La sfera del buio - La Torre Nera IV
(Stephen King)
Trama
Il libro inizia pochi minuti dopo la fine di Terre desolate . Dopo che Jake, Eddie, Susannah e Roland sfidano inutilmente Blaine il Mono ad una gara d'indovinelli, Eddie sconfigge il computer pazzo con uno dei suoi migliori indovinelli.
I quattro pistoleri ed il bimbolo Oy sbarcano alla stazione di Topeka, che con grande sorpresa scoprono essere posizionata nel Kansas degli anni '80. La città è deserta, questa dimensione parallela è stata spopolata da una piaga simile, ma non identica, all'influenza descritta da King in L'ombra dello scorpione. Il mondo ha anche altre piccole differenze rispetto a quelli conosciuti da Eddie, Jake e Susannah; per esempio la squadra locale di baseball sono i Monarchs, e Nozz-A-La è la bibita più famosa.
Il Ka-tet lascia la città attraverso l'autostrada del Kansas e, quando si accampa per la notte nei pressi di un buco dimensionale che Roland chiama "sottilità", il pistolero racconta il suo passato ed il suo primo incontro con una sottilità.
All'inizio della storia-nella-storia, Roland aveva appena guadagnato le sue pistole, l'unico a memoria d'uomo a farlo a quattordici anni. Lo fece perché scoprì il consigliere di cui suo padre si fidava, il mago Marten Broadcloak, a letto con la madre, Gabrielle Deschain. Il padre di Roland, Steven, gli vietò di vendicarsi di Marten, e lo spedì verso est, lontano da Gilead, per proteggerlo. Roland si allontana accompagnato dai suoi due amici, Cuthbert Allgood e Alain Johns.
Poco dopo il suo arrivo nella lontana Baronia di Mejis, Roland si innamora di Susan Delgado, il che gli fa perdere la ragione per un po' di tempo e rischia di dividerlo per sempre dall'inseparabile amico Cuthbert. Lui ed il suo Ka-tet scoprono anche un complotto tra gli uomini che guidano le Baronie e John "Il Bianco" Farson, leader di una fazione ribelle, teso a rifornire di carburante le macchine da guerra di Farson usando il petrolio estratto a Mejis. Dopo essere stati catturati dalle autorità con l'accusa di aver assassinato il sindaco ed il cancelliere della Baronia, il gruppo di pistoleri pianifica di evadere di prigione, distruggere i pozzi di petrolio e la carovana già partita per la prima consegna. La battaglia si svolge ad Eyebolt Canyon, dove le truppe di Farson sono distrutte guidandole attraverso la sottilità.
Il Ka-tet riesce anche ad impossessarsi della Sfera del Buio di colore rosa, una magica sfera di cristallo. Quando la sfera mette Roland di fronte alla scelta tra il salvataggio di Susan e la ricerca della Torre Nera, sceglie la Torre. La sfera gli mostra una visione del futuro, compresa la morte di Susan (arsa sul rogo per aver cospirato con Roland). La visione proposta dalla sfera lo mette sotto shock, stato da cui alla fine si riprende. La sfera non ha però finito, continua regolarmente a tormentarlo con altre visioni di scene accadute in passato e che hanno guidato il destino suo e di Susan. E questa è la natura della Sfera del Buio.
La mattina successiva, il nuovo Ka-tet di Roland arriva ad una stranamente familiare Città di smeraldo. Il parallelo con Il mago di Oz continua all'interno, dove il mago si scopre essere Marten Broadcloak, conosciuto anche come Randall Flagg, che scappa. In questo luogo lascia la sfera rosa, che mostra il Ka-tet nel giorno in cui Roland uccise per sbaglio la madre. Roland, come è ripetuto più volte, tende ad essere una maledizione per gli amici e le persone che ama. Inoltre, quando gli è offerta la scelta, Eddie, Susannah e Jake rifiutano di ritirarsi dalla ricerca; e, mentre il libro si chiude, il Ka-tet si incammina di nuovo verso la Torre Nera, lungo il Sentiero del Vettore.
Le Sfere del Buio
Le Sfere del Buio vengono introdotte in La Sfera del Buio e questo è quello che si sa di loro. Esistono 13 sfere, accoppiate ai dodici Guardiani più la tredicesima per la Torre Nera. Il padre di Roland le associa agli archi dell'arcobaleno. Gli archi vengono raggruppati per colore in due momenti, il primo è quando Roland parla con il padre subito prima di partire per Mejis, ed il secondo quando il Ka-tet si trova di fronte alla porta di vetro. L'elenco dei colori citati comprende Rosa, Nero, Blu, Verde, Arancio, Giallo e Viola. Ogni sfera è associata ad un Guardiano, più la Nera, situata nel mezzo dell'arcobaleno, accoppiata con la Torre Nera. La sfera Verde, secondo quanto dice Steven Deschain, si trova a Lud. L'Arancio fu vista l'ultima volta a Dis, e la Blu fu presa da un gruppo di Lenti Mutanti; in ogni modo la persero 63 anni prima rispetto al nostro primo incontro con Roland, sulle tracce dell'Uomo in Nero.
La sfera nera, conosciuta come la 'Tredici Nera', viene trovata dal Ka-tet di Roland in I lupi del Calla. Mia la userà per fuggire nella New York del 1999, dove prevede di partorire. Jake e Pere Callahan la inseguono e recuperano la sfera, quindi la chiudono in una cassetta di sicurezza sotto al World Trade Center. Non viene più menzionata nel seguito della serie, lasciando intendere che è andata distrutta nel disastro dell'11 Settembre 2001.
La Sfera del Buio è il quarto volume pubblicato della serie La Torre Nera. Comincia, come suo solito, con un breve riassunto dei libri precedenti, riprendendo la spinosa situazione in cui avevamo lasciato Roland ed il suo ka-tet.
Quello che sembra essere un classico libro della serie dopo un po' cambia, riportandoci nel passato del pistolero, mostrandoci un Roland non ancora ottenebrato dalla ricerca della Torre Nera, un Roland innamorato e già dannato.
Un libro romantico e profondo, che un King in ottima forma, soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi, ci regala.
Note e curiosità
*La Sfera Del Buio è stato probabilmente il libro di King più atteso di sempre, i fan hanno letteralmente inondato di richieste le sue collaboratrici. Nella prefazione di Il Miglio Verde, King ci racconta un simpatico aneddoto: "Nessuno lo sa meglio di me, se non la mia segretaria, Juliann Eugley; ci arrivano ogni settimana decine di lettere rabbiose con la richiesta del prossimo romanzo della Torre Nera. In una busta c'era una Polaroid di un orsacchiotto di peluche in catene con un messaggio composto con ritagli da titoli di giornali e copertine di riviste: FAI PUBBLICARE IMMEDIATAMENTE IL PROSSIMO LIBRO DELLA TORRE NERA O L'ORSO MUORE. Ho appeso la fotografia nel mio studio sia per ricordare a me stesso le mie responsabilità, sia per ricordare com'è bello che ci siano persone che hanno veramente a cuore (almeno un pochino) le creature della tua immaginazione."
*Questa la dedica che compare all'inizio del libro: "Questo libro è dedicato a Julie Eugley e Marsha DeFilippo. Sono loro a sbrigare la corrispondenza e la maggior parte delle lettere, in questi ultimi due anni, ha riguardato Roland di Gilead, il pistolero. Per farla breve, Julie e Marsha mi hanno tormentato perché mi rimettessi al computer. Julie, tu sei stata quella più in gamba, perciò il tuo nome viene per primo."
La recensione di stephenking.it
Ecco il tanto atteso (circa sette anni) e il tanto discusso quarto capitolo della saga. Dopo aver lasciato il nostro ka-tet nelle grinfie di Blaine il Mono (v. recensione di "Terre Desolate") troncando il finale in maniera drastica, il Re decide che nel quarto capitolo andrà a sondare la giovinezza di Roland ed in particolare il suo controverso e tragico amore per Susan Delgado. La storia è narrata in maniera favolosa e come sempre "inchioda" il lettore alla poltrona, ma c'è da osservare come "La Sfera del Buio" in pratica aggiunga ben poco alla saga. A parte le prime e le ultime pagine, le restanti (di oltre 650) sono un unico immenso flashback del periodo della giovinezza di Roland, quello pre-Torre per intenderci. A parere di molti in questo romanzo vengono comunque svelati particolari fondamentali per comprendere bene l'universo di Roland e la sua attuale personalità, a mio modesto parere ciò è vero, ma era possibile dare le stesse informazioni aggiungendo una cinquantina di pagine "spalmate" sui precedenti e sui successivi volumi.
Tutto ciò ovviamente ai fini della saga stessa, in quanto a "La Sfera del Buio" è un romanzo irrinunciabile per fascino narrativo e bellezza della storia. Semplicemente King poteva avere il coraggio di pubblicare un libro d'amore e d'avventura in stile medievaleggiante (come il Ken Follet de "I Pilastri della Terra" o "Un Luogo Chiamato Libertà", per intenderci), senza la scritta "Torre Nera" in copertina a fare da specchietto per le allodole.
Ma queste sono considerazioni che lasciano un po' il tempo che trovano, di fronte a un romanzo la cui deliziosa bellezza non è seconda a nessuno nella narrativa del genere.
Consigliato a tutti.
Pennywise©
(Stephen King)
Trama
Il libro inizia pochi minuti dopo la fine di Terre desolate . Dopo che Jake, Eddie, Susannah e Roland sfidano inutilmente Blaine il Mono ad una gara d'indovinelli, Eddie sconfigge il computer pazzo con uno dei suoi migliori indovinelli.
I quattro pistoleri ed il bimbolo Oy sbarcano alla stazione di Topeka, che con grande sorpresa scoprono essere posizionata nel Kansas degli anni '80. La città è deserta, questa dimensione parallela è stata spopolata da una piaga simile, ma non identica, all'influenza descritta da King in L'ombra dello scorpione. Il mondo ha anche altre piccole differenze rispetto a quelli conosciuti da Eddie, Jake e Susannah; per esempio la squadra locale di baseball sono i Monarchs, e Nozz-A-La è la bibita più famosa.
Il Ka-tet lascia la città attraverso l'autostrada del Kansas e, quando si accampa per la notte nei pressi di un buco dimensionale che Roland chiama "sottilità", il pistolero racconta il suo passato ed il suo primo incontro con una sottilità.
All'inizio della storia-nella-storia, Roland aveva appena guadagnato le sue pistole, l'unico a memoria d'uomo a farlo a quattordici anni. Lo fece perché scoprì il consigliere di cui suo padre si fidava, il mago Marten Broadcloak, a letto con la madre, Gabrielle Deschain. Il padre di Roland, Steven, gli vietò di vendicarsi di Marten, e lo spedì verso est, lontano da Gilead, per proteggerlo. Roland si allontana accompagnato dai suoi due amici, Cuthbert Allgood e Alain Johns.
Poco dopo il suo arrivo nella lontana Baronia di Mejis, Roland si innamora di Susan Delgado, il che gli fa perdere la ragione per un po' di tempo e rischia di dividerlo per sempre dall'inseparabile amico Cuthbert. Lui ed il suo Ka-tet scoprono anche un complotto tra gli uomini che guidano le Baronie e John "Il Bianco" Farson, leader di una fazione ribelle, teso a rifornire di carburante le macchine da guerra di Farson usando il petrolio estratto a Mejis. Dopo essere stati catturati dalle autorità con l'accusa di aver assassinato il sindaco ed il cancelliere della Baronia, il gruppo di pistoleri pianifica di evadere di prigione, distruggere i pozzi di petrolio e la carovana già partita per la prima consegna. La battaglia si svolge ad Eyebolt Canyon, dove le truppe di Farson sono distrutte guidandole attraverso la sottilità.
Il Ka-tet riesce anche ad impossessarsi della Sfera del Buio di colore rosa, una magica sfera di cristallo. Quando la sfera mette Roland di fronte alla scelta tra il salvataggio di Susan e la ricerca della Torre Nera, sceglie la Torre. La sfera gli mostra una visione del futuro, compresa la morte di Susan (arsa sul rogo per aver cospirato con Roland). La visione proposta dalla sfera lo mette sotto shock, stato da cui alla fine si riprende. La sfera non ha però finito, continua regolarmente a tormentarlo con altre visioni di scene accadute in passato e che hanno guidato il destino suo e di Susan. E questa è la natura della Sfera del Buio.
La mattina successiva, il nuovo Ka-tet di Roland arriva ad una stranamente familiare Città di smeraldo. Il parallelo con Il mago di Oz continua all'interno, dove il mago si scopre essere Marten Broadcloak, conosciuto anche come Randall Flagg, che scappa. In questo luogo lascia la sfera rosa, che mostra il Ka-tet nel giorno in cui Roland uccise per sbaglio la madre. Roland, come è ripetuto più volte, tende ad essere una maledizione per gli amici e le persone che ama. Inoltre, quando gli è offerta la scelta, Eddie, Susannah e Jake rifiutano di ritirarsi dalla ricerca; e, mentre il libro si chiude, il Ka-tet si incammina di nuovo verso la Torre Nera, lungo il Sentiero del Vettore.
Le Sfere del Buio
Le Sfere del Buio vengono introdotte in La Sfera del Buio e questo è quello che si sa di loro. Esistono 13 sfere, accoppiate ai dodici Guardiani più la tredicesima per la Torre Nera. Il padre di Roland le associa agli archi dell'arcobaleno. Gli archi vengono raggruppati per colore in due momenti, il primo è quando Roland parla con il padre subito prima di partire per Mejis, ed il secondo quando il Ka-tet si trova di fronte alla porta di vetro. L'elenco dei colori citati comprende Rosa, Nero, Blu, Verde, Arancio, Giallo e Viola. Ogni sfera è associata ad un Guardiano, più la Nera, situata nel mezzo dell'arcobaleno, accoppiata con la Torre Nera. La sfera Verde, secondo quanto dice Steven Deschain, si trova a Lud. L'Arancio fu vista l'ultima volta a Dis, e la Blu fu presa da un gruppo di Lenti Mutanti; in ogni modo la persero 63 anni prima rispetto al nostro primo incontro con Roland, sulle tracce dell'Uomo in Nero.
La sfera nera, conosciuta come la 'Tredici Nera', viene trovata dal Ka-tet di Roland in I lupi del Calla. Mia la userà per fuggire nella New York del 1999, dove prevede di partorire. Jake e Pere Callahan la inseguono e recuperano la sfera, quindi la chiudono in una cassetta di sicurezza sotto al World Trade Center. Non viene più menzionata nel seguito della serie, lasciando intendere che è andata distrutta nel disastro dell'11 Settembre 2001.
La Sfera del Buio è il quarto volume pubblicato della serie La Torre Nera. Comincia, come suo solito, con un breve riassunto dei libri precedenti, riprendendo la spinosa situazione in cui avevamo lasciato Roland ed il suo ka-tet.
Quello che sembra essere un classico libro della serie dopo un po' cambia, riportandoci nel passato del pistolero, mostrandoci un Roland non ancora ottenebrato dalla ricerca della Torre Nera, un Roland innamorato e già dannato.
Un libro romantico e profondo, che un King in ottima forma, soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi, ci regala.
Note e curiosità
*La Sfera Del Buio è stato probabilmente il libro di King più atteso di sempre, i fan hanno letteralmente inondato di richieste le sue collaboratrici. Nella prefazione di Il Miglio Verde, King ci racconta un simpatico aneddoto: "Nessuno lo sa meglio di me, se non la mia segretaria, Juliann Eugley; ci arrivano ogni settimana decine di lettere rabbiose con la richiesta del prossimo romanzo della Torre Nera. In una busta c'era una Polaroid di un orsacchiotto di peluche in catene con un messaggio composto con ritagli da titoli di giornali e copertine di riviste: FAI PUBBLICARE IMMEDIATAMENTE IL PROSSIMO LIBRO DELLA TORRE NERA O L'ORSO MUORE. Ho appeso la fotografia nel mio studio sia per ricordare a me stesso le mie responsabilità, sia per ricordare com'è bello che ci siano persone che hanno veramente a cuore (almeno un pochino) le creature della tua immaginazione."
*Questa la dedica che compare all'inizio del libro: "Questo libro è dedicato a Julie Eugley e Marsha DeFilippo. Sono loro a sbrigare la corrispondenza e la maggior parte delle lettere, in questi ultimi due anni, ha riguardato Roland di Gilead, il pistolero. Per farla breve, Julie e Marsha mi hanno tormentato perché mi rimettessi al computer. Julie, tu sei stata quella più in gamba, perciò il tuo nome viene per primo."
La recensione di stephenking.it
Ecco il tanto atteso (circa sette anni) e il tanto discusso quarto capitolo della saga. Dopo aver lasciato il nostro ka-tet nelle grinfie di Blaine il Mono (v. recensione di "Terre Desolate") troncando il finale in maniera drastica, il Re decide che nel quarto capitolo andrà a sondare la giovinezza di Roland ed in particolare il suo controverso e tragico amore per Susan Delgado. La storia è narrata in maniera favolosa e come sempre "inchioda" il lettore alla poltrona, ma c'è da osservare come "La Sfera del Buio" in pratica aggiunga ben poco alla saga. A parte le prime e le ultime pagine, le restanti (di oltre 650) sono un unico immenso flashback del periodo della giovinezza di Roland, quello pre-Torre per intenderci. A parere di molti in questo romanzo vengono comunque svelati particolari fondamentali per comprendere bene l'universo di Roland e la sua attuale personalità, a mio modesto parere ciò è vero, ma era possibile dare le stesse informazioni aggiungendo una cinquantina di pagine "spalmate" sui precedenti e sui successivi volumi.
Tutto ciò ovviamente ai fini della saga stessa, in quanto a "La Sfera del Buio" è un romanzo irrinunciabile per fascino narrativo e bellezza della storia. Semplicemente King poteva avere il coraggio di pubblicare un libro d'amore e d'avventura in stile medievaleggiante (come il Ken Follet de "I Pilastri della Terra" o "Un Luogo Chiamato Libertà", per intenderci), senza la scritta "Torre Nera" in copertina a fare da specchietto per le allodole.
Ma queste sono considerazioni che lasciano un po' il tempo che trovano, di fronte a un romanzo la cui deliziosa bellezza non è seconda a nessuno nella narrativa del genere.
Consigliato a tutti.
Pennywise©
martellato da: Faus74 alle ore 18:17
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categoria:libri e dintorni
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