SIMBOLI CELTICI (6a parte)
LA STELLA

E' un simbolo druidico molto potente che indica protezione e potere di saggezza attraverso la magia.
Indica anche l'individuo in contatto con il proprio lato spirituale e con l'energia divina.
IL CARDO

E' il simbolo della Scozia scelto per ricordare un'invasione di Vichinghi Danesi respinta da un gruppo di guerrieri scozzesi svegliati dalle urla di dolore causate da questo fiore spinoso, messi in fuga al grido gaelico "Cha togar m'fhearg gun d“ oladh" (in latino "Nemo me impune lacessit" - "Nessuno mi attacca impunemente" o "Nessuno susciterà la mia collera senza pagare per questo").
E' quindi simbolo di protezione attenta, di bellezza protetta dalla forza, della potente energia maschile che difende la delicata energia femminile. Ispira coraggio e presenza di spirito nelle prove difficili.
POZZO DI GLANSTONBURY

L'oggetto è il coperchio in legno di quercia del pozzo di Glastonbury, la mitica Isola di Avalon dove fu portato il corpo di re Artù gravemente ferito per essere sanato.
Il nome Glastonbury deriva dal celtico Yniswytrin 'Isola di Vetro' (uno dei nomi dell'Altromondo celtico), perchè la superficie era di colore verdazzurro perchè vi abbondava l'erba chiamata glast, ossia il guado - Isatis tinctoria - le cui foglie e radici contengono una sostanza colorante azzurra usata dai Celti per dipingersi il corpo.
Nel periodo celtico a Glastonbury (Villaggio della Verde Collina) sorgeva una scuola druidica e il luogo era considerato una porta di passaggio verso l'Altromondo.
Nel 1191 fu rinvenuta dai monaci dell'Abbazia la tomba di Artù e Ginevra e si narra che nel Pozzo di Glastonbury Giuseppe d'Arimatea gettò il Santo Graal. Il coperchio è quindi il simbolo del passaggio nell'oltretomba, di protezione, di guarigione sacra, di conoscenza dei misteri della salute.
IL FALLO

L'antica tradizione celtica prevedeva rituali di unione sessuale eseguiti in modo sacro durante la festa di Beltane, che portava i bambini a nascere intorno alla festa di Imbolc e all'inizio della primavera.
Una cerimonia per celebrare gli antichi riti della fertilità prevedeva l'accoppiamento di un sacerdote, rappresentante del dio e della forza maschile, con una sacerdotessa, portatrice della forza femminile e ambasciatrice della dea e doveva servire come veicolo per manifestare sulla terra le energie creative della nuova stagione luminosa e feconda.
Il fallo è simbolo di fecondità, potere manifesto e benessere fisico.
Autore: Roberto Paglia©
Fine
LA STELLA

E' un simbolo druidico molto potente che indica protezione e potere di saggezza attraverso la magia.
Indica anche l'individuo in contatto con il proprio lato spirituale e con l'energia divina.
IL CARDO

E' il simbolo della Scozia scelto per ricordare un'invasione di Vichinghi Danesi respinta da un gruppo di guerrieri scozzesi svegliati dalle urla di dolore causate da questo fiore spinoso, messi in fuga al grido gaelico "Cha togar m'fhearg gun d“ oladh" (in latino "Nemo me impune lacessit" - "Nessuno mi attacca impunemente" o "Nessuno susciterà la mia collera senza pagare per questo").
E' quindi simbolo di protezione attenta, di bellezza protetta dalla forza, della potente energia maschile che difende la delicata energia femminile. Ispira coraggio e presenza di spirito nelle prove difficili.
POZZO DI GLANSTONBURY

L'oggetto è il coperchio in legno di quercia del pozzo di Glastonbury, la mitica Isola di Avalon dove fu portato il corpo di re Artù gravemente ferito per essere sanato.
Il nome Glastonbury deriva dal celtico Yniswytrin 'Isola di Vetro' (uno dei nomi dell'Altromondo celtico), perchè la superficie era di colore verdazzurro perchè vi abbondava l'erba chiamata glast, ossia il guado - Isatis tinctoria - le cui foglie e radici contengono una sostanza colorante azzurra usata dai Celti per dipingersi il corpo.
Nel periodo celtico a Glastonbury (Villaggio della Verde Collina) sorgeva una scuola druidica e il luogo era considerato una porta di passaggio verso l'Altromondo.
Nel 1191 fu rinvenuta dai monaci dell'Abbazia la tomba di Artù e Ginevra e si narra che nel Pozzo di Glastonbury Giuseppe d'Arimatea gettò il Santo Graal. Il coperchio è quindi il simbolo del passaggio nell'oltretomba, di protezione, di guarigione sacra, di conoscenza dei misteri della salute.
IL FALLO

L'antica tradizione celtica prevedeva rituali di unione sessuale eseguiti in modo sacro durante la festa di Beltane, che portava i bambini a nascere intorno alla festa di Imbolc e all'inizio della primavera.
Una cerimonia per celebrare gli antichi riti della fertilità prevedeva l'accoppiamento di un sacerdote, rappresentante del dio e della forza maschile, con una sacerdotessa, portatrice della forza femminile e ambasciatrice della dea e doveva servire come veicolo per manifestare sulla terra le energie creative della nuova stagione luminosa e feconda.
Il fallo è simbolo di fecondità, potere manifesto e benessere fisico.
Autore: Roberto Paglia©
Fine
martellato da: Faus74 alle ore 21:35
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categoria:druidismo
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