Nome: Il Druido Un Druido moderno,con l'anima che viaggia nel passato, nel presente e nel futuro...
Le mie parole,i miei pensieri,vagando nella Magica Foresta dei Druidi.
Sussurri di follia
ON AIR *Death March*
*(Black Label Society)*
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"Dei della Guerra,io vi invoco,
la mia spada è al mio fianco.
Cerco una vita di onore,
libera dal falso orgoglio.
Farò schioccare la frusta
con un potente richiamo.
Che la morte arrivi se fallirò.
Gloria, grandezza, lealtà.
Ave, ave, ave."
Lampi Druidici
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Il Padrino
Il Padrino (1972) è il primo dei tre film della trilogia omonima firmata dal regista Francis Ford Coppola, ispirata al romanzo omonimo di Mario Puzo.
Attori principali
* Marlon Brando: Don Vito Corleone
* Al Pacino: Michael Corleone
* James Caan: Santino Corleone
* Richard S. Castellano: Peter Clemenza
* Robert Duvall: Tom Hagen
* Sterling Hayden: Capitano Mark McCluskey
* John Marley: Jack Woltz
* Richard Conte: Emilio Barzini
* Al Lettieri: Virgil Sollozzo
* Diane Keaton: Kay Adams
* Abe Vigoda: Salvatore "Sally" Tessio
* Talia Shire: Connie
* Gianni Russo: Carlo Rizzi
* John Cazale: Alfredo Corleone
* Rudy Bond: Ottilio Cuneo
* Al Martino: Johnny Fontane
* Morgana King: Mama Corleone
* Lenny Montana: Luca Brasi
* John Martino: Paulie Gatto
* Salvatore Corsitto: Amerigo Bonasera
* Richard Bright: Al Neri
* Alex Rocco: Moe Greene
* Tony Giorgio: Bruno Tattaglia
Premi
* 3 Oscar 1973 (su 11 nomination): "miglior attore protagonista" (Marlon Brando), "miglior film", "miglior sceneggiatura non originale"
* 5 Golden Globe (su 7 nomination): "miglior regia", "miglior film drammatico", "miglior attore protagonista" (Marlon Brando), "miglior colonna sonora", "miglior sceneggiatura"
* 2 David di Donatello: "miglior film straniero", "premio speciale" ad Al Pacino per la sua interpretazione
* 1 Grammy: "miglior colonna sonora"
La trama
New York, 1946. Vito Corleone è un emigrato siciliano che, dopo anni di crimine, si è affermato come il più potente dei boss mafiosi italo-americani della città. La sua organizzazione, con cui gestisce uno spaventoso giro di affari, coinvolge i figli Santino, Alfredo e il figliastro Tom Hagen, avvocato e "consigliere". Corleone riceve la visita di Virgil Sollozzo, noto spacciatore di droga e comunemente chiamato il "Turco", affiliato alla famiglia Tattaglia, una delle altre cinque cosche mafiose newyorkesi, e rifiuta il proprio appoggio nel business della droga. Tra le due famiglie scoppia una feroce guerra fatta di reciproci attentati ai principali capi e rappresentanti. Quando viene a sapere che il padre è in pericolo di morte a seguito di un terribile attentato, Michael Corleone, eroe della Seconda Guerra Mondiale e unico figlio di Vito a non essere coinvolto negli affari criminali della famiglia, convince il fratello Santino, che ha preso momentaneamente il comando della famiglia, a farlo incontrare con Sollozzo per ucciderlo. Michael, alla fine, affronta lo spacciatore di droga e un poliziotto corrotto che lo accompagnava, e li uccide in un ristorante. Per evitare di essere a sua volta ucciso, il giovane lascia l'America e si nasconde nel paese di Corleone, in Sicilia, la terra nativa del padre Vito. Appena ripresosi, Vito riprende il comando della famiglia, ma una tragedia terribile incombe su tutta la famiglia: Santino è caduto in un'imboscata, dove è stato brutalmente ucciso. Colpito profondamente dalla morte del figlio e deciso a porre fine alla faida, Corleone convoca un incontro con le principali famiglie mafiose italo-americane. Durante l'assemblea, si decide di permettere lo spaccio di droga, ma con alcune regole che tutti saranno tenuti a rispettare, pena una nuova guerra. Rientrato in America, Michael prende il posto di Santino nella cosca di famiglia, e in breve tempo il padre gli passa il titolo di boss, ritirandosi a vita privata, ma continuando a consigliare il figlio da dietro le quinte. Al vertice del potere mafioso, Michael sposa Kay Adams, sua antica fidanzata e compagna del college, da cui ha un figlio, Anthony Vito. Grazie ai consigli paterni il novello boss scopre che i capi delle cinque famiglie stanno per esautorare la famiglia Corleone, e che successivamente organizzeranno un incontro che servirà soltanto per ucciderlo. Alla morte del padre, nel 1954, Michael uccide tutti i boss rivali, e punisce chi ha tradito il fratello Santino: è il cognato Carlo Rizzi, marito di Costanza, l'ultima figlia di Vito, che viene strangolato dal caporegime Peter Clemenza per ordine di Michael. Il film termina con la famiglia Corleone che completa gli ultimi preparativi per trasferirsi in Nevada, dove loro e gli affari che gestiscono saranno più al sicuro.
Curiosità
* Francis Ford Coppola rischiò di essere licenziato per aver scelto Marlon Brando per la parte di Vito Corleone. Onde evitare questa spiacevole soluzione, il regista licenziò a sua volta molti dei suoi dipendenti che stavano premendo perché fosse licenziato.
* Al provino per la parte, Marlon Brando decise di voler dare al suo personaggio un aspetto da bulldog, recitando con del cotone in bocca per appesantire le guance. Durante le riprese, il cotone fu sostituito da un particolare apparato costruito appositamente da un dentista, ed oggi conservato in un museo dedicato al cinema di New York.
* Brando rifiutò il suo premio Oscar e non si presentò alla cerimonia di premiazione, in disaccordo sui maltrattementi degli indiani nativi d'America da parte degli Stati Uniti e di Hollywood. Al suo posto inviò alla premiazione una finta squaw chiamata Sacheen Littlefeather per leggere il suo discorso di protesta. Più tardi si scoprì la vera identità della ragazza, Maria Cruz, un'attrice semi-sconosciuta.
* Fu Francis Ford Coppola a volere fortemente l'allora misconosciuto Al Pacino nella parte di Michael Corleone. Il regista dovette vincere le forti resistenze della produzione che offrì la parte a Jack Nicholson, Dustin Hoffman e Robert Redford. Persino James Caan fu provato nel ruolo di Michael.
* Robert De Niro fece un convincente provino nella parte di Sonny. Tuttavia Francis Ford Coppola gli preferì James Caan.
* L'interprete di Luca Brasi, Lenny Montana, dimostrò gravi problemi di nervosismo ogni volta che doveva recitare il proprio ringraziamento al Padrino in occasione dell'invito alle nozze della figlia Connie, visto che il personaggio era interpretato da Marlon Brando. Coppola allora scrisse appositamente la scena in cui Brasi, ubriaco fradicio, prova e riprova il discorso accanto al tavolo di Michael e di Kay Adams. Addirittura, durante le prove, per stuzzicare il collega, Brando entrò in scena con un cartoncino attaccato in fronte con scritto "Vai a fare in....".
* Lo scrittore Mario Puzo e il regista Francis Ford Coppola hanno intenzionalmente evitato di utilizzare il termine Mafia all'interno dei loro lavori.
* Nel film ci sono circa 61 scene in cui si vedono gli attori mangiare o bere.
* Nel film ci sono tre personaggi appartenenti alla famiglia di Francis Ford Coppola. Talia Shire, sorella del regista, nella parte di Connie; Carmine Coppola (padre di Francis) al pianoforte nella scena d'intermezzo del film e una neonata Sofia Coppola nella parte di Michael Francis Rizzi, il bambino battezzato durante lo sterminio dei capi delle cinque famiglie.
* Il film fu girato in 62 giorni.
* Nel 2006 è stato creato il gioco ufficiale per PS2 e PC, in cui il protagonista è un affiliato ai Corleone, che compie la propria ascesa personale nella famiglia, partendo dal livello più basso fino a ricoprire il ruolo di Padrino. Il tutto con, sullo sfondo, le vicende del film.
* Le scene ambientate a Corleone, in verità, furono girate a Savoca, in provincia di Messina.
Frasi famose
* Gli farò un'offerta che non potrà rifiutare. (Don Vito Corleone)
* Le donne possono essere imprudenti, l'uomo no! (Don Vito Corleone)
* Mai dire a una persona estranea alla famiglia quello che c'hai nella testa. (Don Vito Corleone) [Parlando al figlio Sonny]
* Perché un uomo che sta troppo poco con la famiglia non sarà mai un vero uomo. (Don Vito Corleone)
* Questo incarico diamolo a Clemenza, voglio gente di affidamento, uomini che non si fanno prendere la mano. Noi non siamo assassini, anche se quel beccamorto ne sembra convinto. (Don Vito Corleone)
* A me non me piace la violenza Tom, io sono un uomo d'affari, e il sangue costa troppo caro. (Virgil Sollozzo)
* A' pistola lasciala... Pigliami i cannoli. (Pete Clemenza)
* Gli amici tieniteli stretti ma i nemici ancora di più. (Michael Corleone)
* Ma non venirmi a dire che sei innocente, perché è un insulto alla mia intelligenza e la cosa mi disturba molto. (Michael Corleone)
* Se Don Corleone ha tutti i giudici e i politici di New York, lui non ci può negare la possibilità di servircene. Se abbiamo sete dobbiamo poter bere anche noi l'acqua di quel pozzo. È chiaro che verrà ricompensato per il suo disturbo. Dopo tutto non siamo comunisti... (Don Barrese)
Romanzo capolavoro orgasmicamente sublime...
Prego,signore e signori,entrate nel mio negozio,troverete di certo qualcosa da comperare...
Cose Preziose
(Stephen King)
Note e curiosità
1 - Scritto nel 1991
2 - In questo libro King distrugge la "sua" Castle Rock
3 - Titolo dell'edizione francese: Bazaar
4 - Titolo dell'edizione tedesca: In einer kleinen Stadt
5-All'interno del libro si fa riferimento ad una fattoria fuori città in cui "successe quella faccenda del cane", ovviamente riferendosi al contenuto del romanzo Cujo.Lo sceriffo Alan Pangborn lo abbiamo già incontrato in La metà oscura, di cui nel libro è riassunta la vicenda. Si viene a sapere inoltre che Thad Beaumont è stato lasciato dalla moglie.Cose Preziose è uno spartiacque nella carriera di King, lo scrittore saluta per sempre la città immaginaria di Castle Rock, cittadina visitata in La zona morta, Cujo, e La metà oscura.
Il risvolto di copertina
Brindando con un cocktail demoniaco di malignità e affetto, Stephen King dice addio al luogo creato dalla sua fantasia, ma dalla precisa collocazione geografica: Castle Rock, nel Maine. [...] Quale evento turba la pace della tranquilla cittadina americana nell'ultima storia che il temibile maestro del brivido ha voluto ambientarvi? E' l'arrivo di Leland Gaunt, un forestiero, tipo strano e sfuggente: la sua mano è gelida, i suoi occhi lampeggiano di una luce sinistra. Quest'individuo ambiguo apre un negozio, Cose Preziose, dov'è possibile acquistare pezzi rari, curiosità, autentiche gioie per piccoli collezionisti. Ma il fatto sorprendente è che Gaunt sembra catturare ed estirpare con il suo sguardo ipnotico e le lunghe dita giallastre i desideri più nascosti di ogni cliente, riuscendo a trovare per chiunque ciò che cercava o segretamente sognava da anni, mentre lui si diverte a osservare quanto ciascuno sia disposto a dare in cambio. In breve tempo il suo emporio si trasforma in un centro di gravità verso il quale sono attratti magneticamente tutti i membri della comunità. Ma quest'attrazione si rivela fatale: improvvisamente, qualcosa di devastante si abbatte sulla graziosa Castle Rock, insinuandosi nelle case, nelle persone, nelle famiglie, sconvolgendo la vita del paese... perché in quella bottega, dall'oscuro e impenetrabile magazzino, tutto è in vendita... perfino l'anima...
Trama
Nella piccola città di Castle Rock (Maine) viene aperto un nuovo negozio chiamato "Cose Preziose" che stimola la curiosità dei cittadini. Uno per uno iniziano a visitare il negozio, trovandovi qualcosa che desideravano più di qualsiasi altra cosa al mondo. Nel caso del giovane Brian Rusk è una figurina del campione di baseball Sandy Koufax comprensiva d'autografo. Per Danforth Keeton è una macchina che simula una corsa ippica, ed in qualche modo ne predice il vincitore. Gli abitanti sono tutti grati all'apparentemente anziano proprietario, Leland Gaunt, e nessuno bada al fatto che Leland si firmi come "Caveat Emptor". Quando si rendono conto che non possono comprare l'oggetto che tanto desiderano, Leland offre uno scambio - fare un piccolo 'favore' per lui, sotto forma di scherzo a qualcuno della città, per ottenere l'oggetto. Questi scherzi e tradimenti (alcuni sembrano davvero inoffensivi) aumentano gradatamente in termini di frequenza ed intensità fino a portare l'intera città nel caos.
La sola persona non coinvolta nel disegno di Leland (perché non aveva nulla da chiedere) è lo sceriffo di Castle Rock Alan Pangborn. All'inizio della storia, è semplicemente impegnato ad immaginarsi chi abbia potuto commettere questi atti di vandalismo. Durante lo svolgimento della storia, sospetta del fatto che tutti abbiano qualcosa a che fare con Leland. Le cose cominciano a chiarirsi quando Leland decide di sedurre la ragazza di Alan, Polly, con una collana che in qualche modo la guarisce dall'artrite alle mani. Alan scopre presto che Leland altri non è che il Diavolo stesso, e che viaggia da città a città, aprendo negozi e vendendo oggetti (che si rivelano essere solo cianfrusaglie) finché l'egoismo e l'avarizia delle persone del paese non li mettono l'uno contro l'altro distruggendo la città. Alan decide di scontrarsi con Leland, obbligandolo a lasciare la città, senza però evitare la distruzione della maggior parte del paese e la morte di molti suoi concittadini.
Cose Preziose riporta anche in scena 'Ace' Merril, protagonista del racconto "Il Corpo" (Stagioni diverse). Ace gioca un ruolo importante nel libro, diventando l'assistente di Mr.Gaunt. Non sorprende che Ace muoia in strada, con un proiettile dello sceriffo in testa.
Film
Un adattamento cinematografico fu fatto nel 1993; nel cast ci furono Max von Sydow nel ruolo di Gaunt e Ed Harris come sceriffo Pangborn. Bonnie Bedelia interpretò Polly, la ragazza di Pangborn.
La recensione di stephenking.it
Ultima parte della trilogia di Castle Rock (dopo "La Metà Oscura e il racconto "Il Fotocane" tratto da "Quattro Dopo Mezzanotte"), "Cose Preziose" doveva essere anche, nelle intenzioni dell'autore (tanto da asserirlo nel sottotitolo) l'ultima storia di Castle Rock, distrutta dalle fiamme. In seguito la ritroveremo invece, come lo stesso King aveva preannunciato dicendo: "Castle Rock può benissimo risorgere dalle ceneri".
Il romanzo ha per il sottoscritto un valore affettivo inestimabile, essendo il primo letto del Re. Rimasi sbalordito dalla trama, dai personaggi, dalla comunità di Castle Rock, dall'orrore che può scaturire dalle banalità e dai piccoli screzi quotidiani di una tranquilla cittadina. Leland Gaunt è il cattivo perfetto, affabile quando serve per imbonire gli avventori del negozio, spietato quando deve riscuotere il suo "prezzo", che non è certo in denaro. Nel suo negozio, "Cose Preziose", ognuno può trovare quello che cerca da sempre, quello che ha sempre sognato, un pezzo raro di una collezione, il soprammobile che aveva in mente ma che mai aveva trovato, qualunque cosa. Ma il prezzo da pagare è alto e una volta concluso un affare con Gaunt non ci si può più tirare indietro.
Il film che ne fu tratto è l'ennesimo scempio. Il regista Fraser Heston, figlio del grande Charlton Heston, ha letteralmente gettato alle ortiche un ottimo cast, con, tra gli altri, Ed Harris nei panni dello sceriffo Alan Pangborn e Max von Sydow in quelli di Leland Gaunt.
Il romanzo è molto apprezzato dai fan, anche se non molti lo mettono sul podio. Per quanto mi riguarda è la medaglia di bronzo assoluta dei romanzi di King, dopo i mostri sacri "IT" e "L'Ombra dello Scorpione".
Strepitoso.
Questo post piacerà moltissimo a Ceinwyn,ma tantissimoooooooo!!!
Shelob
«...ogni essere vivente era il suo cibo, e il suo vomito era oscurità»
Shelob è un personaggio fantastico frutto della penna di John Ronald Reuel Tolkien.
Fa parte della progenia di Ungoliant, il ragno che si alleò con Morgoth.
Si stabilì in uno dei cunicoli che portavano dalla valle di Minas Ithil dentro i confini di Mordor.
Essendo l'unico altro ingresso a quella terra a parte i Cancelli del Morannon, Sauron la considera un fidato guardiano anche se lei non è interessata a lavorare per qualcuno ma vuole solo trovare più cibo possibile.
Nei cunicoli ha costruito un'infinita serie di ragnatele che rendevano la sua tana impossibile da percorrere senza perdersi.
Si ciba principalmente di Orchi ma a volte Sauron le invia qualche prigioniero che non sa come meglio adoperare.
Ha conosciuto Gollum che si è prostrato ad adorarla e che lei non ha mangiato perché ridotto a pelle e ossa.
Quando Gollum torna in quelle terre accompagnato da Frodo e Sam lei prova a catturarli entrambi ma per la prima volta viene ferita e in particolare nel punto in cui è più sensibile, ovvero l'addome.
Dopo la fuga dei due hobbit non viene specificato il suo destino, ma sicuramente si sa che non è morta, ma che resta a tessere nella sua tana.
Ungoliant
Ungoliant, nel mondo fantastico creato dallo scrittore inglese J. R. R. Tolkien, era uno spirito malvagio che abitò nell'Avathar durante la Prima Era.
La sua forma caratteristica, con la quale viene presentata sui libri, era quella di un ragno femmina gigante, avvolta dall'oscurità delle tele che essa stessa tesseva.
Nonostante gli Elfi non ne fossero certi, Ungoliant era in origine una Maia, corrotta dal male insieme ad altri della sua stirpe.
È stata una delle due Maiar, insieme a Melian, di cui si conosce una discendenza.
Si narra che dalla sua progenie derivò Shelob, ragno mostruoso che ostacolerà Frodo nella sua ascesa verso il Monte Fato.
Ungoliant collaborò con Melkor nella distruzione degli alberi di Valinor (il cui splendore venne racchiuso da Fëanor nei tre Silmaril). Dopo uno scontro funesto con Morgoth stesso per l'accaparramento del tesoro di Valinor, fuggì dai Monti di Terrore (a nord della piana del Gorgoroth nel Beleriand della Prima Era) e, seppure non si sappia con precisione che fina abbia fatto, si narra che per fame sia morta divorando sé stessa.