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mercoledì, 29 agosto 2007
Chi ama Tolkien,e il Singore degli Anelli in particolare,tremerà di fronte a questi animali...
Ricordate la terribile Battaglia dei Campi del Pelennor?
Bene,allora ricorderete anche gli...
Olifanti
Olifanti
« Io sono Olifante, il più importante, il più grosso e il più grande.
Se un giorno t'incontro, non scorderai lo scontro;
ma se non mi vedi, so che non ci credi. »

(Le avventure di Tom Bombadil)

Nel mondo fantasy di Arda, creato da J.R.R. Tolkien, l'olifante o mûmak (plurale mûmakil) è un enorme pachiderma proveniente dalla terre meridionali di Harad, antenato dell'elefante moderno ma di dimensioni molto maggiori.
Nell'originale inglese la parola usata è oliphaunt, che è una dizione inventata da Tolkien dalla deformazione di olifant, variante arcaica di elephant.Gli Olifanti,sono animali enormi,simili agli elefanti:pelle color grigia,zanne e stazza sopra il normale.
Sono simili nella costituzione fisica ai deinotherium,hanno le orecchie da elefante indiano,ma sono dotati di 4 zanne.
Due lunghe 1 metro nella parte inferiore e 2 lunghe e ricurve come quelle di un mammuth nella parte superiore.
Questi animali sono originari del sud,in quanto vengono utilizzati come mezzi militari;gli olifanti non si fermano davanti a niente e nessuno, schiacciando uomini e abbattendo alberi.
Essendo animali enormi possono portare carichi pesanti e costituire robusti mezzi di trasporto.
In battaglia, gli olifanti erano generalmente dispiegati al centro della linea dove potevano utilmente prevenire una carica oppure compierne una essi stessi.
Le loro cariche possono travolgere più di 2000 soldati alla volta in quanto le loro zanne possono facilmente aprire la strada.
Olifante (Primo piano)
Gli Olifanti fanno la loro comparsa per la prima volta nel libro "Le Due Torri" (e nel film omonimo) in cui Frodo e Sam li vedono passare sormontati da una torretta piena di uomini.
Ne "Il Ritorno del Re" partecipano invece alla Battaglia dei Campi del Pelennor.
Sono guidati dagli Haradrim, o Sudroni, e combattono dunque nelle file di Mordor.
Il loro arrivo in battaglia crea lo scompiglio fra le fila degli eserciti di Rohan e Gondor, e nei campi del Pelennor gli olifanti spazzano via con le zanne, schiacciano con le zampe e infilzano i combattenti più vicini a loro.
Per sconfiggerli i cavalieri di Gondor bruciano l'erba nelle loro vicinanze; la vista del fuoco provoca l'imbizzarimento degli olifanti. Inoltre gli arcieri colpiscono le bestie negli occhi, punto debole degli olifanti.
Nella fuga disordinata calpestano le stesse truppe di Mordor.


Nota di Faus.
Come non ricordare l'esilarante frase di Gimli,in perenne sfida con Legolas su chi uccide più nemici,quando l'elfo abbatte con le sue frecce un olifante,in una scena da brividi.
"Comunque conta per uno!"
Ahahahahahaha :-D
martellato da: Faus74 alle ore 22:56 Permalink | commenti (34) | commenti (34)(Popup)
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sabato, 25 agosto 2007
Pensavate mi fossi dimenticato della nostra cheffissima preferita?
Certo che no,e allora ecco a voi due ricette da leccarsi i baffi,realizzate dalla nostra Ady :-)

*******************
Naturalmente,non posso dimenticarmi nemmeno di augurarvi buon weekend,quindi,oltre che con dell'ottimo cibo,lo faccio con due foto di una ragazza bellissima.
La sposerei subito,mi piace da morire.

Giorgia Surina
Giorgia Surina
Giorgia Surina 1


Buon weekend!!!
Il Druido
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martedì, 21 agosto 2007
Dato che il disegno per il nuovo capitolo del Druido deve ancora arrivare (colpa mia,ho commissionato in ritardo),vediamo un pochino questo ennesimo lavoro di papà King.

Tutto è Fatidico (14 Storie Nere)
(Stephen King)


Uscito in Italia il 28 agosto 2002 è la prima raccolta di racconti pubblicata dopo "Incubi e Deliri". Tra gli altri contiene il primo racconto on-line del Re: 'Riding the Bullet' e i racconti di 'Six Stories' e 'Blood & Smoke'.
Sono presenti anche tra i più recenti scritti di King e naturalmente 'Everything's Eventual' da cui la raccolta prende il titolo.

Racconti
Everything's Eventual
Riding the Bullet
1408
Colazione al Gotham Café
In The Deathroom
Autopsia 4
L.T.'s Theory Of Pets
Luckey Quarter
The Man in the Black Suit
Little Sisters of Eluria
That Feeling, You can Only Say What It Is in French
All That You Love Will be Carried Away
Il Virus della Strada Va a Nord

La recensione di stephenking.it
La premessa è che, giudizio soggettivo, non c'è nulla di meglio di un buon romanzo e che di conseguenza manca una gran predisposizione al racconto breve.
Il giudizio sulla raccolta di King è tuttavia positivo. Il Re del Maine è giunto alla quarta raccolta di racconti (dopo "A Volte Ritornano", "Scheletri" e "Incubi&Deliri", senza contare le raccolte di quattro novelle "Stagioni Diverse" e "Quattro Dopo Mezzanotte") e si vede che il suo archivio è pressoché immenso. Ha la possibilità di "pescare" tra un numero sconfinato di racconti che ha scritto nell'arco dei suoi trent'anni di carriera tra un romanzo e l'altro, nei ritagli di tempo, in qualunque posto o momento della sua vita, una volta anche sul retro del menù di un hotel (avete idea di quanto varrebbe oggi quel menù...?)
Quest'ultima raccolta si colloca tra "A Volte Ritornano" e "Incubi&Deliri", in coda "Scheletri; la prima attingeva da un repertorio che andava fin dall'adolescenza di King, con tutti i suoi incubi infantili, aveva un che di grezzo e onirico come mai più si è verificato negli anni della maturità, "Scheletri" è invece la raccolta meno "digeribile".
"Tutto E' Fatidico" contiene un miscuglio ben amalgamato di generi, si va dall'horror classico stile sepolto-vivo dell'opener "Autopsia 4" e di "Riding The Bullet" (già pubblicato su web e cartaceo solo in Italia dalla Sperling) all'esilarante "La Teoria Degli Animali di L.T.", fino al fantasy puro con "Le Piccole Sorelle Di Eluria", con protagonista il mitico Roland di Gilead, l'eroe della saga de "La Torre Nera". Per il resto il sottotitolo italiano dice tutto: "14 Storie Nere", anche se non tutte sono nere, anzi!, ma basta per rendere l'idea di che cosa si tratti: una piacevole compagnia per 14 notti, quando prima di addormentarti cerchi l'ultima (o forse la prima) emozione della giornata.
Pennywise©
martellato da: Faus74 alle ore 18:01 Permalink | commenti (17) | commenti (17)(Popup)
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venerdì, 17 agosto 2007
Buon weekend con...
Sara Tommasi
Sara Tommasi

Melita Toniolo
Melita Toniolo

Alla faccia dei neuroni!!! :-D
martellato da: Faus74 alle ore 18:27 Permalink | commenti (29) | commenti (29)(Popup)
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giovedì, 16 agosto 2007
Io uccido
Giorgio Faletti
2002

Io Uccido - Giorgio Faletti
Io uccido è il primo romanzo di Giorgio Faletti.
È un thriller ricco di colpi di scena e intrighi, creati dall'autore che riesce a sottolineare la sua vena poetica anche in un romanzo così complesso.

Trama
Il romanzo è ambientato nel Principato di Monaco subito dopo il Gran Premio di Formula 1.
Jean-Loup Verdier, un dj di Radio Monte Carlo, durante la sua trasmissione riceve la telefonata di un uomo dalla voce artefatta che si fa chiamare "Uno e Nessuno" e che preannuncia di uccidere per curare il proprio male.
Inizialmente sembra uno scherzo, ma il giorno dopo vengono ritrovati i cadaveri di un pilota e della sua compagna con il volto orribilmente mutilato, e l'assassinio viene ricollegato alla telefonata perché l'omicida ha lasciato sulla scena del crimine una scritta fatta col sangue: "Io uccido...". Nicolas Hulot è il commisario incaricato di indagare sul caso; può contare anche sull'aiuto di un suo amico, Frank Ottobre, agente dell'FBI in congedo temporaneo, un uomo dilaniato dal dolore per il suicidio della moglie.
I due cominciano la loro caccia all'assassino che sembra umiliarli precedendo i propri crimini con una telefonata alla radio, in cui lascia un indizio musicale sulla sua prossima vittima.
Hulot verrà sollevato dall'incarico per la lentezza con cui proseguono le indagini; continuerà comunque la ricerca dell'identità dell'assassino, chiamato Nessuno, e riuscirà a scoprire chi è, solo che non potrà mai dirlo a nessuno perché sarà ucciso.
Frank, spronato ancora di più dalla morte del suo amico, e allo stesso tempo tenuto sotto pressione da un generale americano e dal suo scagnozzo, il quale verrà poi accusato di un omicidio compiuto in realtà da Nessuno, continuerà ad indagare, riuscirà a risalire all'identità dell'assassino, che si rivelerà il più insospettabile di tutti, e a catturarlo.
Sarà poi scoperto anche il movente che scatena la pazzia di Nessuno, una tragedia infantile legata al padre e al fratello gemello.
Fonte
Wikipedia©
martellato da: Faus74 alle ore 23:22 Permalink | commenti (18) | commenti (18)(Popup)
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