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lunedì, 30 aprile 2007
Una strofa in rima recitata il 13 marzo scorso da Andrea Bocelli a Viva Radio 2 con Fiorello e Baldini.
Andrea Bocelli    Fiorello e Baldini
Bocelli Fiorello Baldini
Spettacolare :-D


Era d’Agosto e un povero uccelletto,
ferito dallo fionda di un maschietto,
andò per riposare l’ala offesa,
sulla finestra aperta di una chiesa.
Dalle tendine del confessionale,
il parroco intravide l’animale
ma, pressato dal ministero urgente,
rimase intento a confessar la gente.
Mentre in ginocchio alcuni altri a sedere
dicevano i fedeli le preghiere,
una donna, notato l’uccelletto,
lo prese al caldo e se lo mise al petto.
D'un tratto un cinguettio ruppe il silenzio
e il prete a quel rumore
il ruolo abbandonò di confessore.
Scuro in viso peggio della pece,
s'arrampicò sul pulpito e poi fece:
“Fratelli! Chi ha l’uccello per favore
esca fuori dal tempio del Signore!”
I maschi, un po’ stupiti a tal parole,
lenti s'accinsero ad alzar le suole,
ma il prete a quell'errore madornale
“Fermi” gridò “mi sono espresso male!
Rientrate tutti e statemi a sentire,
solo chi ha preso l’uccello deve uscire!”
A testa bassa, la corona in mano,
cento donne s'alzarono pian piano.
Ma mentre se ne andavano ecco allora che il parroco strillò:
“Sbagliate ancora, rientrate tutte quante figlie amate
che io non volevo dir quel che pensate!
Ecco, quello che ho detto torno a dire,
solo chi ha preso l'uccello deve uscire,
ma, mi rivolgo, non ci sia sorpresa,
soltanto a chi l'uccello l’ha preso in chiesa!”
Finì la frase e nello stesso istante
le monache s'alzarono tutte quante,
e con il volto pieno di rossore
lasciavano la casa del Signore.
“O Santa Vergine!” esclamo il buon prete
“Fatemi la grazia se potete.
Poi senza fare rumore dico, piano piano,
s'alzi soltanto chi ha l’uccello in mano!”
Una ragazza che col fidanzato s'era messa in un angolo appartato,
sommessa mormorò con viso smorto
“Che ti dicevo, hai visto? Se n’è accorto!”
martellato da: Faus74 alle ore 23:12 Permalink | commenti (20) | commenti (20)(Popup)
categoria:links, ridere

lunedì, 30 aprile 2007
E sia,ancora pezzi di me...

Hai mai leccato un cd per farlo funzionare?
Parte male sto test...lecco altro... :-D

La piu' grande differenza di età tra te e qualcuno con cui sei uscito?
Io 17,lei 25.

Hai mai avuto un incidente d'auto?
Mi son venuti addosso,son fuggiti,li ho beccati,le han prese di brutto!

Eri popolare alle medie?
Quel tanto che bastava.

Sei mai stato ad un appuntamento al buio?
Sì,però mi son portato una torcia!

L'aspetto conta?
Purtroppo si...
Le donne dicono "Mi piaci come sei dentro"...cazzo poi uscite con i belloni però :-D

Hai amici che conosci da piu' di 10 anni?
Certo.

A che età vorresti sposarti?
Mai...convivere sì,anche subito...

Hai mai fatto un errore?
Troppi!

Hai mai avuto una cotta per un insegnante?
Si,quella di inglese,che indossava sempre minigonne a filo d'erba ;-)

Che canzone vuoi che si suoni al tuo funerale?
"Gli angeli" del Blasco.

Lo diresti ai tuoi se fossi gay?
Sì.

Cosa mangeresti come ultimo pasto prima di essere condannato a morte?
Uhm...pizza :-D

Beatles o Stones?
METAAAAAAAAAAAAAAAAL!!!

Se dovessi far morire una persona chi sarebbe?
E che te lo dico a fare!!!
Tanto rimarrebbero sempre al governo,anche dopo morti,come fantasmi (tipo Andreotti)!!!

Birra, vino o liquori?
Sempre birra.

Hai delle fobie?
Sì.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Futuro? Sarebbe?

Cammini nudo intorno alla casa?
Intorno no,dentro a volte,e non è un bel vedere!!! :-D

Se fossi un animale cosa saresti?
Ora come ora un cobra velenosissimo.

Preferiresti essere sordo o cieco?
Devi essere una persona allegra tu,eh?

Hai qualche talento?
Bah...forse scrivere...forse suonare...forse vivere...forse farmi i cazzi miei...

Qual'e' la prima cosa che fai appena entri in casa?
Chiamo Pantera,e lui arriva...dopo due ore!

Preferisci film horror o commedie?
Horror.

Ti manca qualcuno?
Purtroppo sì...

Se non fossi etero chi ti faresti del tuo stesso sesso?
Uhm...Eva Robins :-D

Dove vuoi vivere da vecchio?
Dove sono ora,mi piace il mio paese,nonostante i suoi abitanti.

Cosa hai sognato stanotte?
Ho sognato di dormire e sognare di dormire e sognare di dormire e sognare di dormire,ecc ecc.

Il tuo sport preferito da vedere?
Moto,Formula 1...e wrestling :-D

Il tuo nome e' quello di un tuo parente?
Si,di un figlio della mia trisnonna morto da bambino per un'otite!!!
A quei tempi si moriva anche per un raffreddore...etciùùùùùùùùùù :-o

La tua vacanza preferita?
Montagna con libri.

Ti sottoporresti mai a chirurgia plastica?
Vorrei rifarmi il cervello!

Hai mai pescato un pesce?
Si,da ragazzo ero bravo,poi ho smesso,le canne costano troppo.

Buon inizio settimana :-)
martellato da: Faus74 alle ore 18:05 Permalink | commenti (25) | commenti (25)(Popup)
categoria:varie

domenica, 29 aprile 2007
LE LINGUE DELLA TERRA DI MEZZO (1a Parte)

Dal Quenya al Sindarin all'Ovestron
Al di là della 'semplice' creazione dell'Opera fantasy per antonomasia, Il Signore degli Anelli, Tolkien è noto ed apprezzato dai suoi estimatori in genere per l'invenzione di un numero straordinario di linguaggi fittizi usati nelle sue creazioni. Addirittura, il Professore di Oxford creò una complessa grammatica minuziosamente descritta in migliaia di pagine sparse (per la maggior parte non pubblicate) della sua prestigiosa lingua elfica Quenya, il latino della Terra-di-Mezzo. Lo studio di tale lingua, attività estremamente intrigante e ricca di soddisfazioni, può essere affrontata da qualsiasi persona disposta a familiarizzare con un linguaggio totalmente inventato ma straordinariamente realistico.
Fin dalla sua giovinezza Tolkien creò semplici linguaggi segreti da usare con gli amici e la sua passione per le lingue è celebre: adorava il Finnico, dal quale trasse ispirazione per il Quenya, e in particolar modo tutte le numerose antiche lingue anglosassoni da cui poi nacque il moderno inglese, per quanto non apprezzasse il francese e i suoni della sua stessa madrelingua. Se ci pensiamo, tutte le lingue oggi esistenti hanno suoni particolari che potrebbero essere derivati dall'indole stessa dei popoli che le usano: grossolanamente si potrebbe dire che la scorrevolezza e austerità dell'italiano derivino dall'essere sia stata una delle lingue più parlate del mondo all'epoca dell'Impero Romano, sia l'essere sempre stata usata come lingua per buona parte delle opere celebri medioevali; la fluidità e gradevole dolcezza del francese potrebbe derivare da una particolare cura estetica insita in questo popolo; l'estrema facilità pratica e i suoni molto incorporei dell'inglese deriverebbero quindi dal desiderio di questo popolo di far imparare la propria lingua ai sudditi delle colonie, e oggigiorno dal fatto che l'inglese si stia evolvendo in una lingua totalmente pratica e diretta; i suoni austeri, potenti e a volte cacofonici del tedesco sono forse derivati dall'indole autoritaria degli abitanti della Germania, abituati al comando sin dalla nascita del Sacro Romano Impero. Tolkien sapeva bene tutto ciò, ed è per questo che i suoi linguaggi hanno suoni così diversi tra loro ma ben riconoscibili: il Quenya ha il gradevole suono del latino, essendo utilizzato dagli antichi Elfi; il Linguaggio Nero è sgradevolmente simile al tedesco, essendo la lingua del terribile Sauron (Tolkien ha fatto leva sul suono oscuro del tedesco poiché era il linguaggio usato da Hitler); e così via.
Addirittura, Tolkien giunse ad affermare che la creazione della Terra-di-Mezzo e di tutto il Signore degli Anelli fosse un pretesto per creare un mondo dove le lingue da lui create potessero apparire reali! Alcuni hanno visto nelle note etimologiche alla fine del SdA e del Silmarillion l'opera di un pazzo: nessuno si sognerebbe di mettere delle note finali a mo' di breve grammatica greca in un romanzo creato per il divertimento dei lettori. Ma è proprio qui lo sbaglio: Tolkien non creò certo i suoi racconti e romanzi solo per il divertimento del lettore, ma per un grande numero di altri motivi: il desiderio di creare un nuovo corpus mitologico, quello di descrivere una terra con una storia ben delineata, di creare un popolo che avesse molte delle sua caratteristiche (gli Hobbit), e anche il desiderio di creare un mondo dove si parlassero le sue lingue.
Ci sono molti tolkieniani al giorno d'oggi sparsi per il mondo che studiano (come 'hobby erudito', ovvio) il linguaggio più sofisticato creato dal grande filologo di Oxford: il Quenya. Vi rimando al sito Ardalambion per sapere molto di più su tutte le lingue di Tolkien e per scaricare il corso gratuito di lingua Quenya. Questa breve guida è solo un compendio, non certo un'opera completa.

TOLKIEN E LE LINGUE
Il rapporto tra John Ronald Reuel Tolkien e le lingue è sempre stato presente, a memoria dello stesso. La passione per i linguaggi, assieme a quella per i miti, fu ereditata dalla madre, inglesissima (sebbene cattolica). Al College, Tolkien studiò le lingue anglosassoni, e quelle classiche, latino e greco per intenderci. Ma la sua passione rimase per le prime. Fu in quegli anni che Tolkien trovò in una biblioteca un libro di grammatica finnica e, leggendolo, rimase completamente invaghito da questo linguaggio. Il Finnico fu una delle sue principali ispirazioni per la creazione del Quenya. Durante gli anni della giovinezza, Tolkien iniziò la creazione di un 'linguaggio delle fate', quello che poi diventerà il Qenya e dal quale si evolverà il Quenya. Le lingue furono comunque il suo principale e ufficiale interesse (unite alla letteratura inglese): all'università tenne corsi di filologia e ottenne la cattedra di lingua e letteratura anglosassone, che mantenne fino al pensionamento. Era impensabile che tale passione non avrebbe comunque influenzato le sue creazioni, e infatti così fu. Tolkien diceva che un linguaggio, per poter essere accettato, doveva fungere da sfondo a storie mitologiche: per intenderci, c'erano miti in greco e miti in latino, così come mitologie in lingue nordiche. Ecco quindi il bisogno di creare un corpus mitologico dove potessero esistere e vivere senza problemi le lingue da lui inventate. Sia nel Signore degli Anelli, ma soprattutto nel Silmarillion e nelle opere a questo connesse (Racconti Perduti e Ritrovati, e la History of the Middle-Earth) sono presenti scorci di queste lingue.
Fonte
Fabbricanti di universi©


continua...
martellato da: Faus74 alle ore 18:19 Permalink | commenti (13) | commenti (13)(Popup)
categoria:libri e dintorni