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mercoledì, 28 febbraio 2007
Hobbit
Hobbit

Gli Hobbit sono una delle razze che popolano il mondo immaginario di Arda , ideato da J. R. R. Tolkien. Essi sono presenti nel nord della Terra di Mezzo principalmente nella regione da loro amministrata, la Contea, e nelle zone strettamente limitrofe. Gli Hobbit appaiono per la prima volta ne Lo Hobbit, ma rivestono un ruolo ben più importante ne Il Signore degli Anelli.
Nell'opera di Tolkien gli hobbit sono talvolta chiamati mezzuomini, in inglese halfling; quest'ultimo nome viene usato in molte ambientazioni fantasy per indicare creature ispirate a quelle di Tolkien, aggirando al contempo le implicazioni legali derivanti dall'uso del termine hobbit.

Descrizione
Gli Hobbit sono di aspetto simile agli Uomini, ma molto più minuti: la loro corporatura è infatti simile ai bambini degli Uomini e la statura di un adulto si assesta tra i 80 e i 100 cm; dotati di grandi piedi pelosi e resistenti, non indossano mai calzature.[br]Si accoppiano una volta ogni sette anni. La loro vita è estremamente semplice e sociale, non si interessano di ciò che accade all'esterno della Contea, amano mangiare e bere, e la loro economia di basa sull'agricoltura. Amano dare feste durante le quali trascorrono gran parte del loro tempo, e generalmente disprezzano lo studio, tranne per ciò che riguarda l'erudizione genealogica, nella quale dimostrano invece vivo interesse e abilità. Possiedono una vista e un udito particolarmente acuti, e si sottolinea la loro capacità di camminare silenziosamente e nascondersi molto bene nella boscaglia. Gli Hobbit vivono leggermente più a lungo degli Uomini (che chiamano "gente alta"), fino a 120 anni, con una media di 100. L'età in cui uno Hobbit diventa adulto è di 33, quindi il declino legato all'età inizia verso i 70 anni.

Divisione degli Hobbit
Tolkien descrive gli Hobbit come suddivisi in tre grandi famiglie: i Pelopiedi, i Paloidi e gli Sturoi. I Pelopiedi, più scuri e bassi, non hanno la barba e non portano calzature, hanno mani e piedi (relativamente) piccoli e agili, e preferiscono la montagna alla pianura. Anticamente si dice che fossero grandi amici dei Nani, e furono i primi ad arrivare nella Contea, attraversando l'Eriador. Sono i più numerosi, e vissero per lungo tempo in caverne scavate nella terra. Gli Sturoi invece sono più tozzi, hanno mani e piedi più grandi e preferiscono le pianure e le sponde dei fiumi. Questi si stabilirono per molto tempo sulle rive dell'Anduin, prima di seguire i Pelopiedi verso Ovest. I Paloidi, infine, sono i più alti e sono chiari di pelle e capelli, amano soprattutto i boschi e le foreste, ma sono i meno numerosi. Erano più dotati per il canto e la poesia che per l'artigianato, e preferivano la caccia all'agricoltura. Dopo aver valicato le montagne, giunsero nell'Eriador, dove si mescolarono ad altre razze. Pur essendo i più spericolati e avventurosi, furono spesso loro a comandare i Pelopiedi e gli Sturoi.
Fu nel 1601 della Terza Era che ebbe inizio l'Era della Contea, quando i due fratelli paloidi Marcho e Blanco, attraversarono il Baranduin (per gli Hobbit Brandivino) e occuparono le terre comprese tra il fiume e il Mare. Il calendario Hobbit parte appunto da quest'anno. Fino alla morte dell'ultimo re Númenoreano, gli abitanti della Contea rimasero ufficialmente suoi sudditi, pur avendo i loro capi ed essendo stati dimenticati dagli Uomini. Morto l'ultimo re, elessero un Conte che ne facesse le veci (da qui il nome Contea), anche se questa istituzione venne presto abbandonata.

Alcuni Hobbit ben conosciuti

* Bilbo Baggins
* Frodo Baggins
* Samvise "Sam" Gamgee
* Meriadoc "Merry" Brandibuck
* Peregrino "Pipino" Tuc
* Fredegario "Grassotto" Bolgeri
* Sméagol (che divenne la creatura Gollum)
* Déagol

Cosa accadde alla gente di Sméagol?
Possiamo solo supporlo, anche se Tolkien nei Racconti incompiuti scrive che gli Sturoi di Campo Gaggiolo potrebbero essere scappati verso nord sul finire della Terza Era. Non c'è alcun riferimento ad altri Hobbit, quando si racconta del passaggio di Bilbo attraverso la Valle dell'Anduin, ma all'epoca in cui Tolkien scrisse Lo Hobbit non aveva ancora immaginato gli Sturoi di Campo Gaggiolo (ed in effetti non era certo di cosa Gollum fosse). Gli Hobbit non erano facili da sconfiggere. Dovettero combattere contro i loro nemici o andare altrove, così gli Sturoi presero tutto ed andarono via. Erano vicino a Lórien e Moria, e quando Sauron cominciò ad inviare i suoi Orchetti nelle montagne, gli Sturoi decisero di trovare un altro luogo in cui stanziarsi, in qualche parte del nord. Questo è successo qualche generazione dopo che Sméagol aveva lasciato la sua gente. Sappiamo che già da tanto tempo gli Sturoi non vivevano più lungo le rive del Campo Gaggiolo, dal 2851, quando Saruman cominciò le sue ricerche nella regione per trovare l'Unico Anello. Così, in qualche tempo tra il 2463 (quando Sméagol uccise suo cugino Déagol) ed il 2851 gli Sturoi di Campo Gaggiolo si spostarono o morirono tutti. È possibile che essi perirono nel lungo inverno del 2758-59.


Erba pipa
Erba pipa
L'erba pipa è una particolare qualità di tabacco fumata dai protagonisti dei libri di J.R.R. Tolkien: Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli.
Appartiene senz'altro a una delle più comuni abitudini del popolo degli Hobbit (che la fumano in pipe di legno o di argilla) e venne coltivata per la prima volta intorno all'anno 1070, quando, sotto Isengrim II, Tobaldo Soffiatromba di Pianilungone detto il Vecchio Tobia la piantò nel suo giardino; sembra però che l'erba in questione non sia originaria della Contea, bensì provenga addirittura da Númenor.
I Numenoreani la portarono poi con loro a Gondor, dove si trova la varietà più profumata, e quindi fu trasportata a nord lungo il Verdecammino.
Gli abitanti di Gondor la chiamano dolce Galenas, e ne apprezzano soprattutto la fragranza dei fiori.
Non c'è alcun dubbio sul fatto che l'erba-pipa fu fumata per la prima volta dagli Hobbit: da allora la apprezzano sempre più, oltre a loro, anche i Raminghi, gli Stregoni e i Nani.
A tal proposito, è bene citare un fatto che riguarda proprio gli Stregoni, e il loro apprezzamento per questa erba.
È noto che Gandalf fosse un abitudinario per quanto riguarda usi e costumi della Contea; egli dimostra subito un certo piacere nel fumare l'erba-pipa, cosa che poi ben presto diventa un'abitudine.
Pipa Hobbit
Quando la fuma per la prima volta al cospetto di Saruman, questi, da sempre geloso di Gandalf, lo canzona e lo prende in giro. Ciò naturalmente non tocca Gandalf, il quale continua a fumarla tranquillamente. Saruman, però, si ricrede ben presto, e l'erba-pipa entra a fare parte delle sue abitudini, senza però farsi vedere pubblicamente a fumarla e continuando a disprezzare Gandalf.
Il suo apprezzamento per l'erba in questione risulta evidente quando, durante l'allagamento di Isengard, Meriadoc Brandibuck e Peregrino Tuc trovano un contenitore pieno di erba-pipa del Decumano Sud.
Ciò è un ulteriore indizio che rivela i rapporti tra Saruman e la Contea già ben avviati quando ancora non era stata resa pubblica la posizione di Saruman durante la Guerra dell'Anello.
martellato da: Faus74 alle ore 17:53 Permalink | commenti (9) | commenti (9)(Popup)
categoria:libri e dintorni

mercoledì, 28 febbraio 2007
Maestra taglia la lingua a un bimbo. «Un gioco»
L'insegnante è stata sospesa: «Non volevo, mi dispiace». Denuncia del preside a polizia e assicurazione
Milano, 5 punti di sutura. Il piccolo ha 7 anni: «Ho paura, non vado più a scuola»
MILANO — Un gioco. «Tira fuori la lingua, forza...». Un gioco? «Tira fuori la lingua che te la taglio, così non parli più». La maestra lo dice una, due volte. Alla terza l'alunno è a tiro. Sono già due volte che va al cestino a temperare la matita. «Ancora?». L'insegnante sorride, certo, ma adesso prende un paio di forbici e abbassa le lame sulla bocca. Un taglio netto. Il bimbo ha 7 anni e mezzo ed è vivace come vuole l'età. Ma ora sanguina a dirotto. Piange. Allora subito in bagno con la maestra a sciacquare, poi giù in segreteria, la telefonata alla mamma, al 118 e di corsa all'ospedale pediatrico «Vittore Buzzi». Il gioco finisce con cinque punti di sutura, lo docente sospesa «a titolo cautelativo», una denuncia per lesioni e una richiesta di danni. La famiglia contro scuola e insegnante. Che all'inizio, in bagno, avrebbe provato pure a convincere il bimbo: «Non dire alla mamma che sono stata io, ma che hai fatto tutto da solo». Ma poi monta in ambulanza e crolla: «Non volevo, signora, mi dispiace. Non so come sia potuto succedere».
Come sia, è successo. Sono le 16 di martedì 20 febbraio in una scuola elementare nella zona nord-ovest di Milano. Mezz'ora all'uscita. L'insegnante di ruolo è fuori aula. Chiede a R. S., 22 anni, docente di sostegno, di tenere calma la sua II per qualche minuto. È in quei minuti che Ahmed (lo chiameremo così) si alza per andare due volte al cestino. Poi, il gioco: «Non era la prima volta che la maestra lo faceva», racconta il bimbo. Ma stavolta finisce male. Venti giorni di prognosi per «una ferita a tutto spessore della lingua», è scritto nel referto. E dieta «semiliquida e semifredda». Yogurt e frullati.
Una settimana dopo, il bambino è ancora sotto choc. A scuola non ha messo piede e non vuole farlo: «Ho paura che mi facciano ancora male». Non dorme la notte, ha gl'incubi e scappa da tavola quando spuntano i coltelli. Per accudirlo, la madre ha lasciato il lavoro in una cooperativa. Sono giorni di visite, notti in bianco e burocrazia. La denuncia ai carabinieri e poi la causa affidata all'avvocato Piero Porciani. Ieri, la decisione: la famiglia si costituisce parte civile contro l'insegnante e denuncia l'istituto. La richiesta: un risarcimento per danni materiali e morali.
Siamo in una scuola «di frontiera», a Milano. Una tra tante. Un iscritto su due è figlio d'immigrati. Le circolari sono scritte persino in arabo e in cinese. Integrazione e polemiche. Che sia per il presepe o i canti di Natale. Ma in questi giorni a scuola non canta e non parla nessuno. Né i bidelli, né gli insegnanti. Il preside ha chiesto silenzio e riservatezza: «È in atto un'indagine, siamo ancora a metà percorso. La questione è seria». Si capisce dalla lettera inviata alla famiglia di Ahmed: «Dal colloquio avuto con la maestra emerge la necessità di avere ulteriori notizie». Per ora, R. S. è stata «allontanata dalla classe». Questa mattina, i genitori del piccolo hanno un incontro a scuola. Il preside ha chiesto di vedere «le forbici del bambino». Ha già fatto denuncia alla polizia e all'assicurazione.
La maestra ha già ammesso: «Voleva essere uno scherzo, è stato un incidente». Ma le scuse non bastano, incalza il direttore scolastico regionale, Anna Maria Dominici: «Ho mandato subito un ispettore per capire le responsabilità e fare proposte su come intervenire». Perché, insomma, «è una vicenda che ha davvero dell'incredibile». E però non si creda «che dipenda dall'inesperienza: queste cose non devono mai succedere».
Pagella di metà anno. Ahmed ha buono e distinto in tutte le materie, solo sufficiente in scienze («Non riesco a imparare le parti delle foglie..»). Buono anche in condotta: «Sono bravo, io...», sorride. Anche alla playstation. È da una settimana che sfida «La Gang nel Bosco». Questo sì, un gioco.
Fonte
Corriere.it


Un gioco?
Justice

Ok...
...maestra,vieni con me...
Forca
Facciamo un gioco...
martellato da: Faus74 alle ore 00:37 Permalink | commenti (12) | commenti (12)(Popup)
categoria:odio, psycolandia

mercoledì, 28 febbraio 2007
Fiabe Celtiche

La Volpe e il Gallo
Un giorno una volpe e un gallo stavano conversando insieme.
«Quanti trucchi conosci?», disse la volpe.
«Ne conosco tre», disse il gallo.
«E tu quanti ne conosci?»
«Almeno settantatré», disse, sprezzante, la volpe.
«Sono davvero tanti. Dimmene uno».
«Be’, mio nonno mi ha insegnato a chiudere un occhio e lanciare un forte grido».
«E che ci vuole?», disse il gallo. «Saprei farlo anch’io».
E chiuse un occhio e lanciò un grido fortissimo.
Ma l’occhio che aveva chiuso era quello vicino alla volpe, così la volpe lo afferrò per il collo e se lo portò via.
Ma una brava donna vide il gallo che veniva trascinato via e strillò:
«Lascia andare quell’uccello. E mio».
Allora il gallo sussurrò alla volpe: «Dille che adesso appartengo a te».
La volpe aprì la bocca per parlare e lasciò cadere il gallo.
In un baleno quello volò sul tetto della casa e, con un occhio chiuso, lanciò un grido formidabile.
Cerchio e Luna

La Volpe e l'Oca
Una volpe aveva catturato una bella oca grassa che dormiva accanto a un specchio d’acqua.
Mentre l’oca starnazzava e fischiava, la volpe la schernì:
«Sì sì, schiamazza pure», disse la volpe, «ma se invece di essere io a tenere in bocca te, fossi tu a tenere me, cosa faresti?»
«Be’», disse l’oca, «è facile a dirsi. Congiungerei le mani, chiuderei gli occhi, reciterei una preghierina di ringraziamento e ti mangerei».
La volpe congiunse le mani, fece una faccia solenne, chiuse gli occhi e recitò la preghierina di ringraziamento.
Ma mentre lo faceva l’oca spalancò le ali e se la filò, allontanandosi sull’acqua.
«Ne farò una regola di vita», borbottò la volpe, leccandosi le labbra rimaste asciutte, «non pronùncerò mai più una preghiera di ringraziamento fino a che non avrò la preda nella pancia».
martellato da: Faus74 alle ore 00:00 Permalink | commenti (5) | commenti (5)(Popup)
categoria:druidismo

martedì, 27 febbraio 2007
Alexis Natalia
Mesa Bush
Alexis Natalia Mesa Bush
Alexis Natalia Mesa Bush
Alexis Natalia Mesa Bush

Bella donna...
martellato da: Faus74 alle ore 18:36 Permalink | commenti (12) | commenti (12)(Popup)
categoria:sexy world

martedì, 27 febbraio 2007
Post dedicato al grandissimo frontman dei Metallica...

James Hetfield
James Hetfield
James Hetfield 1

Battery
(Metallica)


Lashing out the action, returning the reaction
Weak are ripped and torn away
Hypnotizing power, crushing all that cower
Battery is here to stay

Smashing through the boundaries, lunacy has found me
Cannot stop the battery
Pounding out aggression turns into obsession
Cannot kill the battery
Cannot kill the family, battery is found in me

Battery

Crushing all deceivers, mashing non-believers
Never-ending potency
Hungry violence-seeker feeding off the weaker
Breeding on insanity

Smashing through the boundaries, lunacy has found me
Cannot stop the battery
Pounding out aggression turns into obsession
Cannot kill the battery
Cannot kill the family, battery is found in me

Battery
Battery

Circle of destruction, hammer comes crushing
Powerhouse of energy
Whipping up a fury, dominating flurry
We create the battery

Smashing through the boundaries, lunacy has found me
Cannot stop the battery
Pounding out aggression turns into obsession
Cannot kill the battery
Cannot kill the family, battery is found in me

Battery
martellato da: Faus74 alle ore 00:51 Permalink | commenti (19) | commenti (19)(Popup)
categoria:musica, testi