, amavano decorare i loro elmi in maniera singolare
“Sulle loro teste portano elmi bronzei decorati con imponenti figure che sembrano aumentare la statura di chi li indossa. In alcuni casi delle corna sono tutt’uno con l’elmo, mentre in altri vi sono raffigurazioni a sbalzo di uccelli o quadrupedi.”[1]
e se in alcuni casi gli ornamenti forse avevano la funzione di rendere individuabili i condottieri da parte dei loro subordinati in battaglia, come si suppone per i “Montefortino” cornuti dell’area boica e anamara o per l’elmo di Canosa di Puglia, munito di due cannule di bronzo che dovevano ospitare piume o crine, sono stati trovati anche modelli come quello della necropoli di Ciumesti (Romania), sormontato da un uccello rapace in bronzo con le ali mobili, che a causa del loro valore e della loro palese scomodità  avevano probabilmente una valenza ornamentale da parata.
Tra il II e il I secolo in Gallia Transalpina l'industria celtica degli elmi portò a degli sviluppi di notevole interesse: sempre in costante evoluzione, le protezioni per il capo vennero gradatamente perfezionate fino alla manifattura del modello conosciuto oggi dagli archeologi come "Port", la cui struttura venne riconosciuta ottimale dagli stessi Romani, che perfezionandolo ulteriormente lo adottarono per i legionari.
Port
Per quanto riguarda le armature, è innegabile che è ai Celti che dobbiamo l'introduzione in Europa della cotta di maglia, che verrà  poi adattata e largamente impiegata dai Romani, ma quanto di fatto loro stessi ne facessero uso è un argomento controverso.
L’unico accenno letterario alle cotte di maglia celtiche è di Diodoro Siculo:
 "Alcuni di loro [i Celti] hanno armature di ferro fatte con delle catene"[2],
e benché siano stati ritrovati alcuni frammenti di maglia di ferro come quello del deposito votivo di Tiefenau (Svizzera), e che alcune raffigurazioni, come la statua di Vachères (Francia) e i rilievi del santuario di Athena Nikephoros a Pergamo mostrino la maglia di ferro come parte integrante dell'armamento dei guerrieri celtici, costruire una cotta di maglia è un lavoro lungo e assai dispendioso, e probabilmente solo i capi, i nobili ed i mercenari più facoltosi potevano permettersene una.
Cotta di maglia
Molte sono inoltre le raffigurazioni celtiche che ritraggono guerrieri protetti da armature che parrebbero organiche, forse in cuoio, forse in feltro, forse in lino.
[1] Diodoro Siculo, Biblioteca Storica, 30
[2] Diodoro Siculo, Biblioteca Storica, 30

Scritto da Il Pitta  
Fonte: Fianna apPalug di Gioal Canestrelli


Buon inizio settimana a voi,un abbraccio dal Druido :-)
martellato da: Faus74 alle ore 22:35 Permalink | commenti (17) | commenti (17)(Popup)
categoria:links, druidismo

venerdì, 27 giugno 2008
Un rimedio per questo caldo pazzesco?
Eccolo :-)
Caldo
Buon weekend dal Druido
martellato da: Faus74 alle ore 11:05 Permalink | commenti (25) | commenti (25)(Popup)
categoria:varie

mercoledì, 25 giugno 2008
Gelatiiiiiiiiiiiiiii!
Graniteeeeeeeeeeeee!!!!
Icebeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeerg!!!
Una canzone stupenda in una giornata di caldo infernale.
Come al solito per ascoltare il brano dovete pigiare il tasto Play sul lettore qui di fianco ;-)

Hotel California
(Eagles)

On a dark desert highway, cool wind in my hair
Warm smell of colitas rising up through the air
Up ahead in the distance, I saw a shimmering light
My head grew heavy, and my sight grew dimmer
I had to stop for the night.
There she stood in the doorway;
I heard the mission bell
And I was thinking to myself,
'This could be Heaven or this could be Hell'
Then she lit up a candle and she showed me the way
There were voices down the corridor, I thought I heard them say...
Welcome to the Hotel California
Such a lovely place (such a lovely place)
Plenty of room at the Hotel California
Any time of year, you can find it here.
Her mind is Tiffany-twisted, She got the Mercedes Benz
She's got a lot of pretty, pretty boys, that she calls friends
How they dance in the courtyard, sweet summer sweat.
Some dance to remember, some dance to forget.
So I called up the Captain, 'Please bring me my wine'
He said, 'We haven't had that spirit here since 1969'
And still those voices are calling from far away
Wake you up in the middle of the night
Just to hear them say....
Welcome to the Hotel California
Such a lovely Place (such a lovely face)
They livin' it up at the Hotel California
What a nice surprise, bring your alibis.
Mirrors on the ceiling, the pink champagne on ice
And she said 'We are all just prisoners here, of our own device'
And in the master's chambers, they gathered for the feast
They stab it with their steely knives, but they just can't kill the beast.
Last thing I remember, I was running for the door
I had to find the passage back to the place I was before
'Relax' said the nightman, We are programed to recieve.
You can check out any time you like, but you can never leave
The Eagles
Hotel California
Su un'autostrada buia e deserta, vento freddo tra i capelli
caldo odore di colitas si libra nell'aria
In lontananza scorgo una luce scintillante
La mia testa s'era fatta pesante e la mia vista sempre più fioca
Mi dovevo fermare per la notte.
Là lei stava ritta sulla soglia
Sentii il campanello
E pensai tra me e me
'Questo potrebbe essere il paradiso ma potrebbe anche essere l'inferno'
Poi lei accese una candela e mi mostrò la strada
C'erano voci nel corridoio, credo dicessero...
Benvenuto all'Hotel California
Un tale posticino (un tale posticino)
abbondanza di stanze all'Hotel California
puoi trovare in qualsiasi stagione.
La sua mente è piena di Tiffany, ha una Mercedes Benz
Ha avuto molti ragazzi carini, che lei chiama amici
Come danzano nel cortile, dolce sudore estivo
Alcuni ballano per ricordare, altri ballano per dimenticare.
Così chiamai il Capo, 'Per favore, mi porti il mio vino'
Lui disse, 'Non abbiamo quel tipo di vino dal 1969'
E ancora quelle voci chiamavano in lontananza
Ti svegliavi nel mezzo della notte
Solo per sentirle dire...
Benvenuto all'Hotel California
Un tale posticino (dalla faccia talmente incantevole)
Si godono la vita all'Hotel California
Che bella sorpresa, procurano i tuoi alibi.
Specchi sul soffitto, champagne rosa con ghiaccio
E lei disse "Qui noi siamo tutti prigionieri, di nostro capriccio'
E nelle camere del padrone, si sono radunati per la festa
L'hanno pugnalato con i loro coltelli d'acciaio, ma non riuscirono ad uccidere la bestia.
L'ultima cosa che ricordo, stavo cercando la porta
Dovevo trovare un passaggio per tornare dov'ero prima
'Rilassati' disse l'uomo notturno, 'qui siamo programmati per accogliere.
Puoi lasciare la stanza e pagare quando vuoi, ma non potrai mai andartene realmente'

Buon inferno a voi,dal Druido :-)
martellato da: Faus74 alle ore 17:53 Permalink | commenti (17) | commenti (17)(Popup)
categoria:musica, testi