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lunedì, 28 aprile 2008
Buon inizio settimana,continuiamo a scoprire il mondo celtico...

I guerrieri celtiberi e la falcata
Senza ombra di dubbio, l’equipaggiamento dei guerrieri celtiberi si discostava molto per peculiarità da quello dei loro parenti a nord dei Pirenei.
Gli influssi greci e cartaginesi avevano influenzato anche in campo militare i Celti di Spagna, e i loro nobili indossavano elmi a calotta ornati di crini di cavallo e armature di cuoio con strisce e scaglie di metallo sovrapposte, simili alle future loriche squamate romane, o imitazioni della thorax greca.
Gli scavi delle necropoli ci hanno anche restituito esempi di cardiofylax, lo scudo pettorale utilizzato ampiamente anche dalle popolazioni italiche, un grande disco di metallo fissato al petto con due cinghie di cuoio incrociate che passavano sulle spalle dietro la schiena, con la funzione di proteggere il cuore e le altre parti vitali del torso.
Oltre al caratteristico scudo celtico oblungo e piatto, sempre a causa delle forti influenze greche e cartaginesi, veniva utilizzata anche la caetra, un piccolo scudo rotondo.
Scudo Celtico
Scudo Celtico
Caetra
Caetra
Tra le armi da lancio, popolarissimo presso i Celtiberi era il gaesum, detto dai Romani soliferreum.
Trattavasi di un giavellotto interamente in metallo, dalla lunghezza variabile da 1,40 cm a 2 metri, dalla cuspide piccola e solitamente munita di alette laterali come la punta di una freccia.
Guerriero Celtico
Caratteristico nell’Europa Centro-Orientale della casta guerriera celtica dei Gaesati, nulla esclude che furono proprio loro ad importarlo nella Penisola Iberica; fatto sta che il gaesum divenne in breve tempo un’arma peculiare delle popolazioni ispaniche, sia iberiche che celtibere.
Superato il periodo delle spade con elsa ad antenne, proprie delle culture proto-celtiche e del periodo Hallstatt, l’arma che rese certamente celebri i guerrieri celtiberi fu la falcata, una pesante spada a taglio singolo ispirata alla machaira etrusco-italica, che a sua volta era simile in tutto e per tutto alla kopis greca: un arma simile all'odierno kukri indo-nepalese.
Falcata
Falcata

Il dottor Jim Risoulas, esperto d’armi bianche, definisce la falcata “un'ascia con la superficie offensiva ottimizzata”, e benché questa sia magari una definizione un po’ semplicistica, più adatta alla kopis e alla machaira, rende in buona misura l’idea, visto che la struttura e il funzionamento di questa lama è in buona percentuale quello di una mannaia.
La parte terminale, ricurva e ampia, è concepita per essere l’area di impatto principale, e concede all’arma, in una combinazione eccellente di peso e forma, di penetrare molto in profondità e di infliggere ferite devastanti e nette:
Tito Livio ci tramanda che un solo colpo di falcata poteva “recidere le braccia all’altezza delle spalle o tagliare una testa”, la particolare forma della curvatura, inoltre, è eccellente per portare trancianti dall’alto verso il basso o altri colpi corti e veloci, specialmente per aggirare la difesa data dai grandi scudi.
La particolare impugnatura a maniglia, inoltre, consente una maggiore presa rispetto a qualsiasi altra spada, necessaria vista la violenza dei colpi e la totale bilanciatura in punta.
Falcata impugnatura
A differenza del suo modello originario, la kopis-machaira, la falcata iberica possedeva una morfologia più diritta nella parte terminale, dotata di una cuspide appuntita, che ne consentiva anche l'uso di punta in situazioni di contatto ravvicinato con l'avversario.

Scritto da Il Pitta
©Fianna apPalug di Gioal Canestrelli
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categoria:links, druidismo

venerdì, 25 aprile 2008
Il Druido...
Sword of Druid
...augura buon weekend a tutti!
martellato da: Faus74 alle ore 17:31 Permalink | commenti (19) | commenti (19)(Popup)
categoria:varie, caos

martedì, 22 aprile 2008
Il post potrebbe iniziare nel solito modo, senza inutili giri di parole...invece no, purtroppo devo raccontarvi una cosa bruttissima (almeno per me).
E lo faccio sulle note di Innuendo, dei Queen.
Allacciate le cinture,mettetevi comodi che andiamo lunghi qui ;-)
Mi son deciso solo ora a raccontarvi quello che è successo molti giorni fa, ma sia chiaro che non lo faccio per chiedere compassione.
Come molti di voi sanno, da due anni e mezzo sto lavorando ad un romanzo fantasy, che pubblicavo anche qui sul blog, poi smisi perché la faccenda si faceva seria ed ero deciso a sfidare la sorte con qualche editore (naturalmente dopo una fortissima e pesante revisione del tutto).
Comunque, gira e rigira, il romanzo procedeva bene, scrivevo e salvavo sul pc, poi portavo il tutto su una chiavetta usb, per sicurezza, hai visto mai che l'hard disk mi molla e addio romanzo!!!
Così fu, tempo fa dovetti riparare il pc per via dell'hard disk che si ruppe, dati impossibili da recuperare, e paranoie a seguire.
Non ero preoccupato per il romanzo, era al sicuro nella chiavetta :-D
Piazzo un nuovo hard disk, formatto e riporto in vita il pc.
Una mattina mi dico "Riprendiamo il romanzo, è ora".
Inserisco la chiavetta, clicco...
Finestra con scritto una cosa del genere "Impossibile leggere la periferica: formattare?"
Col cazzo, NON formattare, la formattazione porta alla completa perdita dei dati, e il mio romanzo era lì dentro!!!
Riprovo mille con lo stesso risultato.
Palpitazioni, sudore freddo, smadonnamenti in varie lingue, e chiamo alcuni amici, con diversi sistemi operativi.
Tutti provano ad accedere ai dati della chiavetta, senza risultati.
Panico totale, scarico una decina di software per il recupero dati da periferiche danneggiate (più altri software simili), le tento tutte, TUTTE...
Chiavetta deceduta, l'unico modo per riutilizzarla era quella della formattazione.
Il mio romanzo è morto, due anni e mezzo svaniti in un attimo!
Tombstone Celtic Druid
Era diviso in 3 parti, la prima da riscrivere completamente, la seconda da revisionare, la terza da completare...tutto finito.
Potrei riscrivere da capo ogni singola riga, poiché lo ricordo a memoria, ma ci vorrebbero mesi e mesi,e non ho né voglia, né tempo, e poi, diciamoci la verità, era un romanzo senza futuro!
Quello che è successo ha avuto anche altre conseguenze, che non prevedevo affatto e che sono state più
Non riesco più a scrivere racconti, sembra che la mia fantasia e la mia ispirazione siano state risucchiate da quella cazzo di chiavetta che contiene le spoglie del Druido.
Su carta scrivo molte tracce di racconti fantasy e non, ma non riesco a liberare la mia anima, ci sono catene invisibile che la tengono imprigionata...
Nulla da fare, sono giorni e giorni e giorni e giorni che provo, niente, zero, il buio, il nulla totale!
Ecco perché non ho più pubblicato racconti su questo blog...
Ho voluto dirvelo perché ricordo che molti di voi seguivano le avventure del Druido, ed era giusto dirvi anche della sua morte (del romanzo, non del Druido).
Boh, ho una voglia matta di scrivere, fremo all'idea, ma appena prendo carta e penna, resto per ore a guardare il foglio candido senza combinare nulla, e questa cosa mi stressa, mi deprime, mi irrita e, cosa peggiore, a volte mi intristisce.
Una cosa è certa: la prossima volta farò 100 copie, da salvare su 100 supporti diversi, vaffanculo!
Torniamo a parlare di uno scrittore vero, che non ha di questi problemi.

STRANI COMPORTAMENTI DELLA MAGIA
Il mondo di Terry Brooks
(1a parte)


Nessun elemento dei romanzi fantasy di Terry Brooks viene mai trattato con superficialità: anche quando la narrazione si sofferma su particolari generalmente considerati infantili (gli gnomi, i libri magici, i demoni…), l'Autore riesce a mantenersi su livelli stilistici molto elevati.
E' questo un esempio della straordinaria bravura di Brooks, una capacità che solo Tolkien aveva e che nessun altro autore fantasy è ancora riuscito pienamente a padroneggiare.
La magia è un tema fondamentale e ricorrente in tutti i romanzi di Brooks: è l'elemento dominante, il vero protagonista delle grandi saghe fantasy, da Shannara a Landover.
Anche qui, Brooks è riuscito a creare qualcosa di molto più serio e profondo di quanto gli altri autori siano riusciti a fare: altro che "Bididi-bodidi-bù" e il gioco è fatto!
La magia di Brooks si evolve, cresce, acquista coscienza e finisce per sfuggire al controllo e divenire da serva a padrona. Non è un dono, o meglio non lo è nel senso stretto della parola: la magia, per poter essere usata, deve anche essere capita; inoltre, non è possibile farne un largo uso, perché agisce come una droga e alla fine si raggiunge l'overdose, da dove non è più possibile uscire.

"Non mi lascio turbare da queste cose" disse Par sulla difensiva "La magia è un dono." "Oh, davvero? E come mai? Un dono non è qualcosa che nascondi, così come faresti come una malattia disgustosa. Non è una cosa di cui ti vergogni, o che riveli con cautela, o addirittura che ti spaventa. Non è qualcosa che potrebbe ucciderti" (…) Gli occhi di Walker erano duri come pietre: "La magia che ti ostini a considerare un dono è sempre stata poco più che uno strumento al servizio dei Druidi."
[Gli Eredi di Shannara, 1990]


Sono le parole di Walker Boh, l'eremita tra i protagonisti della saga degli Eredi di Shannara, a rivelare con maggior efficacia la realtà della magia di Brooks.
Non si tratta semplicemente di agitare la bacchetta e pronunciare "Wingardium Leviosa", come ci insegna il professor Vitius in Harry Potter, né di toccare una porta chiusa con un bastone ed esclamare "Mallon!" come suggerirebbe Gandalf nel Signore degli Anelli.
La magia di Brooks è qualcosa di totalmente impalpabile, astratto.
Quando, nel Primo Re di Shannara, il re elfo Jerle Shannara si trova tra le mani la Spada magica che permette di distruggere il Signore degli Inganni, egli non si rende conto del potere insito nell'arma.
La brandisce come se fosse una semplice spada, e finisce per non credere alla grande magia che si trova dentro di questa: uno scetticismo che costerà caro alle generazioni future.
Anche nel classico La Spada di Shannara, Shea Ohmsoford si ritrova ad avere a che fare con una magia che non comprende: è quella delle Pietre Magiche.
Per poterle far funzionare, il giovane mezzoelfo le mette sotto la luce, le scuote, cerca di parlarci.
Nessuno di questi semplici metodi funziona, perché la vera magia scaturisce solo quando la si sente anche dentro.
Furono i Druidi a scoprire per primi questo fatto, e fu per questo che disdegnarono col tempo lo studio delle arti magiche, giudicandole pericolose ma soprattutto perché non riuscivano a comprenderle.
Fonte: Fabbricanti di universi

Continua...
**********************************
Ed ora,il ciclo del Druido Supremo di Shannara,tanto per gradire.

Jarka Ruus
(Terry Brooks)

Anno 2003
Titolo originale:
Jarka Ruus
Jarka Ruus
Trama
Sono passati vent'anni dal viaggio della nave volante Jerle Shannara. Adesso Grianne Ohmsford non si fa più chiamare Strega di Ilse e ha votato la sua vita al progresso delle Quattro Terre mediante lo sfruttamento delle conoscenze dei Druidi. Come primo atto, ha ricostruito il Consiglio dei Druidi, che adesso presiede, e cerca da anni di arrivare a una pace duratura tra i Liberi e la Federazione. Non tutti, però, la pensano come lei. Sono molti i druidi convinti che il loro destino sia quello di dominare le altre razze e che Grianne dovrebbe esercitare maggiormente il potere. E qualcuno non si limita solo a parlare. Sen Dusindan, Primo ministro della Federazione, non vede l'ora di liberarsi della presenza ingombrante del Druido Supremo. Per questo, consegna a un suo congiurato, Shadea a'Ru, una pozione in grado di far letteralmente sparire la sua nemica nel Divieto, un mondo dove anticamente gli Elfi esiliarono tutte le creature del male. Il piano ha successo. Grianne scompare senza lasciare tracce e la traditrice Shadea riesce a farsi eleggere a capo dei Druidi...

Tanequil
(Terry Brooks)

Anno 2004
Titolo originale:
Tanequil
Tanequil
Tanequil è il secondo libro della trilogia "Il Druido Supremo di Shannara" a sua volta facente parte della serie fantasy di Shannara dello scrittore statunitense Terry Brooks.
Trama
Il libro parla della continuazione del viaggio di Penderrin detto Pen Ohmsford, figlio di Bek, iniziato dal ragazzo nel precedente libro "Jarka Ruus" alla ricerca della zia Grianne Ohmsford nel Divieto, detto anche Jarka Ruus, la dimensione in cui sono da tempo rinchiuse tutte le creature malavagie e corrotte dell'epoca di Faerie. Sono quattro i filoni della storia: quello della prigionia di Grianne Ohmsford, quello della cattura dei genitori di Pen, quello del viaggio di Pen e quello del generale dell'esercito elfo Pied. Grianne Ohmsford, ex Ard Rhys di Paranor, è prigioniera del signore del Divieto, Tael Riverine, una mostruosa e crudele creatura nera irta di spine, nel suo castello abitato da orribili mostri. Tael Riverine la informa che è finita nel Divieto per far entrare al suo posto nelle Quattro Terre un suo mostruoso servitore,il Moric, lo stesso che si è impadronito del corpo dell'ex-druido Iridia Eleri. Grianne cerca di fuggire inutilmente, e viene subito nuovamente catturata, e costretta a battersi in un'arena contro delle Furie, che vince ma a causa delle quali cade in una profonda crisi interiore. Un giorno, l'ulk bolg incontrato all'inizio del suo esilio nel Divieto viene a liberarla per i propri fini personali, e le racconta che lo scopo di Tael Riverine è anche quello di accoppiarsi con lei per creare una potente stirpe malvagia. Bek Ohmsford e sua moglie Rue Meridian nel frattempo, portati a Paranor, sono obbligati a cercare per la nuova Ard Rhys Shadea A'Ru tramite la magia di Bek il figlio Pen, che l'Ard Rhys vuole uccidere a tutti i costi, e poi, dopo una tentata fuga, imprigionati nelle segrete del castello. Altro scenario del libro è quello della pianura del combattimento tra gli elfi, comandati dal borioso re Kellen Elessedil e dal generale Pied Sanderling, e l'esercito della Federazione del machiavellico leader Sen Dunsidan, dove il re perde la vita a causa delle nuove armi acquisite dalla Federazione e Pied assume il comando. Sen Dunsidan, una volta sbaragliata l'opposizione elfica, concorda con il Moric, impadronitosi di Iridia, di bombardare con i nuovi poteri i villaggi degli elfi. Pen Ohmsford, invece, una volta liberata dall'assassino inviato da Shadea la nave perduta e la fidanzata Cinnaminson, approda nel villaggio dei Troll, dove incontra Kermadec, amico di Grianne. Qui arrivano i druidi, ma una piccola compagnia di Troll comandata da Kermadec riesce a fuggire con i compagni di Pen alla ricerca del Tanequil. Una volta giunti nella zona sacra dell'albero, Pen riuscirà a plasmare con il suo legno lo scettro del Tanequil, ma per questo perderà due dita e Cinnaminson, che preferirà il vivere come aeriade all'amore del ragazzo, ma che lo salverà con le compagne dall'assassino di Shadea. Alla fine del libro, Pen torna dai compagni con il Tanequil, trovando però questi catturati dai druidi, sai quali sono stati scovati con la loro nave.
La Regina degli Straken
(Terry Brooks)

Anno 2005
Titolo originale:
Straken
Straken
Trama
Il destino del nuovo Ordine dei Druidi fondato da Grianne Ohmsford - un tempo Strega di Ilse e nemica dell'ultimo Druido Walker Boh, poi sua seguace dopo aver appreso la verità grazie alla Spada di Shannara - pare segnato dopo che Shadea a'Ru e i suoi complici hanno esiliato Grianne nel Divieto, il mondo parallelo in cui all'alba dei tempi gli Elfi relegarono i demoni e le creature malvagie. Sotto il comando di Shadea, l'Ordine sembra intenzionato ad allearsi con Sen Dunsidan e a usare la magia per distruggere gli Elfi, ma nessuno dei due conosce la minaccia che incombe su tutte le razze umane: un minaccioso demone, il Moric, è libero sulla Terra e vuole abbattere il muro di magia che ha sempre isolato nel Divieto le creature del Male. Soltanto Grianne si rende conto del pericolo, ma, chiusa nel suo esilio, è sottoposta a prove che la costringono a ricorrere alla magia in modi che fatalmente la porteranno a perdere la sua umanità. Sulla Terra intanto il nipote Pen Ohmsford è riuscito a procurarsi lo Scettro Nero, il talismano capace di aprire momentaneamente la porta tra i mondi, ma lui e i suoi compagni Troll sono inseguiti da una forza soverchiante guidata dai Druidi di Shadea. Inoltre, sui campi di battaglia, Sen Dunsidan è riuscito a uccidere il re degli Elfi e i suoi figli grazie a una nuova arma, dopo averli attirati in un'imboscata. Gli Elfi sono in rotta. Le forze del Bene sembrano essere state sconfitte su tutta la linea e le forze demoniache momentaneamente alleate con i Druidi ribelli paiono destinate a dilagare nel mondo di Shannara. Ma gli spiriti che lo tutelano hanno promesso agli Ohmsford la vittoria finale, e l'aiuto arriverà da coloro che possiedono la forza di reagire e che non hanno mai cessato di combattere.
***********************
Scusate la lunghezza del post,ma se amate il fantasy,ne valeva la pena ;-)
martellato da: Faus74 alle ore 22:07 Permalink | commenti (46) | commenti (46)(Popup)
categoria:tristezza, libri e dintorni, la dea del sogno, il morso del drago, l oscuro viaggio del druido

domenica, 20 aprile 2008
Aria magica in un caldo pomeriggio di primavera...
Basta premere premere Play sul lettore qui di fianco,coraggio,ascoltate anche voi i miei sussurri di follia...

Shine on You Crazy Diamond
Diamond
Shine On You Crazy Diamond è una canzone dei Pink Floyd, scritta da David Gilmour, Roger Waters e Richard Wright nel 1974, e facente parte dell'album Wish You Were Here del 1975.
La suite, composta di 9 parti, viene solitamente suddivisa in due: la prima va dalla parte 1 alla parte 5, la seconda dalla parte 6 alla parte 9.
La canzone è uno struggente omaggio all'ex componente della band Syd Barrett.
Syd Barrett
Syd Barrett
6 gennaio 1946-7 luglio 2006
Infatti, leggendo le iniziali del titolo si può scorgere il nome di Barrett.
Durante il missaggio finale dell'album, comparve in studio proprio Barrett, con la testa totalmente rasata, e che indossava un cappotto dal quale usciva uno spolverino.
I suoi ex compagni non lo riconobbero subito, e Gilmour pensò si trattasse di un addetto degli studi.
David Gilmour
David Gilmour
Wright lo riconobbe e lo riferì a Waters, che si ritrovò in lacrime.
Tutti tentarono di parlare con Syd, ma non ci fu verso.
L'ex chitarrista si lasciò andare solo a poche battute: dopo aver sentito Shine On You Crazy Diamond, disse :"Mi sembra un po' datata".
Nello stesso giorno era in programma la festa di matrimonio di Gilmour.
Vi partecipò anche Syd, ma poco dopo scomparve improvvisamente così come era arrivato.
Nei tour del 1975 e del 1977 la canzone veniva eseguita interamente; dopo la dipartita di Waters, vennero suonate solo le parti 1,2,3,4,5 e 7.
Formazione
* Roger Waters — Basso, voce
* David Gilmour — Chitarra, voce
* Richard Wright — Hammond, tastiere
* Nick Mason — Batteria, percussioni
* Dick Parry — Sassofono
* Carlena Williams — Coro
* Venetta Fields — Coro
Fonte:Wikipedia
Pink Floyd
Pink Floyd
Shine On You Crazy Diamond
(Pink Floyd)

Remember when you were young, you shone like the sun.
Shine on you crazy diamond.
Now there's a look in your eyes, like black holes in the sky.
Shine on you crazy diamond.
You were caught on the cross fire of childhood and stardom,
blown on the steel breeze.
Come on you target for faraway laughter, come on you stranger,
you legend, you martyr, and shine!
You reached for the secret too soon, you cried for the moon.
Shine on you crazy diamond.
Threatened by shadows at night, and exposed in the light.
Shine on you crazy diamond.
Well you wore out your welcome with random precision,
rode on the steel breeze.
Come on you raver, you seer of visions, come on you painter,
you piper, you prisoner, and shine!

Splendi Diamante Pazzo
Ricordi quando eri giovane, splendevi come il sole.
Splendi diamante pazzo.
Ora c’è un’espressione nei tuoi occhi simile ad un buco nero nel cielo.
Splendi diamante pazzo.
Catturato nel fuoco incrociato di infanzia e notorietà
Travolto della fama. (2)
Vieni oggetto di risate lontane, vieni sconosciuto,
leggenda, martire, e splendi!
Hai raggiunto il segreto troppo presto, hai pianto per la luna.(3)
Splendi diamante pazzo.
Minacciato dalle ombre durante la notte, ed esposto alla luce.(4)
Splendi diamante pazzo.
Bene, hai esaurito il tuo benvenuto con precisione casuale
Hai cavalcato la fama
Vieni farneticante, visionario, vieni pittore,
pifferaio, prigioniero, e splendi!

Note :
1) Questa canzone è dedicata (come tutto l’album Wish You Were Here) all’ex chitarrista del gruppo Roger Keith Barrett, meglio conosciuto come Syd Barrett.
2) letteralmente: dal vento di acciaio
3) richiami agli album Saucerful of Secrets and Dark Side Of The Moon
4) a causa dell’utilizzo di droghe nella notte, o in generale nei periodi bui, non era in grado di suonare e comporre di giorno.
Fonte:Dartagnan

Assimilate l'incantesimo soave,
e godete insieme al Druido...

martellato da: Faus74 alle ore 16:25 Permalink | commenti (38) | commenti (38)(Popup)
categoria:musica, testi

venerdì, 18 aprile 2008
Siamo giunti di nuovo al tanto atteso weekend.
Da Ady ci aspetta una scorpacciata immensa :-)







*****************************************
Carne al fuoco...
Nikki Cox
Nikki Cox 1
Nome completo:
Nicole Avery Cox
Data di nascita:
2 giugno 1978
Luogo di nascita:
Los Angeles (California, Usa)
Nikki Cox 2
Ballerina prodigio fin dall'età di quattro anni, Nikki Cox viene presto notata anche da vari talent scout che la fanno esordire proprio nel ballo in alcuni video musicali (tra i tanti, compare anche in quelli di Michael Jackson e Paula Abdul). La strada verso la recitazione, comunque, è a portata di mano e Nikki la intraprende fin dalla tenera età di 9 anni, prima con qualche fugace apparizione in telefilm e film, poi con ruoli più importanti in 'Terminator 2', 'Baywatch' e 'Blossom'. Nel 1993, a 15 anni, è quindi pronta per entrare nel cast regolare della soap 'General Hospital', dove rimane per due stagioni, per poi passare direttamente alla seguitissima serie 'E vissero infelici e contenti', dove interpreta la figlia maggiore di una famiglia un po' particolare. Chiusa questa serie nel 1999, l'anno successivo la Warner Bros le crea un telefilm tutto per sé, non a caso battezzato 'Nikki', che dura però solo una stagione (nella seconda viene interrotto per i bassi ascolti). Non riuscendo a sfondare sul grande schermo, dal 2003 è nel cast di 'Las Vegas'.
Nikki Cox 3
Filmografia
1. Mama's family, episodio 4.20 (1987, telefilm)
2. Il mio amico Mac (1988)
3. Star Trek: the next generation, episodio 2.15 (1989, telefilm)
4. The Ryan White story (1989, film per la tv)
5. Giudice di notte, episodio 7.21 (1990, telefilm)
6. A family for Joe (1990, film per la tv)
7. Murphy Brown, episodio 3.18 (1991, telefilm)
8. Terminator 2 - Il giorno del giudizio (1991)
9. Baywatch, episodi 2.7 e 4.20 (1991 e 1994, telefilm)
10. Gli acchiappamostri, episodio 1.10 (1991, telefilm)
11. Danger Island (1992, film per la tv)
12. Ho sposato un assassino (1993, film per la tv)
13. Blossom, episodi 4.1/4 (1993, telefilm)
14. General Hospital (1993/1995, soap opera)
15. Crescere che fatica, episodio 1.5 (1993, telefilm)
16. La tata, episodio 1.2 (1993, telefilm)
Nikki Cox 4
17. California dreams, episodi 3.4 e 3.6 (1994, telefilm)
18. E vissero infelici e contenti (1995/1999, telefilm)
19. She cried no (1996, film per la tv)
20. Sister, sister, episodio 3.21 (1996, telefilm)
21. Delitti inquietanti (1996)
22. Pearl, episodi 1.1 e 1.13 (1996/1997, telefilm)
23. Sub down (1997)
24. The Drew Carey show, episodio 3.25 (1998, telefilm)
25. The Norm show (1999/2000, telefilm)
26. La famiglia del professore matto (2000)
27. Nikki (2000/2001, telefilm)
28. Buzz Lightyear of star command, episodio 1.23 (2000, serie tv, doppiaggio)
29. Don's plum (2001)
30. Run Ronnie run (2002)
31. Las Vegas (2003, telefilm, in corso)

Buon weekend dal Druido!
martellato da: Faus74 alle ore 17:11 Permalink | commenti (25) | commenti (25)(Popup)
categoria:amicizia, links, cucina e dintorni, sexy world