Nome: Il Druido Un Druido moderno,con l'anima che viaggia nel passato, nel presente e nel futuro...
Le mie parole,i miei pensieri,vagando nella Magica Foresta dei Druidi.
Sussurri di follia
ON AIR *Death March*
*(Black Label Society)*
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"Dei della Guerra,io vi invoco,
la mia spada è al mio fianco.
Cerco una vita di onore,
libera dal falso orgoglio.
Farò schioccare la frusta
con un potente richiamo.
Che la morte arrivi se fallirò.
Gloria, grandezza, lealtà.
Ave, ave, ave."
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Con il capolavoro dei Faith No More,Epic,siamo arrivati alle soglie del weekend.
Questa settimana Ady ha preparato per gli amanti della buona cucina due ottime ricette.
La prima è una...
Stavolta niente donnine,sarebbe troppo monotono.
Terminiamo il discorso su Fëanor.
Giuramento di Fëanor
« Quindi Fëanor pronunciò un terribile giuramento. I suoi sette figli balzarono pronti al suo fianco, e insieme fecero identica promessa, e rosse come sangue balenarono le loro spade sguainate al lume delle torce. »
(Da Il Silmarillion - J.R.R. Tolkien)
Nell'universo immaginario fantasy creato dallo scrittore inglese J.R.R. Tolkien, Arda, il Giuramento di Fëanor è un giuramento pronunciato da Fëanor e dai suoi sette figli in seguito al momento in cui Morgoth rubò i Silmaril.
Nella Prima Era, questo giuramento è stato la più grande causa delle dispute e dei dissapori tra i Noldor.
Il giuramento
Dopo aver appreso della morte del padre per mano di Morgoth, Fëanor ritornò a Tirion, infrangendo l'esilio che gli era stato imposto dai Valar. Qui tenne un discorso appassionato, che convinse la maggior parte dei Noldor a seguirlo nella Terra di Mezzo per lottare contro Morgoth al fine di riconquistare i Silmaril e vendicare Finwë.
Alla fine del discorso, ancora ubriaco di rabbia, Fëanor fece un terribile giuramento, insieme ai figli: « Un giuramento, fecero, che nessuno oserebbe infrangere e e nessuno dovrebbe fare, e fu per il nome di Ilúvatar, invocando su sé stessi il Buio Eterno se non l'avessero mantenuto; e Manwë chiamarono a testimone, e Varda, e il sacro monte di Taniquetil, giurando di perseguire con vendette e odio, sino ai termini del Mondo, Vala, Demone, Elfo o Uomo ancora non nato e ogni creatura grande o piccola, buona o cattiva che il tempo avrebbe gettato nella successione dei giorni, la quale osasse prendere, tenere o conservare un Silmaril di loro proprietà. »
(J.R.R. Tolkien, Il Silmarillion)
Le conseguenze
Il giuramento che imponeva a Fëanor l'immediato ritorno alla Terra di Mezzo ebbe come prima conseguenza il Fratricidio di Alqualondë ai porti dei Teleri. Fëanor morì poco dopo il suo arrivo nel Beleriand, ma i rimanenti contraenti del giuramento, i suoi figli, vi vissero in relativa armonia con gli altri Elfi.
Per la maggior parte della Prima Era il giuramento tenne uniti i figli di Fëanor nella causa comune di sconfiggere Morgoth e recuperare i gioielli. A questo proposito Thingol commentò:
« [...] dunque si può contare in pieno su di loro come alleati contro Morgoth, con il quale non è neppure da pensare che scendano a patti. »
(J.R.R. Tolkien, Il Silmarillion)
Tuttavia, le nefaste conseguenze del giuramento divennero palesi quando il mortale Beren e la principessa elfica Lúthien del Doriath recuperarono uno dei gioielli dalla corona di Morgoth: intanto nella loro impresa furono ostacolati in ogni modo da Celegorm e Curufin; ed in seguito, quando il loro figlio Dior ereditò la gemma, la presenza del Silmaril nel Doriath risvegliò il giuramento e così i figli di Fëanor attaccarono la patria dei Sindar, uccidendo Dior e saccheggiandone la reggia, commettendo così il secondo fratricidio tra elfi.
Ma il Silmaril scampò alla distruzione del Doriath e sfuggì loro, e solo più tardi essi seppero che era in possesso di Elwing figlia di Dior, che dimorava presso le foci del fiume Sirion insieme agli esuli del Doriath e della città di Gondolin. Ancora essi reclamarono la gemma e, di fronte ad un secco rifiuto, attaccarono, commettendo il terzo e più terribile fratricidio. Di nuovo, non riuscirono ad impadronirsi del Silmaril, che fu portato da Eärendil prima nell'Ovest e poi salì in cielo, diventando così irraggiungibile.
La fine
Rimasero però i due Silmaril nella corona di Morgoth, cosicché, al termine della Guerra d'Ira i due figli di Fëanor superstiti, Maedhros e Maglor (gli altri cinque erano periti tutti), rubarono i due Silmaril dall'accampamento delle vittoriose armate dell'Ovest, e se li spartirono.
Purtroppo per loro, per via delle terribili azioni commesse dai fratelli nel ritornare in possesso dei gioielli, essi non riuscirono a maneggiarli senza rimanere ustionati, sicché si accorsero che il loro diritto al possesso era decaduto.
Pazzo dal dolore e dall'angoscia, Maedhros si gettò insieme al suo Silmaril in una voragine del terreno. Maglor dal canto suo scaraventò il suo Silmaril in mare aperto e non fece più ritorno presso il suo popolo, vagabondando presso la costa e rimpiangendo la perdita del gioiello.
Fine della trama.
Testi del giuramento
Testo originale (ultima versione)
« Be he foe or friend, be he foul or clean,
brood of Morgoth or bright Vala,
Elda or Maia or Aftercomer,
Man yet unborn upon Middle-earth,
neither law, nor love, nor league of swords,
dread nor danger, not Doom itself,
shall defend him from Fëanor, and Fëanor's kin,
whoso hideth or hoardeth, or in hand taketh,
finding keepeth or afar casteth
a Silmaril. This swear we all:
death we will deal him ere Day's ending,
woe unto world's end! Our word hear thou,
Eru Allfather! To the everlasting
Darkness doom us if our deed faileth.
On the holy mountain hear in witness
and our vow remember, Manwë and Varda! »
« Che sia amico o nemico, dannato o innocente,
progenie di Morgoth o luminoso Vala,
Elfo o Maia, o Creatura ancora non vivente,
Uomo ancora non nato sulla Terra di Mezzo,
né leggi, né amore, né legioni di spade,
né terrore, né perigli, né il Fato stesso,
difenderanno da Fëanor, o dalla stirpe di Fëanor,
colui il quale giammai nasconda, possieda, afferri,
trattenga o porti via seco un Silmaril.
Questo giuriamo tutti insieme:
morte gli daremo, fino alla fine dei Giorni,
sventura, fino al collasso del mondo!
Ascolta le nostre parole, o Eru, Padre-di-tutti!
Alla Tenebra Eterna condannaci, se mancheremo ai nostri propositi.
Il Sacro Monte ci ascolti in testimonio,
e ricordate il nostro voto, o Manwë e Varda! »
(Il giuramento di Fëanor, da Il Silmarillion)
Altre versioni del testo del giuramento
Tolkien scrisse almeno altre tre versioni del giuramento oltre a quella definitiva già proposta; tuttavia esse non sono ancora state pubblicate in lingua italiana in quanto parte di The History of Middle Earth. Queste tre versioni si trovano nel terzo volume, I Lai del Beleriand.
In versi alliterativi (circa 1918 - 1920)
Versione scritta in versi allitterativi, basati cioè sull'allitterazione e non su altri artifici stilistici come la rima. Un esempio di questa struttura può essere reperito nell'antico poema anglosassone Beowulf.
« Be he friend or foe or foul offspring
of Morgoth Bauglir, be he mortal dark
that in after days on earth shall dwell,
shall no law or love nor league of Gods,
no might nor mercy, not moveless fate,
defend him for ever from the fierce vengeance
of the sons of Fëanor, whoso seize or steal
or finding keep the fair enchanted
globes of crystal whoso glory dies not,
the Silmarils. We have sworn for ever! »
(Capitolo 2, "Poemi presto abbandonati"; Il viaggio dei Noldor da Valinor, versi 132-141.)
In rima baciata (circa 1928)
« Be he friend or foe or seed defiled
of Morgoth Bauglir, or mortal child
that in after days on earth shall dwell,
no law, nor love, nor league of hell,
not might of Gods, not moveless fate
shall him defend from wrath and hate
of Fëanor's sons, who takes or steals
or finding keeps the Silmarils,
the thrice-enchanted globes of light
that shine until the final night. »
(Capitolo 3, "Il Lai di Leithian". Canto VI, versi 1628-1643.)
Più tardi Celegorm figlio di Fëanor riscrive il giuramento in una forma differente:
« Be he friend or foe, or demon wild
of Morgoth, Elf, or mortal child
or any that here on earth may dwell,
no law, nor love, nor league of hell,
not might of Gods, no binding spell,
shall him defend from hatred fell
of Fëanor's sons, whoso take or steal
or finding keep a Silmaril.
These we alone do claim by right,
our thrice-enchanted jewels bright. »
(Capitolo 3, "Il Lai di Leithian". Canto VI, versi 1848-1857.) Fonte
Wikipedia
La scorsa settimana il Titto mi chiese che relazione c'è tra la Croce Celtica e i movimenti di estrema destra.
Dopo una piccolissima ricerca su Wikipedia,eccolo accontentato,con vero piacere.
A proposito del Titto,correte a leggere il suo blog,è fenomenale,un mito. Il Titto
Croce celtica
La croce celtica è la combinazione di una croce con un anello intorno all'intersezione.
È caratteristica del cristianesimo celtico, anche se non si escludono origini precedenti.
Origini
Nelle regioni celtiche d'Irlanda e Bretagna si trovano molte croci celtiche isolate, erette a partire per lo meno dal VII secolo a.C.. Alcune di queste portano iscrizioni in alfabeto runico. Tali croci si rinvengono in Cornovaglia, Galles, sull'Isola di Iona e nelle Isole Ebridi, ma la maggior parte si trova in Irlanda.
Altre croci di pietra sono state rinvenute in Cumbria e nel sud-est della Scozia, anche se alcune di questo sono di fabbricazione anglosassone. Le croci celtiche più famose sono la Croce di Kells, County Meath, e le croci in Monasterboice, County Louth, Irlanda, la Croce delle Scritture, Clonmacnoise, Ireland.
Ci sono numerose rappresentazioni di croci con un cerchio anche prima del Cristianesimo. Spesso chiamate "croci solari", sono state rinvenute nel Nord Ovest dell'Europa (il simbolo fu associato al dio Norreno Odino e anche nei Pirenei e nella Penisola Iberica. Non vi sono però prove di un collegamento o di un origine comune con la croce Cristiana.
Andrebbe notato che in Inglese Antico la parola per "croce" è rood. La parola "croce" in Inglese deriva solo indirettamente dal Latino crux, crucis, passando attraverso l' norreno kross. Linguisticamente è ironico di nota che i razziatori pagani (I "Vichinghi") abbiamo passato il loro termine per la croce agli Anglo-Sassoni Cristianizzati.
Leggenda Irlandese
In Irlanda, c'è una leggenda popolare che dice che la croce celtica fu introdotta da San Patrizio durante il periodo della conversione del politeismo celtico. Si pensa che combinò il simbolo del cristianesimo, la croce, sovrapposta sul simbolo dei pagani, il sole, per dare un'idea ai seguaci delle religioni pagane della supremazia del cristianesimo sulle altre religioni.
Tatuaggi
Le croci celtiche costituiscono l'immagine dominante di una ampia gamma di immagini celtiche utilizzate nei tatuaggi. Sono popolari in tutto il mondo, con maggior concentrazione negli Stati Uniti ed in Irlanda. Spesso chi ha il tatuaggio di una croce celtica è irlandese o un emigrato dall'Irlanda che vuole rimarcare la sua identità culturale. Molti altri, comunque, scelgono il tatuaggio di una croce celtica perché affascinati dal tipico stile ornamentale celtico. Molti gay americani di tono cosiddetto macho, hanno assunto la croce celtica come loro simbolo.
Simbolo politico
Una trasformazione della croce celtica è divenuta simbolo di movimenti di estrema destra in tutta Europa.
Venne adottata dal Parti Populaire Français (partito popolare francese), un partito politico fascista condotto da Jacques Doriot prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. Tra i partiti collaborazionisti della Francia di Vichy esso e` considerato generalmente come il più vicino al Nazismo. Non risulta, invece, malgrado voci a favore di questa tesi, che la croce celtica sia mai stata adottata dalla 33. Waffen-Grenadier-Division der SS Charlemagne, reggimento formato da unità francesi di volontari nella Wehrmacht e successivamente nelle Waffen-SS.
Le associazioni culturali della croce celtica (più propriamente della "croce solare" derivante morfologicamente dall'altra) che portavano avanti idee a sostegno di un "occidentalità" dell'Europa e delle cosiddette "antiche tradizioni ariane", hanno incoraggiato fin dagli anni sessanta l'adozione di una forma stilizzata dell'emblema, da parte di diversi gruppi di estrema destra, in particolare in Francia (dove era il simbolo dei terroristi dell'OAS e oggi di ad esempio Occident e GUD).
In Italia nel 1993 la legge Mancino sanzionò l'utilizzo dei simboli di organizzazioni e movimenti che istigano all'odio razziale, la croce cosiddetta celtica stilizzata si trova ad essere equiparata alla svastica del nazismo, costituendo apologia di reato.
Dopo l'infittirsi di multe, sequestri e sanzioni soprattutto negli stadi di calcio, è sorto il movimento in difesa della croce cosiddetta celtica, sostenuto da alcune formazioni di estrema destra tra cui Forza Nuova
In anni più recenti il tradizionale simbolo celtico è stato adottato da movimenti politici neonazisti e nazionalisti bianchi, che lo usano come simbolo per rappresentare a detta loro, "l'insieme delle popolazione europee caucasiche". In questi usi recenti, viene talvolta chiamata anche "ruota del sole". Il simbolo può talvolta identificarsi anche con i nazionalisti radicali che si rifanno a Terza Posizione o al cosiddetto nazionalismo cattolico.
Questo nuovo simbolismo ha abbastanza eclissato quello tradizionale in Francia, Italia e in molte altre nazioni europee.
Altrove le croci celtiche sono associate con gruppi politici che sostengono una maggiore indipendenza o altre misure a favore delle minoranze celtiche in Francia (si veda nazionalismo bretone). Fonte
Wikipedia
Quasi dimenticavo,e non me lo sarei mai perdonato.
Oggi è il compl....
No,tempo...
Prima vi posto alcuni stralci dela sua nobilissima arte.
Lui mica scherza,anzi.
Tantissimi Auguri di buon compleanno ad un GRANDISSIMO ARTISTA.
MARIO LABIENI!!!
Lo trovate sparso in rete in ogni dove,io lo seguo qui.