Calendario celtico
L'anno celtico era diviso in feste solari e lunari. I solstizi e gli equinozi solari sono i punti che segnavano il percorso del sole: allo zenit nel solstizio d'estate, al suo apogeo nel solstizio d'inverno, e sui punti mediani durante gli equinozi. Le Feste Lunari o Feste di fuoco celtiche, sono festeggiate ancora oggi. Le antiche Samhain (31 ottobre) e Beltain (30 aprile) erano le due feste più importanti del calendario celtico, perché segnalavano la divisione dell'anno in due parti: inverno ed estate. I celti festeggiavano il nuovo anno a Samhain, oggi celebrato come Hallowe'en o giorno dei Santi, che segnava anche l'inizio dell'inverno. Un' altra festa, Oimelc (31 Gennaio), indicava l'allontanamento dell'inverno e caratterizzava un periodo in cui si celebravano poche feste tribali, ad eccezione di quelle femminili, legate alla fertilità. Beltain ,o Vigilia di Maggio, coincideva con l'inizio dell'estate, e si svolgeva sotto la protezione dello Splendente, Belenos. Il 21 luglio era la volta di Lughnasadh , che segnava la riunione della tribù, o clan, in piena estate.
Abbiamo una sola prova dell'esistenza del calendario celtico: il Calendario Coligny gallico, ritrovato nel 1897 a Coligny. Risalente al primo secolo d.C. circa, consiste in frammenti di bronzo incisi dalla cui analisi lo studioso J.Monard ipotizzò che fosse un autentico calendario druida. Esso calcola il principio dei mesi dal plenilunio anzichè dalla luna nuova e tiene conto dei giorni intercalari che si raggruppano in un tredicesimo mese che però non caratterizza ogni anno. Ogni mese è diviso in due parti, quindi in quindicine e non settimane, e il nuovo giorno è calcolato da tramonto a tramonto: ogni festa di conseguenza si festeggiava a partire dalla notte prima e quindi dalla sua vigilia. Questo particolare fa pensare che molte feste cristiane siano state influenzate dalla cultura celtica.
I mesi erano:
SAMONIOS (ottobre/novembre): Caduta di semi
DUMANNIOS (novembre/dicembre): Le profondità più scure
RIUROS (dicembre/gennaio) : Tempo freddo
ANAGANTIOS (gennaio/febbraio): Tempo di star in casa
OGRONIOS (febbraio/marzo) : Tempo di ghiaccio
CUTIOS (marzo/aprile) : Tempo dei venti
GIAMONIOS (aprile/maggio) : Mostra di germogli
SIMIVISONIOS (Maggio/giugno) : Tempo di lucentezza
EQUOS (giugno/luglio) : Tempo di cavalli
ELEMBIUOS (luglio/agosto) : Tempo di reclami
EDRINIOS (Agosto/settembre) : Tempo di arbitraggio
CANTLOS (settembre/ottobre) : Tempo di canto
Il tredicesimo mese o lunazione era detto MID SAMONIOS , essendo duplicato.
L'anno celtico era diviso in feste solari e lunari. I solstizi e gli equinozi solari sono i punti che segnavano il percorso del sole: allo zenit nel solstizio d'estate, al suo apogeo nel solstizio d'inverno, e sui punti mediani durante gli equinozi. Le Feste Lunari o Feste di fuoco celtiche, sono festeggiate ancora oggi. Le antiche Samhain (31 ottobre) e Beltain (30 aprile) erano le due feste più importanti del calendario celtico, perché segnalavano la divisione dell'anno in due parti: inverno ed estate. I celti festeggiavano il nuovo anno a Samhain, oggi celebrato come Hallowe'en o giorno dei Santi, che segnava anche l'inizio dell'inverno. Un' altra festa, Oimelc (31 Gennaio), indicava l'allontanamento dell'inverno e caratterizzava un periodo in cui si celebravano poche feste tribali, ad eccezione di quelle femminili, legate alla fertilità. Beltain ,o Vigilia di Maggio, coincideva con l'inizio dell'estate, e si svolgeva sotto la protezione dello Splendente, Belenos. Il 21 luglio era la volta di Lughnasadh , che segnava la riunione della tribù, o clan, in piena estate.
Abbiamo una sola prova dell'esistenza del calendario celtico: il Calendario Coligny gallico, ritrovato nel 1897 a Coligny. Risalente al primo secolo d.C. circa, consiste in frammenti di bronzo incisi dalla cui analisi lo studioso J.Monard ipotizzò che fosse un autentico calendario druida. Esso calcola il principio dei mesi dal plenilunio anzichè dalla luna nuova e tiene conto dei giorni intercalari che si raggruppano in un tredicesimo mese che però non caratterizza ogni anno. Ogni mese è diviso in due parti, quindi in quindicine e non settimane, e il nuovo giorno è calcolato da tramonto a tramonto: ogni festa di conseguenza si festeggiava a partire dalla notte prima e quindi dalla sua vigilia. Questo particolare fa pensare che molte feste cristiane siano state influenzate dalla cultura celtica.
I mesi erano:
SAMONIOS (ottobre/novembre): Caduta di semi
DUMANNIOS (novembre/dicembre): Le profondità più scure
RIUROS (dicembre/gennaio) : Tempo freddo
ANAGANTIOS (gennaio/febbraio): Tempo di star in casa
OGRONIOS (febbraio/marzo) : Tempo di ghiaccio
CUTIOS (marzo/aprile) : Tempo dei venti
GIAMONIOS (aprile/maggio) : Mostra di germogli
SIMIVISONIOS (Maggio/giugno) : Tempo di lucentezza
EQUOS (giugno/luglio) : Tempo di cavalli
ELEMBIUOS (luglio/agosto) : Tempo di reclami
EDRINIOS (Agosto/settembre) : Tempo di arbitraggio
CANTLOS (settembre/ottobre) : Tempo di canto
Il tredicesimo mese o lunazione era detto MID SAMONIOS , essendo duplicato.
martellato da: Faus74 alle ore 00:47
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categoria:druidismo
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